
A volte il destino passa da una porta lasciata aperta. Per Elena Elli quella porta era quella di una palestra a Malnate. Oggi, anni dopo quel primo ingresso quasi casuale, la campionessa varesina festeggia l’ennesimo trionfo della sua straordinaria carriera: a Cesena ha conquistato l’ottavo titolo italiano nel singolo classe 8, confermandosi ancora una volta regina del tennistavolo paralimpico nazionale.
Al Pala BCC di Cesena, l’atleta del Tennistavolo Saronno ha dominato la competizione, mettendosi alle spalle Noemi Vescovo del Tennistavolo Senigallia, medaglia d’argento. Un successo che certifica una continuità di rendimento eccezionale e consolida il suo ruolo tra le protagoniste assolute della disciplina.
Eppure, la storia sportiva di Elena avrebbe potuto prendere una piega completamente diversa. A soli 13 anni era infatti pronta ad abbandonare ogni attività sportiva.
“Stavo lasciando completamente lo sport”, racconta. “I miei genitori mi hanno invitato a non mollare. In quel periodo conoscevamo il presidente della società di tennistavolo di Malnate, che mi propose di andare in palestra a fare una prova. Da quel giorno questo sport è diventato parte della mia vita”.
Da quel primo allenamento sono passati poco più di quindici anni. Un periodo nel quale Elena ha costruito, punto dopo punto, una carriera costellata di successi, fino a diventare una delle atlete simbolo del movimento paralimpico italiano.
Ma il talento della campionessa varesina non si limita all’attività agonistica. Parallelamente allo sport, Elena ha portato avanti con successo il proprio percorso universitario. Dopo la laurea triennale in Mediazione Linguistica, due mesi fa ha conseguito anche la laurea magistrale all’Università dell’Insubria. Un curriculum arricchito dalla conoscenza di quattro lingue straniere: inglese, francese, spagnolo e tedesco.
La sua passione per lo sport va ben oltre il tavolo da gioco. Nei mesi scorsi ha partecipato come collaboratrice volontaria agli eventi collegati alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina, prestando servizio sulle piste di sci alpino di Bormio. Un’esperienza diversa ma accomunata dallo stesso denominatore: vivere lo sport da protagonista.
“Lo sport è la mia vita”, afferma senza esitazioni. E mentre si gode l’ottavo titolo italiano della carriera, guarda già al futuro. “Il tennistavolo continua a essere un grande divertimento. Mi piacerebbe restare in questo mondo e trasformarlo nella mia professione, magari anche con ruoli diversi da quello di atleta”.
Intanto Cesena applaude ancora una volta la sua campionessa. Quella ragazzina che a 13 anni era pronta a smettere e che oggi, grazie a una scelta fatta quasi per caso in una palestra del Varesotto, continua a scrivere pagine d’oro dello sport italiano.
Redazione


























