Archiviata una stagione conclusa con la retrocessione dall’Eccellenza, in casa Sestese è già tempo di guardare avanti e programmare il futuro. La società biancoazzurra ha affidato la guida tecnica della prima squadra a Pierluigi Contaldo, allenatore con esperienza tra Eccellenza, Promozione e Prima Categoria, con già ben tre promozioni conquistate nel corso della carriera, di cui l’ultima con il Gallarate nella stagione 2024/25.

Per il nuovo tecnico si apre una nuova importante sfida: ricostruire dopo un’annata difficile e riportare la Sestese nelle categorie che più le competono. Un progetto che passa da una rosa rinnovata, da un mercato ambizioso e dalla volontà di costruire un’identità forte, valorizzando anche il settore giovanile.

Mister, cosa l’ha convinta ad accettare la proposta della Sestese e quali sono state le sue prime impressioni una volta entrato in società?
“Nonostante avessi diverse proposte dalla categoria, ritengo che allenare una società come la Sestese sia un onore. Fin dal primo incontro ci siamo trovati subito in sintonia e in poco tempo abbiamo raggiunto un accordo. Mi ha convinto soprattutto il progetto che mi è stato presentato e l’ambiente che ho trovato: ho percepito immediatamente grande serietà e mi sono sentito parte di una famiglia. Le idee coincidevano perfettamente e per questo è stato facile dire sì. La Sestese è un club ambizioso, composto da persone perbene e con una chiara volontà di costruire qualcosa di importante”.

La Sestese arriva da una stagione difficile culminata con la retrocessione dall’Eccellenza. Secondo lei, qual è il primo aspetto su cui ritiene sia necessario lavorare per ripartire col piede giusto?
“Quando arriva una retrocessione è inevitabile che ci siano delle responsabilità, ma non mi sono soffermato troppo su ciò che è successo nella passata stagione. Sono convinto che la società abbia già analizzato le problematiche e tratto le proprie conclusioni. Io mi ritroverò a lavorare con una rosa quasi completamente rinnovata e il mio compito sarà quello di costruire, insieme alla società, un percorso che riporti la Sestese nelle categorie che merita. Per riuscirci sarà fondamentale dare un’identità chiara alla squadra. In questo senso, la Sestese può contare su un settore giovanile molto importante, dal quale potranno emergere ragazzi pronti a giocarsi le proprie opportunità in prima squadra. Credo fortemente che i giovani vadano valorizzati e premiati quando dimostrano di avere qualità, indipendentemente dall’età. I giocatori più esperti dovranno aiutarli a crescere e ad inserirsi nel gruppo. Abbiamo cercato di costruire il giusto mix tra esperienza e gioventù e il mio compito sarà quello di trasmettere fiducia e coraggio. Ho accettato questa sfida con grande orgoglio e sento la piena fiducia della società. Serviranno progettualità, identità e tanto lavoro, ma sono convinto che ci siano tutte le basi per fare bene”.

La società per il momento si è mossa con decisione sul mercato, acquistando giocatori di valore come Cinotti, Pedergnana e Leontini, senza dimenticare gli importanti rinnovi di Passaretta e Bassetti. Quanto sarà importante riuscire a dare rapidamente un’identità chiara alla squadra cercando di inserire al meglio i nuovi innesti?
“Credo che sia l’aspetto più importante in assoluto. Nel corso della mia carriera mi è già capitato diverse volte di dover costruire gruppi quasi completamente nuovi e so quanto sia fondamentale creare fin da subito una mentalità comune. I giocatori individuati dalla società rispecchiano pienamente la nostra idea di calcio e soprattutto possiedono valori umani importanti. Sono convinto che riusciremo in poco tempo a dare un’identità precisa alla squadra anche grazie al lavoro dello staff. Fin dal primo allenamento tutti sapranno quali saranno i principi e gli obiettivi, poi naturalmente il percorso di crescita continuerà giorno dopo giorno. Sono molto fiducioso perché le persone che sono state scelte condividono il progetto e comprendono l’importanza della storia e dell’identità della Sestese. Serviranno progettualità, coraggio e senso di appartenenza”.

La Sestese è un club che punta inevitabilmente a categorie importanti. Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati per la prossima stagione?
“L’obiettivo è essere competitivi per la vittoria del campionato. Una società come la Sestese deve avere l’ambizione di lottare per tornare nelle categorie superiori. Per riuscirci sarà fondamentale costruire fin da subito un’identità forte e creare una mentalità che ci permetta di affrontare ogni partita con la voglia di vincere”.

Nel corso della sua carriera ha conquistato diverse promozioni, di cui l’ultima con il Gallarate. Ritiene che ci siano i presupposti per fare bene e puntare fin da subito ad una nuova promozione?
“Assolutamente sì. Quando si ha alle spalle una società forte e una rosa costruita con criterio, è giusto avere ambizioni importanti. Questo non significa che la promozione sia garantita, ma significa che dobbiamo fare tutto il possibile per provare a conquistarla. Se alla fine ci sarà qualcuno più bravo di noi, gli faremo i complimenti. Quello che conta è non avere rimpianti e sapere di aver dato tutto. Dovremo affrontare ogni allenamento e ogni partita con il coraggio di chi vuole vincere, senza paura. Sono convinto del valore dei giocatori che abbiamo e di quello dei ragazzi che arriveranno dal settore giovanile. Se le cose non dovessero andare come sperato, sarò il primo ad assumermi le mie responsabilità. Ma oggi vedo tutti i presupposti per costruire qualcosa di importante”.

Lorenzo Guidali

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