
Meglio aprire con il disclaimer (non si sa mai). Questo pezzo potrebbe contenere prodotti inseriti a fini pubblicitari. Già, ma a guardar bene il marchio promosso è in realtà quello della città di Busto Arsizio di cui Pro Patria e Campi rappresentano due veicoli promozionali. Oltre che due indiscusse eccellenze. E se la storica Pasticceria Artigianale di via Milano girerà nel 2027 la boa di 140 anni di onorato servizio (1877, quanto a sport non banale ricorrenza della prima edizione del Torneo di Wimbledon), il calcio a Busto (ben prima della fondazione del club biancoblu nel 1919), aveva già mosso i primi passi 4 anni dopo (1881) con la Pro Patria el Libertate. Alma mater dell’attività sportiva bustocca che accoglieva la pratica di Atletica Leggera, Ginnastica, Scherma, Tiro a Segno e, appunto, Football.
Ma torniamo ad oggi, anzi, a ieri sera quando sotto il Campanile di San Giovanni il primo cittadino Emanuele Antonelli (ma era presente anche il Vice ed Assessore allo Sport Luca Folegani), ha officiato le nozze tra Pro Patria e Campi. Un accordo che prevede premio e location per il giocatore del mese (secondo una terna affidata al giudizio social), è più complessivamente una corrispondenza di amorosi sensi nel rigorosissimo segno del Made in Busto. Un brand da patrocinare anche attraverso l’iconica Polenta e Bruscitti in versione dolce. Signature dish della Pasticceria e innesco di una gag con mister Mauro Zironelli (in rappresentanza della squadra con il capitano Amedeo Benedetti), che ha contrapposto la sua vicentina Polenta e Osei. In qualche modo, è sempre questione di derby. Anche al desco. Per una Busto da bere modello Milano anni ’80 che il club della Pres Rosanna Zema vuole proporre a compendio della stagione sportiva. Dal Campi al campo, è davvero un attimo.
In calce dichiarazioni ufficiali da Comunicato Stampa:
Enzo Memelli, Amministratore Delegato del gruppo Campi: “Oggi sono molto orgoglioso di siglare questo accordo con la nuova proprietà della Pro Patria in quanto sono due storie che si incontrano e raccontano la stessa città campi è in via Milano dal 1887 e in tutto questo tempo ha fatto una cosa sola: restare a Busto, con Busto. La Pro Patria ha fatto lo stesso, al Carlo Speroni“.
Rosanna Zema, Presidente Aurora Pro Patria 1919: “Campi e Pro Patria sono due realtà bustocche che hanno attraversato il tempo senza perdere la propria identità: Campi è un marchio storico di Busto Arsizio, la Pro Patria ne è la memoria calcistica. Questo sodalizio vuole mettere in dialogo due patrimoni e generare nuove energie per il territorio. Un progetto destinato a crescere insieme ad altre realtà del territorio che condividano questa visione. Perché la tradizione, per essere autentica, non può limitarsi a custodire il passato: deve saper generare nuove relazioni, nuove occasioni e, soprattutto, futuro“.
Giovanni Castiglioni























