Weekend da sogno quello appena trascorso per il Gallarate, protagonista di una travolgente vittoria per 0-6 tra le mura amiche dell’Universal Solaro. Una prestazione che conferma la volontà dei rossoblù di voler recitare un ruolo da protagonista anche in questa stagione, dopo il terzo posto dell’ultimo anno, oltre a prolungare la striscia di risultati utili consecutivi, rimanendo così l’unica squadra imbattuta del Girone B dopo sei giornate insieme al Gavirate. Momento di forma che si riflette dai 12 punti conquistati finora e le sole tre misure di distanza dalla capolista Accademia Bustese, permettendo al club della “Città dei due galli” di continuare a sognare, con la consapevolezza che sarà necessario trovare continuità e soprattutto rimanere più compatti che mai per rimanere in alto.

Tra i protagonisti dell’ottima partenza rossoblù spicca senza dubbio Alessandro Urso, centravanti classe ’95 dalla notevole esperienza costruita sui campi di Serie D, Eccellenza e Promozione, indossando, tra le altre, le maglie di Varesina, Castellanzese, Rhodense e Busto 81. Nell’ultima stagione è stato tra i leader della storica promozione dell’Aurora Cantalupo in Eccellenza, consolidandosi come una delle figure più esperte e decisive della categoria, testimoniato dalle 14 reti messe a referto. Ora nella nuova avventura a Gallarate il ritmo non sembra cambiato, mettendo già lo zampino tre volte in queste prime sei partite, ultimo dei quali questo weekend nello schiacciante 0-6 sull’Universal Solaro, centrando così la terza partita consecutiva a segno. Un contribuito importante per il terminale offensivo della formazione di Manzini, che non a caso occupa la prima posizione nella classifica dei gol fatti nel raggruppamento con ben 16 reti di squadra all’attivo: un dato impressionante per una media di 2,6 gol a partita, dimostrandosi l’arma in più di questa squadra.

Ripartiamo da domenica, dove avete rifilato un netto 0-6 all’Universal Solaro: possiamo definirla la vostra miglior prestazione finora?
“Domenica è andata bene, anche se siamo rimasti in 10 nel secondo tempo sul 2-0, siamo stati capaci di fare altri quattro gol, non mi era mai capitato (ride,ndr). A livello di prestazione, ne abbiamo fatte tante belle, sicuramente il risultato incide sul morale e l’entusiasmo. E’ la migliore sotto l’aspetto realizzativo, mentre di prestazioni ottime ne abbiamo già avute con la Castanese, dove abbiamo avuto una grande reazione dopo essere andati sotto 3-1 per poi vincere 3-5, poi anche con la Sestese siamo stati bravi. Siam partiti un po’ in salita con il pareggio alla prima con il Rovellasca, dopo essere passati in vantaggio 2-0 e poi loro sono stati bravi a recuperare. Ad ogni modo domenica è andata molto bene.

Con le sei reti del weekend, salite a quota 16 gol fatti in sei partite, elevandovi a miglior attacco del Girone B: possiamo definirla l’arma in più del Gallarate?
“Si assolutamente. Siamo usciti fuori adesso, segnando tanti gol nelle ultime tre, mentre nelle prime abbiamo segnato un po’ poco, con i due 0-0 consecutivi. Si stavano preoccupando che non segnassimo più, poi invece siamo usciti fuori, bastava sbloccarsi. Sull’aspetto dei gol, sia io che Milani, Bianchi, Ballgjini abbiamo fatto sempre i gol, quindi penso che ci volesse solo un po’ di tempo. Quando ti sblocchi i gol arrivano da sé. Poi alle spalle abbiamo gente forte, sia centrocampisti che difensori son bravi a giocare palla a terra, quindi è più semplice segnare con compagni forti”.

A proposito di sbloccarsi, hai aperto il tuo bottino tre giornate fa e non sembra tu abbia intenzione di fermarti…
“Si infatti, speriamo di segnare tutte le partite, almeno la domenica la passo bene (ride, ndr). Ad ogni modo, alla fine l’importante è vincere, poi se segno ancora meglio, ma l’importante è il risultato, dato che giochiamo per quello”.

12 punti, zero sconfitte e terzo posto in classifica a -3 dalla vetta: ti aspettavi una partenza simile?
“Sinceramente sì, perché comunque l’anno scorso io e i miei compagni dell’Aurora Cantalupo abbiamo vinto il campionato e una buona fetta di questo bel gruppo è venuto qui a Gallarate con la stessa voglia di vincere. Poi conosco molto bene Franco Tosca, una persona di calcio e che se n’intende ed è stato bravo a completare il gruppo. Diciamo che l’assetto c’era già, poi i valori, noi che siamo nello spogliatoio li conosciamo, bisogna sapere dimostrarli, ma ora come ora stiamo dimostrando qualcosina. Siamo comunque terzi, non primi. Noi vogliamo vincere il campionato come penso lo vogliano tante altre squadre, poi se non ci riusciremo, ci proveremo coi playoff. L’importante sarà fare un campionato impuntato a vincere, io sono venuto qui per questo. La squadra c’è, è forte; non possiamo nasconderci dietro a un dito”.

Parlando del trionfo dello scorso anno con l’Aurora Cantalupo, lo definiresti come il raggiungimento migliore della tua carriera?
“Non penso: ho vissuto cinque promozioni e quella che mi è rimasta più impressa è stato la vittoria dei playoff di Eccellenza con la Castanese. Poi a Rho mi sono trovato benissimo, vincendo la Promozione e facendo poi i playoff di Eccellenza l’anno successivo. Sono stati gli anni in cui ho fatto più gol: il primo anno 19 gol, il secondo anno 17 in Eccellenza. Per quanto riguarda l’Aurora Cantalupo, mi sono trovato benissimo, è stata come una famiglia, mi sono trovato molto bene con il gruppo. Peccato per il finale, non ci è piaciuto molto perché pensavamo e speravamo di rimanere in Eccellenza, poi son subentrate nuove società, c’è stata una rivoluzione…quindi siamo andati da un’altra parte”.

Qual è stato il motivo che vi ha spinto a scegliere il Gallarate?
“Per me è stato molto comodo per il fatto di lavorare a Gallarate da oltre 10 anni, dove ho una mia attività. Poi soprattutto grazie a Franco Tosca, che è stato un po’ la figura che mi ha scoperto quando avevo 15 anni. E’ stato lui a farmi firmare con la Sommese, quando era in Eccellenza. Ogni anno mi chiamava per andare a giocare da lui, quest’anno ci sono stati finalmente i presupposti per riunirsi”.

Lo scorso anno hai trascinato l’Aurora Cantalupo alla vittoria con 14 gol e con il tuo carisma: quanto ti piacerebbe ripeterti qui a Gallarate?
“A livello di gol spero di superare la doppia cifra, poi quanti ne arrivano non lo so. Più ce ne sono, meglio è, sia per me che per la squadra. Non ti nascondo che mi piacerebbe battere il mio record di 19 gol alla Rhodense, però la vedo dura, quando ho fatto 19 gol stavo meglio fisicamente (ride, ndr). Ad ogni modo son tre anni che vado in doppia cifra, quindi spero di mantenerla, ma la cosa più importante per me è vincere il campionato”.

Francesco Marcassa

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