Prima della partita, il doveroso pensiero a Lorenzo Berbenni, colpito da un lutto familiare (la perdita del nonno), cui il Varese dedica la prima vittoria stagionale al “Franco Ossola”. Proprio dal pensiero rivolto al suo giocatore parte l’analisi di mister Andrea Ciceri al termine del match vinto per 2-0 ai danni dell’Oltrepò, un successo che dà morale e fiducia sia in ottica classifica che a livello ambientale. “Venivamo da una settimana tosta in cui avevamo preso dei veri e propri cazzotti in termini di gol subiti a fronte di poco concesso – esordisce il tecnico –. Oggi siamo scesi in campo con tanta tensione, pagando qualcosa sul piano della pulizia del gioco, ma abbiamo alzato nettamente la soglia d’attenzione e trovato la concretezza richiesta. Abbiamo concesso pochissimo all’Oltrepò, arginando con una solida superiorità difensiva i loro attaccanti e portando grande rispetto alle loro qualità. La coperta in questo momento è ancora un po’ corta: siamo una squadra che deve crescere, trovare equilibri, stabilità e automatismi, senza sbilanciarsi troppo da una parte o dall’altra“.

Ciceri aggiunge: “Lo step che mi porto a casa oggi è la grande forza caratteriale del gruppo, capace di applicare il piano gara e sopperire alle emergenze. Abbiamo attinto a risorse preziose, da Gallotti fino a Zaffanelli, gettato nella mischia titolare per ovviare all’assenza contemporanea di tre under nello stesso ruolo come Sovogui, Dagimana e Bianchi. Un plauso sincero a tutti i ragazzi e a chi sta stringendo i denti come Malinverno, sceso in campo con un problema alla spalla: è l’emblema dello spirito che ci serve per continuare a lavorare con entusiasmo. Purtroppo non riusciamo a gioire appieno per il grave lutto familiare che ha colpito Lorenzo Berbenni: siamo tutti vicini a lui e gli dedichiamo questo successo“.

Protagonista indiscusso del match, Pietro Cogliati aggiunge: “Ci voleva davvero: arrivavamo dalla brutta sconfitta di Crema e dal derby infrasettimanale di coppa contro la Pro Patria, ko che potevano insinuare dubbi sulle nostre convinzioni. Siamo stati bravi a tenere il campo, facendo la nostra partita: è una vittoria fondamentale che deve fare da trampolino per il futuro. Per un attaccante segnare fa sempre piacere, che sia all’incrocio o su una deviazione sottomisura da gol di rapina: possono sembrare reti facili, ma bisogna saperle fare e valgono tre punti. Quest’anno abbiamo tantissime variabili e alternative tattiche importanti, stiamo ingranando e il mister è bravo a leggere ogni avversario. Chiunque gioca dimostra attaccamento, a partire dai giovani. Questa deve essere la nostra impronta: un Varese che lotta e non molla mai“.

Matteo Carraro

Articolo precedente5^ – Big match alla Caronnese (2-1), Saronno e Legnano vincono ancora. Il cuore non basta alla Besnatese (3-2)
Articolo successivoLe pagelle – Cogliati leader, Beretta continua a segnare. I giovani sorprendono in positivo, Varese promosso

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui