
L’inizio del mese di giugno sarà un momento fondamentale per l’ICE Hockey League, ma soprattutto per il mondo dell’hockey italiano: lunedì 1 giugno le 12 franchigie del torneo transnazionale voteranno per l’ammissione della neonata società Hockey Club Milano al prossimo campionato. Come da normativa, Milano avrà bisogno di otto voti favorevoli; in caso contrario la richiesta sarà respinta. Impossibile, al momento fare pronostici su quale sarà il verdetto dell’assemblea generale (al vaglio anche la situazione dei Pioneers Voralberg, alle prese con problemi economici): se da alcune parti filtra ottimismo, da altre non è garantita la fumata bianca.
Non resta dunque che armarsi di pazienza (ancora per poche ore) e attendere la decisione ufficiale. Certo è che la situazione Milano sta inevitabilmente rallentando le dinamiche di mercato delle dirette contendenti (l’appeal milanese fa inevitabilmente gola) e, di riflesso, parecchie società stanno temporeggiando. Non è ovviamente il caso di Varese e Aosta, sempre pronte ad animare le settimane di off-season dell’Italian Hockey League a suon di annunci. In casa Mastini è toccato alle conferme di Marco Matonti e Lorenzo Anselmino: la società è parallelamente al lavoro su altri rinnovi e nuovi colpi, ma uno sguardo alla vicina Milano non può non esser rivolto. Un ritorno di questo calibro gioverebbe sicuramente a tutto il movimento nazionale, alzando fin da subito il livello e innescando un passaparola positivo; la vicinanza geografica con il capoluogo lombardo, inoltre, garantirebbe di riflesso notevoli benefici al mondo giallonero.
Anche i Gladiators si sono dati da fare blindando Cristian Verza, Alessandro De Santi e Andrea Gesumaria, ma anche accogliendo tra le proprie fila Oleksandr Liubimov (attaccante classe ’07 che si è ben distinto a Torre Pellice in maglia Bulldogs con 59 punti in 48 presenze complessive tra IHL e Under19). E le altre squadre? Come da prassi, le altoatesine e le trentine tengono le carte ben coperte. A Caldaro ci sarà una mini-rivoluzione tra ingressi e uscite, ma il potenziale dei Lucci rimarrà invariato; a pochi chilometri di distanza, invece, l’Appiano sembrerebbe in procinto di allestire una stagione da protagonista. Non mancheranno le insidie Alleghe e Pergine, mentre ci sarà ovviamente da tener d’occhio il Val Pusteria Junior che, malgrado l’inesperienza in categoria, compenserà con entusiasmo e freschezza sul ghiaccio per risultare una spina nel fianco di chiunque. A fine maggio è ancora presto per fare proclami e pronostici, ma la prossima IHL inizia già a scaldarsi. E anche a lidi più alti si andrà incontro a giorni bollenti.
Matteo Carraro






















