Una sera al Casinò di Campione

Chi arriva da fuori guarda il palazzo dal lungolago di Lugano, di sera, quando è illuminato di rosso, e pensa che sia lì il centro del paese. Chi ci abita sa che il centro sono duemila metri di strada, un molo e poco altro: i residenti sono circa 1.900, e il palazzo di Mario Botta, inaugurato nel 2007, pesa sul profilo del lago più di tutto il resto messo insieme.
Ci ero già entrato, ma mai con l’idea di prendere appunti. Quella sera sì. Sono uscito di casa alle sette meno un quarto, a piedi, e alle sette ero davanti all’ingresso di Piazzale Milano 2 con il documento già in mano, perché tanto lo chiedono a tutti.
Racconto la serata in ordine: come ci sono arrivato, cosa ho trovato ai vari piani, dove ho mangiato, cosa è costato davvero e a che ora sono tornato a casa. Con una critica che mi sono segnato sul telefono mentre ero seduto a un tavolo.

Orari e quando conviene andare

Il casinò apre a mezzogiorno. Chiude alle 4 dal lunedì al giovedì e la domenica, alle 4:30 il venerdì e il sabato. L’unico giorno di chiusura dell’anno è il 24 dicembre.
Il pomeriggio è la fascia che conosce solo chi sta qui: dalle 12 alle 18 i piani delle slot sono attraversabili senza spallate, e ai tavoli americani si trova posto quasi sempre. Dopo le 22, soprattutto il venerdì e il sabato, la scena cambia: arrivano i gruppi da Lugano e da Como, e i due piani bassi diventano rumorosi.
Io sono entrato alle 19. Volevo cenare prima e giocare dopo, che è l’ordine inverso rispetto a quello che fa la maggior parte dei visitatori.

Dove si trova e come ci si arriva

Campione d’Italia è un’exclave italiana dentro il Canton Ticino, sulla riva del Lago di Lugano. Il punto più vicino al resto d’Italia dista meno di un chilometro, ma la strada passa comunque dal villaggio svizzero di Bissone, e questo spiazza sempre chi arriva la prima volta.

In auto le distanze sono queste:

PartenzaTempo indicativo
Lugano10 minuti
Como30 minuti
Milano1 ora e mezza-2 ore
Aeroporto di Malpensacirca 51 minuti
Aeroporto di Lugano-Agno15 chilometri

Chi arriva dall’Italia prende la A9 Milano-Chiasso, poi la A2 Chiasso-Lugano, uscita Bissone-Melide-Campione: dal confine sono una ventina di minuti. Sull’autostrada svizzera serve il contrassegno, che si compra ai valichi e ai distributori. Senza mezzo proprio: treno fino a Melide e poi il bus 439, oppure dalla stazione di Lugano taxi o bus in un quarto d’ora. La valuta ufficiale è l’euro, ma i franchi svizzeri vengono accettati quasi ovunque.
Sul parcheggio: l’Autosilo Nuovo Casinò è coperto, gratuito e ha 500 posti. Poi c’è il Galassi, 154 posti coperti, e il vecchio parcheggio di Piazzale Maestri Campionesi, 110 posti all’aperto. Il sabato sera l’autosilo si riempie nelle ore centrali, e chi conosce il paese punta direttamente al Galassi invece di girare due volte in rampa.

Che cosa ho trovato dentro: piani, slot e tavoli

L’edificio ha nove piani fuori terra e tre interrati, per oltre 55.000 metri quadrati, con 28 ascensori e 4 scale mobili. La pietra è un calcare toscano giallo-ocra con venature brune; sulla facciata principale si riconosce la forma a diapason, e una trave reticolare in acciaio copre quasi 60 metri di luce. Sono dettagli che vedo da anni dalla finestra e che dentro tornano sotto forma di scale monumentali e passerelle: il risultato assomiglia a un labirinto ordinato.
Primo e secondo piano: oltre 500 slot di ultima generazione, area scommesse, due sale fumatori, jackpot giornalieri. Al terzo stanno i tavoli, americani e francesi, roulette, blackjack, punto banco, chemin de fer, trente et quarante, per un totale di oltre 50 tavoli distribuiti sui piani di gioco. Io ho fatto mezz’ora di roulette francese e poi sono salito a guardare la sala poker.
Quella è la novità vera degli ultimi anni: la PokerStars Live Room, aperta a inizio 2025, con circa quaranta tavoli. La prima tappa del PokerStars Open qui si è giocata dal 10 al 16 marzo 2025, con un Main Event da un milione di euro garantito e 2.423 iscritti, cioè più persone di quante ne abiti il comune.

Regole d’ingresso: età, documenti e abbigliamento

Si entra dai 18 anni in su, con un documento d’identità valido con foto. L’ingresso in sé non si paga.
L’abbigliamento richiesto è informale ma decoroso: giacca e cravatta non servono, e nessuno le mette. La differenza sta tra i piani. Ai primi due si sale anche in modo sportivo; al terzo, dove ci sono i tavoli, non passano bermuda, canottiere e infradito. D’estate è la scena che vedo ripetersi ogni anno: turisti in arrivo dal battello che si fermano alle scale.

Dove si mangia e quanto è costata la serata

Al settimo piano c’è il Ristorante Riviera, à la carte, fino a 220 coperti, con terrazza sul lago e musica dal vivo, al pianoforte o con orchestra. Gli orari: tutti i giorni dalle 19 alle 22:30, nel fine settimana fino alle 23. Anche qui vale la regola dell’abbigliamento decoroso. Al secondo piano, per chi non vuole sedersi, c’è lo snack bar: panini, pasticceria mignon, bevande calde e fredde, aperitivi e cocktail.
Ho cenato al Riviera verso le 19:30, con il lago che si spegneva dietro il vetro, e alle 21 ero già ai piani di gioco. Le voci fisse della serata sono state due, e tutte e due a zero: ingresso libero e autosilo gratuito. Il resto dipende da quanto uno decide di portarsi dietro, e quella cifra è meglio stabilirla prima di entrare che dopo.
Qui la critica che mi ero segnato: ai tavoli da gioco le consumazioni non arrivano al posto, bisogna alzarsi e andarsele a prendere. Non è un dramma, ma stona con la mancia che comunque ci si aspetta. Chi arriva da altri casinò lo nota subito.

Vale la pena andarci

Sono uscito all’una e mezza, a piedi, cinque minuti di lungolago. Il bilancio è positivo: la cena regge, i piani di gioco sono curati, e la sala poker ha riportato in paese un tipo di pubblico che qui mancava dal fallimento del 2018 e dalla riapertura di gennaio 2022. Al nono piano c’è il Salone delle Feste, 600 persone in piedi o 480 sedute, usato per concerti, premi e convention: se capita una serata lì, vale il viaggio anche per chi non gioca.
Una cosa la segnalo perché me la chiedono spesso i parenti che vivono in Italia: cercando il nome del casinò si finisce su diversi domini che promettono gioco a distanza sotto questa insegna. Un sito indipendente che passa in rassegna che cosa gira davvero sotto questo nome in rete è Casino Campione online, utile per capire quali canali siano riconducibili all’insegna e quali no.
Per il resto, il consiglio che darei a un amico è banale: vieni di pomeriggio o subito dopo cena, lascia l’auto all’autosilo, tieni il documento a portata di mano e mettiti scarpe chiuse se vuoi salire al terzo piano.
L’accesso è riservato ai maggiori di 18 anni: gioca con consapevolezza e stabilisci un limite prima di entrare.

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