Quando scenderà in campo lunedì sera a Feltre contro la Dolomiti Bellunesi (ore 20.30, stadio “Zugni Tauro”), la Pro Patria potrebbe già essere formalmente in Serie D. Nel caso in cui (ma solo in quello), la Pergolettese dovesse infatti battere sabato la Virtus Verona, la retrocessione biancoblu sarebbe anche aritmeticamente agli atti. Insomma, non proprio un weekend lungo da raccontare ai nipotini quello tigrotto. In linea con un’annata scellerata in campo e fuori.

Per restare aggrappati ad un’illusione, i bustocchi dovrebbero in ogni caso vincere le ultime 3 (epilogo con Arzignano e Renate), contando sul fatto che i cremaschi non vadano invece oltre il singolo punto (Vicenza e Lecco per chiudere). Senza dimenticare la Virtus terza incomodo (37^ e 38^ con Alcione e Lumezzane). Sempre a +3 sulla Pro. Casistica snocciolata giusto per dovere. Non certo per autentica convinzione.        

Sardo nel vuoto       

Fuori Desogus. La squalifica del cagliaritano (titolare in 13 delle ultime 14), mischia le carte di Francesco Bolzoni che (così, a pelle) cambierà ancora parecchio. Come del resto ha sempre fatto nelle sue 18 giornate di esperienza (8 punti con 12 sconfitte). In questa stagione di lunedì, 2 pareggi ed una sconfitta. In prime time 2 vittorie (su 3), un pari e 5 rovesci.        

Comi e perché  

In teoria, ancora 2 punti. In realtà, salvezza già raggiunta. Solo una questione di banalissima aritmetica. Dopo 7 punti nelle prime 8 con il protagonista della promozione Nicola Zanini, il cambio di guida tecnica con l’avvento di Andrea Bonatti (lunedì squalificato con veci officiate dal vice Alessandro Comi), ha condotto ad un fatturato di 32 punti in 27 giornate (3 vittorie nelle ultime 6 dopo 4 sconfitte consecutive). Ritmo utile a stare alla larga dai playout. Nulla di più. Ma neanche nulla di meno. Detto che a fine stagione saluterà il Coordinatore dell’Area Tecnica Torresin, nell’1-1 della 35^ con la Giana (a segno Pinto e Marconi), messo in campo 3-5-2 con Consiglio tra i pali; Barbini, Mondonico e Gobetti in difesa; Lattanzio, Cossalter, Burrai, Mignanelli e Migliardi in mediana; Marconi e l’ex Eljon Toci in attacco.

Caruso e consumo    

Monday Night affidato a Gerardo Simone Caruso di Viterbo (Matteo Di Berardino di Teramo e Nicola Monaco di Sala Consilina gli assistenti, Alberto Poli di Verona il quarto ufficiale di gara, Davide Fenzi di Treviso l’operatore FVS). Il fischietto della Tuscia è un secondo anno in categoria con 18 gare dirette, bilancio spiccatamente casalingo (8 vittorie interne, 3 esterne, 7 pareggi),  e disciplinare pingue (79 gialli, 6 rossi di cui 5 diretti, 4 rigori). Tra i suoi trascorsi specifici (per nulla favorevoli ai biancoblu), ne vanta uno in D con la progenitrice Union Feltre. Nella circostanza si registrarono addirittura 4 espulsioni (3 per i comunque vincenti feltrini). 

19 maggio 2021  Caldiero – Union Feltre  0-1  Serie D
24 novembre 2024  Alcione Milano – Pro Patria  2-0
16 marzo 2025  Triestina – Pro Patria  1-0  
21 settembre 2025  Virtus Verona – Dolomiti Bellunesi  1-1
26 ottobre 2025  Pro Patria – Ospitaletto  0-0    

Belluno, nessuno e centomila

Libero Zugni Tauro! Chi era costui? Eroe della Prima Guerra mondiale cui è intitolato lo stadio di Feltre. Homefield della Dolomiti dopo la cattività al “Tognon” di Fontanafredda. L’unico trascorso con i rosaverdi è il ferale (per la panca di Greco), 0-2 (a referto Marconi e Clemenza), dell’andata (nella foto Filippo Kultgeneration D’Angelo). I montanari sono lo spinoff della fusione del 2021 tra Union Feltre, Belluno e Union S. Giorgio Sedico. Unici precedenti indiretti quelli anni ‘70 con i gialloblu:

26 settembre 1971  Pro Patria – Belluno  0-0
13 febbraio 1972  Belluno – Pro Patria  1-1  (Nissoli, Gagliazzo)
2 novembre 1975  Belluno – Pro Patria  1-1  (Bosani II, Grion)
21 marzo 1976  Pro Patria – Belluno  1-0  (Mela)

Non c’è 2 senza te  

Bookies da 1 fisso con successo locale quotato in media 1.80, pareggio bancato a 3.70 e vittoria bustocca ad un cospicuo 5.00.        

Giovanni Castiglioni 
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo

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