
Domenica ad altissima intensità emotiva allo Stadio Comunale per la Caronnese Women, costretta a cedere l’intera posta in palio alla capolista Pro Sesto (1-2) al termine di una sfida vibrante, combattuta e giocata a viso aperto. Le rossoblù di mister Angelo Mastropasqua mettono in mostra ottime trame di gioco e un carattere encomiabile, venendo punite oltre misura da due episodi isolati che premiano il cinismo delle milanesi. Entrambe le compagini si presentavano all’appuntamento forti di un ottimo esordio nel Girone A: le ospiti reduci dal blitz interno sul Torino FC, le padrone di casa galvanizzate dallo scoppiettante 3-3 esterno maturato sul campo del Torino Women.
L’avvio sorride alla Caronnese, che parte forte e spaventa la retroguardia rivale con Pellegrinelli, la cui conclusione dal limite non trova fortuna. Al 9? si rinnova la pressione locale con una nitida chance costruita sull’asse Caltanissetta-Pellegrinelli: rifinitura al bacio, ma mira leggermente imprecisa da parte dell’attaccante. La Pro Sesto replica al 12? timbrando una clamorosa traversa, ma al 22? sono ancora le varesotte a sfiorare il vantaggio al termine di un fraseggio stretto che manda al tiro ravvicinato Lattanzio, il cui tentativo sorvola di poco la traversa. Al 34? cala il gelo sul “Comunale”: il capitano Beatrice Abati si accascia a terra a causa di un brutto infortunio, rendendo necessario l’ingresso dei volontari della Croce Rossa per accompagnarla fuori dal terreno di gioco tra gli applausi scroscianti del pubblico. Nel finale di frazione le ospiti alzano i giri del motore, ma al 41? Schianta si supera con una parata da applausi su una velenosa conclusione piazzata del centravanti avversario, congelando lo 0-0 all’intervallo.
L’equilibrio si spezza a inizio ripresa: al 5?, approfittando di una disattenzione della retroguardia di casa, la Pro Sesto trova il varco per l’1-0. La gara si incattivisce e sale il nervosismo, ma la reazione rossoblù non si fa attendere: al 17? Aurora Marini lascia partire un bolide dal limite che sfiora il palo, mentre al 37? la stessa Marini imbecca con un filtrante millimetrico Andreoli, la cui volata verso la rete sfuma per una questione di centimetri. Sul ribaltamento di fronte emerge la freddezza delle ospiti: al 38? la Pro Sesto concretizza una ripartenza micidiale per siglare il raddoppio. Con le spalle al muro, però, emerge il cuore immenso delle ragazze di Mastropasqua: al 42? Pellegrinelli pennella una punizione magistrale che batte l’estremo difensore avversario e riapre la contesa. Nel maxi-recupero scatta un generoso assalto alla retroguardia sestese, che stringe i denti e salva il risultato fino al triplice fischio. Un ko amaro che lascia però intatta la consapevolezza della forza di questo gruppo.
Redazione





























