C’è un nuovo nome pronto a prendersi la scena nel calcio dilettantistico varesino ed è nato ufficialmente giovedì sera nella Sala Polivalente di Lavena Ponte Tresa. L’Olimpia Ceresium Tresiana si è infatti presentata al pubblico tra entusiasmo, progettualità e una chiara identità già ben definita: “Due paesi, un solo lago”. Uno slogan che racchiude perfettamente il senso della fusione tra Ceresium Bisustum e Olimpia Tresiana, unite dalla volontà di costruire qualcosa che vada ben oltre il semplice risultato sportivo.

A condurre la serata è stato Marco Basilico, autentico motore trainante dell’ex CerBis e figura destinata ad avere un ruolo centrale anche nel futuro della nuova realtà nero-oro. “L’organigramma è nato praticamente in pochi minuti perché c’era piena sintonia tra tutti racconta Basilico . Gabriele Bechini sarà il presidente, mentre Emanuele Rinaldi il vicepresidente. L’OCT sarà una sola grande società: formalmente distingueremo l’OCT dedicata a Prima Squadra e Juniores dall’OCT Academy per il settore giovanile dagli Allievi al Progetto Bimbo, ma il progetto sarà assolutamente unico e sinergico“.

Spazio poi al neo presidente Gabriele Bechini, protagonista di uno degli interventi più coinvolgenti della serata. “Costruire una fusione del genere in appena due mesi non era semplice e il merito principale va a Marco Basilicosottolinea . Ringrazio il CerBis e l’Olimpia Tresiana soprattutto nella figura di Enzo Rinaldi, che non ha bisogno di presentazioni. La prima volta che ci siamo parlati mi disse: “Ho due figli, Emanuele e Alessandro, ma anche una figlia che si chiama Olimpia e devo dartela in sposa”. Tornare a casa da mia moglie Federica e dirle che dovevo sposare una che si chiama Olimpia di nome e Tresiana di cognome non è stato semplice (ride, ndr), ma questo restituisce il senso del progetto che abbiamo messo in piedi“.

Poi il focus si sposta subito sul valore sociale e territoriale dell’operazione. “Ci siamo confrontati immediatamente con i sindaci Massimo Mastromarino e Marco Prestifilippo, che hanno capito fin da subito la portata del progetto. Non è soltanto “due paesi, un lago”: vogliamo creare un ambiente sano, dare continuità ai ragazzi e offrire loro un futuro sportivo qui sul territorio. Però io credo che un presidente debba parlare poco e fare tanto. Per questo ho voluto fortemente al mio fianco Emanuele Rinaldi: siamo come Cip e Ciop“. E proprio Emanuele Rinaldi raccoglie idealmente il testimone: “Anch’io credo molto nella politica del fare più che del parlare. Ringrazio i Comuni che ci hanno supportato fin dal primo giorno e tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto. È una sfida bella e difficile, ma ci sono persone valide e sono convinto che faremo bene“.

Tra i temi più approfonditi della serata c’è stato ovviamente il settore giovanile, autentico cuore pulsante del progetto OCT. Ancora Basilico: “Questa fusione nasce dall’incontro di due società che hanno fatto cose molto buone, ma che hanno anche imparato dai propri errori. Il punto fermo è il benessere dei ragazzi: facciamo calcio, sì, ma soprattutto servizio sociale insieme alle famiglie“. Da qui una lunga presentazione del modello organizzativo che caratterizzerà la nuova società: programmazione tecnica condivisa, coordinatori a supporto degli allenatori, incontri formativi obbligatori per gli staff, dialogo costante con i genitori e attenzione massima al safeguarding. “Chiederemo a mister e ragazzi di essere d’esempiospiega Basilico. Vogliamo creare un ambiente sano, dove il rispetto venga premiato anche internamente. Investire nei giovani significa investire nel futuro e non abbiamo alcuna intenzione di stravolgere il territorio: chi si allena a Ponte continuerà a farlo a Ponte e chi è a Porto resterà a Porto, pur prevedendo momenti condivisi tra i gruppi. E a tutte le malelingue che dubitano della serietà del nostro progetto voglio solo dire una cosa. Io e la mia famiglia ci siamo innamorati di Porto Ceresio. Per 16 anni ho fatto di tutto al CerBis e credetemi: questa fusione è la scelta migliore che potessimo fare per portare in alto Ceresium e Olimpia in una veste nuova“.

Non manca poi l’ambizione sportiva. L’OCT dovrebbe infatti dal Club di Secondo Livello FIGC/SGS (l’ufficialità arriverà con l’inizio formale della nuova stagione) con l’obiettivo di provare, in fede a una progettualità di medio-lungo termine, ad arrivare alle categorie élite. E quando Basilico presenta l’Evolution Program, basato sui tre pilastri obiettivo, crescita e tecnica, la battuta arriva spontanea: “Le iniziali fanno OCT… coincidenze? (ride, ndr)”. E la Prima Squadra? Il progetto è in fase di decollo: nei prossimi giorni verranno sciolte le riserve sulla guida tecnica, mentre i primi contatti con i giocatori (alcuni di categoria superiore) sono già iniziati.

Grande attenzione anche all’identità visiva della nuova realtà. Sul palco è intervenuto Angelo Bradanini, responsabile di Primato Sport Italia (portando anche i saluti del CEO Walter Paro), sponsor tecnico della società fino al 2029: “Siamo orgogliosi di accompagnare questo percorso e di mettere a disposizione prodotti top di gamma. Il web shop ufficiale è già pronto e saremo al fianco dell’OCT in questo cammino“. Presentato a schermo anche il merchandising brandizzato OCT le nuove divise ufficiali: elegante completo nero bordato d’oro come prima maglia, mentre la seconda sarà bianca con banda verticale rossoblù centrale. Per i portieri spazio invece ad una tenuta azzurra e una rossa. La società guarda però già oltre il rettangolo verde. Tra i primi partner annunciati figura infatti anche Herbalife Nutrition, rappresentata dal team leader Emanuele Di Paolo, ulteriore tassello di una rete che l’OCT vuole ampliare progressivamente.

Presente alla serata anche il sindaco di Ponte Tresa Massimo Mastromarino; assente per impegni istituzionali il sindaco di Porto Ceresio Marco Prestifilippo, ma l’Amministrazione ceresina è stata rappresentata dall’assessore Davide Sandrini. Le istituzioni, in maniera sinergica, hanno ribadito la propria vicinanza all’OCT: “Quando ci è stato presentato il progetto abbiamo subito capito che dovevamo esserci. Lo sport è formazione, crescita e benessere per i ragazzi. È stato naturale sostenere questa iniziativa con entusiasmo“. La chiusura, inevitabilmente, è spettata ancora al presidente Bechini: “Il cuore pulsante di ogni società sono ragazzi e famiglie. Noi saremo sempre a disposizione e faremo tutto il possibile per costruire qualcosa di importante. Viva l’OCT!”.

Matteo Carraro

Articolo precedenteGTWC – Rovera pronto per la 3 Ore di Monza: “Cercheremo di tornare in alto”
Articolo successivoFutura Volley, il primo colpo è Francesca Cosi. Marchiaro: “Ci aiuterà a rendere la squadra migliore ogni giorno”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui