
Canestri in trasferta. Canestri stregati. Per la SAE Legnano. Dopo lo stop, 57 a 55, subito quindici giorni fa a Lumezzane, la SAE riesce nella non facile impresa di superarsi e, in quel di Imola, subisce una sconfitta amarissima, 55 a 50, e a dir poco inquietante. Una battuta d’arresto figlia di una pessima percentuale complessiva, 15 su 51, di un secondo tempo “stitico” da soli 20 punti segnati e, addirittura, il “nulla” di 5 punti segnati nell’ultimo quarto.
Per dovere di onestà occorre anche dire che Imola con un altrettanto brutto 20 su 62 non ha prodotto molto meglio di Legnano, ma agli emiliani va comunque riconosciuto il merito di essere stati più costanti dei Knights lungo tutti i 40 minuti e, alla fine, per questa ragione è stata premiata. Legnano Basket quindi da mani freddissime, confusa da 18 palle perse ma, di più, incapace di alzare il ritmo di gioco e trovare alternative efficaci allo sterile 9 su 33 da 3 punti con soli 6 canestri da 2 in tutto il match.
La cronaca racconta di un primo quarto nelle mani di Imola che accumula piccoli vantaggi, 13 a 6 al 6°, con Wiltshire protagonista (4 su 8 dal campo e 14 punti nei primi 20 minuti). Legnano Basket recupera con i liberi di Quinti e Beretta (5 su 5) e dopo il 13-15 alla fine del primo quarto vive il suo momento migliore sui due lati del campo. In attacco le triple di Scarponi (3 su 3) e i canestri corali di Oboe, Giannone e soci danno carica anche alla difesa che innesca un parziale, 4 a 13, che lancia i legnanesi a +11: 17-28 al 15°. Legnano però non regge la reazione imolese che, guidata principalmente da Wiltshire (6 su 7 da 2, 2 su 8 da 3, 5 su 5 ai liberi), consente ai padroni di casa di chiudere il primo tempo a contatto con la SAE: 26-30.
Dopo la pausa lunga Legnano riparte a tutto gas con le 2 triple di Mastroianni buone per scavare un altro gap importante nel match: 28 a 40 per Legnano Basket al 24°. La mazzata però non addormenta i padroni di casa anzi produce l’effetto opposto alzando il livello di adrenalina degli imolesi che, trascinati dal solito Wiltshire supportato da Cipolla e Anaekwe, ritorna in pista sul 41 a 45 al minuto 28.
A questo punto il team legnanese inizia ad accusare vistosi problemi offensivi e va in stallo progressivo. Stallo che dopo il vantaggio della SAE, 41 a 48 con tripla di Beretta al 31° e spiccioli, è perfettamente e plasticamente rappresentato da un dato “pazzesco”: solo 2 punti messi a referto negli oltre 8 minuti restanti sul cronometro. Un “digiuno” che si concretizza nell’ostinata e inconcludente “sparatoria”, 1 su 10, tentata da Legnano Basket dall’arco. Così senza sbocchi dal perimetro e con soli 2 tentativi da 2, la formazione allenata da coach Piazza dopo l’ultimo vantaggio, 49 a 50 al 37° con i due liberi di Scali, mette insieme un bilancio che si commenta da solo: 5 punti nell’ultimo periodo. Una “povertà” sulla quale Imola, a sua volta improduttiva, non può far altro che speculare e un punticino alla volta con le iniziative di Raucci e con la tripla spaccapartita infilata da Wiltshire, 55 a 50 a 60 secondi dalla sirena finale, esulta, si esalta e non crede ai suoi occhi per un successo incredibile.
SERIE B NAZIONALE – 4^ GIORNATA
ANDREA COSTA IMOLA – SAE LEGNANO 55-50 (13-15) (26-30) (41-45)
IMOLA: Anaekwe 4, Cipolla 7, Preti 8, Wiltshire 23, Gasparin 6, Chessari 1, Saladini ne, Raucci 4, Noferini ne, Kouassi 2, Angarica, Roli. Allenatore: Dalmonte
SAE: Oboe 7, Scali 4, Giannone 5, Stepanovic 1, Scarponi 9, Dolezaj 4, Lisoni 2, Quinti 2, Beretta 6, Mastroianni 10. Allenatore: Piazza
Massimo Turconi























