
Dopo le fatiche di domenica, il Campus torna in campo per quella che potrebbe essere l’ultima gara stagionale in B Interregionale per i ragazzi di coach Sacchetti. C’è gara 2 contro la forte Ozzano che ha vinto gara 1 e vorrebbe chiudere anticipatamente la serie così da mettere in cascina un pò di riposo in vista dei prossimi turni playoff. Ovviamente, la giovane truppa varesina non è assolutamente d’accordo con questa visione delle cose e farà di tutto per allungare la serie alla bella. Gara 1 ha sì detto che la Logimatic è più forte e il 96-79 finale ha fatto arrivare gli applausi del pubblico di casa alla testa di serie Ozzano, ma Varese ha saputo mettere in difficoltà per 25′ la Logimatic. Su una tripla di Bergamin che è valsa il 52-55 e quando l’inerzia sembrava poter stare nelle mani dei biancorossi, è arrivato il decisivo parziale di 15-0 che ha cambiato volto alla partita. Al minuto 27 il tabellone recitava 67-55 con un Campus mai domo e capace di trovare ancora il 67-60 prima di scivolare sul 76-63 del 30′ e di un ultimo periodo in cui Varese non è riuscita a trovare le contromisure adatte per ricucire lo strappo.
Cosa servirà fare per forzare la serie alla decisiva gara 3? Contro una squadra esperta e profonda come Ozzano (25 punti di Carnovali e 8 di Piazza, ma anche 13 di Odah e 16 di Diambo in gara 1) servirà tenere la concentrazione e il focus per tutti i 40′, possesso dopo possesso. Sono vietate le distrazioni, leggasi parziali rotondi come il 15-0 subito in terra emiliana. Solo macinando pallacanestro con continuità per tutti i quattro periodi, la formazione bosina potrà pensare di avere le sue chances. Macchina da canestri incredibile, Ozzano viaggia a ritmi più normali in trasferta dove, comunque, produce 83,9 punti di media. Se Varese saprà alzare anche la qualità della propria difesa, allora i ragazzi di coach Sacchetti avranno dipinto un’altra stupenda pagina di questa stagione. Perchè va ricordato che i veterani di questa squadra si chiamano Farias e Fernandez Lang che all’anagrafe dicono 20 anni. Scusate se è poco.
Matteo Gallo





















