Il nostro viaggio alla scoperta degli sport da combattimento torna a fare tappa a Busto Arsizio, nella casa della Campus Pro Patria Judo. Ai nastri di partenza della nuova annata sportiva, il presidente e Maestro Claudio Zanesco traccia la rotta del club biancoblu, spiegando l’importanza dell’approccio mentale nelle prime uscite stagionali tra Svizzera, Brianza e Piemonte.

Accanto al percorso agonistico (impreziosito dal traguardo tricolore di Matilde Montani e dall’attesa per gli Assoluti con Pulmo, Sagunti e Mara), il tecnico offre una lucida riflessione sulla difesa personale. Un universo articolato dove non bastano formule magiche: servono autocontrollo emotivo, lucidità psicologica e risposte sempre proporzionate alla provocazione, privilegiando la tutela della vita rispetto a qualsiasi reazione istintiva.

Maestro Zanesco, nel Judo qual è lo scopo delle gare a inizio stagione?
“Introdurre i judoka all’agonistica e alla mentalità sportiva, facendo acquisire loro il corretto approccio psicologico; noi della Campus Pro Patria svolgeremo delle gare in Svizzera, a Besana Brianza, e anche un torneo ad Asti, in Piemonte”.

Cosa ne pensa del concetto di difesa personale?
“Ritengo che la galassia della difesa personale sia molto complessa, e che ovunque le nostre reazioni dovrebbero sempre essere adeguate e proporzionate alle relative provocazioni; attualmente purtroppo queste situazioni di reale pericolo sono spesso causate dall’ormai dilagata delinquenza, di ogni tipologia. Penso che per tutti coloro che non sono abituati a gestire quotidianamente delle situazioni di reale emergenza non siano affatto sufficienti alcune lezioni previste dai corsi di difesa personale, ma che sia molto più consono iscriversi a una qualsiasi disciplina sportiva da combattimento, come ad esempio il Judo, la Boxe o l’Aikido, allo scopo di abituarli progressivamente sia all’ipotetico confronto corpo a corpo con un avversario o contendente, sia alla corretta gestione psicologica delle situazioni più critiche”.

Dinanzi a una grave minaccia gestuale, è consono reagire verbalmente?
“Nel complesso sì; anche rispondere verbalmente, dinanzi a una minaccia o provocazione verbale, perché il litigio verbale o il diverbio sono da sempre esistiti. Personalmente ritengo che l’emergenza reale sia comunque causata soprattutto dal tentativo di aggressione fisica, e che anche in quella situazione pericolosa occorra assolutamente proporzionare la propria reazione, adeguandola all’ipotetica aggressione, allo scopo di non cadere nell’eccesso di legittima difesa”.

Secondo lei, qual è la corretta reazione dinanzi a una minaccia con arma bianca?
“In caso di minaccia o aggressione con arma bianca, ritengo che in queste situazioni di reale emergenza sia più consono fuggire o allontanarsi, anche durante il tentato furto o rapina con arma bianca, che può trattarsi di coltello, machete o bastone, perché in tal caso una persona, per proteggere il denaro o i documenti, rischia davvero di perdere la vita o di ferirsi gravemente a causa dell’aggressore armato. Ritengo che non esista una nota o precisa tecnica del Judo che consenta una reazione corretta dinanzi alle minacce o aggressioni con coltelli, machete o bastoni”.

Nella difesa personale, è fondamentale anche l’aspetto psicologico?
“Assolutamente sì, perché nelle situazioni di reale emergenza occorre sempre gestire se stessi psicologicamente, dimostrando calma, pacatezza e tranquillità dinanzi all’imminente pericolo. Qui a Busto Arsizio ci sono degli avvocati esperti soprattutto in merito al tema della legittima difesa, allo scopo di prevenire ed evitare situazioni molto critiche sia per l’ipotetico aggressore, sia per l’ipotetica vittima o per colui che subisce la minaccia, provocazione o aggressione”.

Voi della Campus Pro Patria organizzate dei corsi di difesa personale?
“Io personalmente non mi occupo di difesa personale, ma qui proponiamo il metodo globale MGA, il Ju-Jitsu e anche il Judo, discipline che nel complesso consentono comunque in parte di difendersi o che favoriscono una reazione consona nel caso di una reale situazione di emergenza”.

Quali traguardi hanno raggiunto i vostri judoka?
“Matilde Montani si è qualificata per la finale nazionale del campionato Esordienti”.

Prenderete parte anche ai campionati Assoluti Italiani?
“Sì, tra fine novembre e i primi di dicembre, ai quali parteciperanno anche le nostre cinture nere Antonio Pulmo, Christian Sagunti e Federica Mara”.

Nabil Morcos

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