
L’unica stecca (succede anche ai crooner più navigati), è stata quella presa da Tommy Maistrello nel tentativo di trasformare il pleonastico rigore dello 0-4 in una cover del cucchiaio (o del Panenka), utile (forse) solo ad arrotondare la pagella personale. Epic fail che ha fatto alzare il sopracciglio persino al peraltro flemmatico Zironelli: “Maistrello sa benissimo che ha sbagliato. Perché non deve dare quel segnale. Bisognava essere più concreti”. Per il resto, la cicloturistica di Caronno ha semplicemente certificato quanto già si sapeva. E cioè che la Pro Patria appartiene allo stesso girone di club come l’Arconatese. Ma non allo stesso Campionato. In virtù di un clamoroso scarto tecnico che i 3 gol in 18’ (nei primi 21 di gioco), hanno cristallizzato al di là di ogni possibile didascalia.
Così, il primato condiviso con la Pistoiese dopo sole 4 giornate è già un trailer di quanto vedremo da qui a maggio. Qualche squadra potrà probabilmente restare a contatto (Pro Sesto, Lentigione, difficilmente altre). Ma la promozione in C è affare ristretto a biancoblu ed orange. Pronostico privo di margine di rischio. Nell’immediato, i tigrotti attendono domenica allo “Speroni” la Solbiatese, mentre i toscani di Bisoli ospitano al “Melani” il Sant’Angelo. Aspettando l’incrocio dell’11^ (8 novembre in via Cà Bianca), tocca accontentarsi del confronto a distanza.
Terapia di gruppo
Se con Bruno Barranco te la cavi con la semplice calligrafia dell’attaccante sollevato dall’aver interrotto l’astinenza da tabellino (“Sono contento dei risultati della squadra. Oltre i mie gol”), per Mauro Zironelli lo spettro di analisi è decisamente più ampio: “Questo è prima di tutto un grande gruppo. Anche chi non gioca tiene alto il livello in allenamento. Ci sono state un paio di sbavature nei primi minuti. Dobbiamo stare più attenti. Poi quando cominciano a far girare la giostra, è uno spettacolo. Ma cazzimma e garra non devono mai mancare in questa categoria. Obiettivo 3 vittorie in una settimana: raggiunto. Miglior primo tempo di questa stagione. Bianchini? Mi piacerebbe che muovesse la palla più veloce. Forse era da togliere lui per la condizione. Mo ho tolto Morrone”. Dalla cronaca, si passa alla storia individuale. Con un filo riallacciato a distanza di tempo: “È una favola. Speriamo che prosegua. Continuando a divertirci con tanti gol. Ho vinto il Campionato 10 anni fa a Mestre e poi non ho più trovato gruppi che avevano voglia di fare certe cose. Qui le sto ritrovando”. Crescita di un gruppo. Chissà, forse, anche crescita personale.
Tutti tranne te
Da quando non andavano a referto contemporaneamente 3 attaccanti biancoblu? Servirebbe ChatGPT. Se basta la risposta spannometrica, basti dire invece da una vita. In ordine di apparizione, Barranco, Forchignone e Nanni. Non avesse fatto il sofisticato dagli 11 metri, alla compagnia si sarebbe sommato anche Maistrello. E probabilmente a quel punto la risposta sarebbe stata mai.
E non fermateci… No no oh, per favore no
Nel vittoriometro tigrotto i 4 successi per aprire la stagione presentano solo 3 precedenti: 1923/24, 1974/75 e 2008/09. Con una striscia rispettivamente di 5, 4 e 6 risultati pieni. Tre punti domenica con la Solbiatese garantirebbero il podio storico.
Tu casa es mi casa
Ieri al Comunale di Caronno i presenti erano 637. A occhio e croce, almeno 500 di stretta osservanza tigrotta. Nella corsa promozione, il chiaro plus biancoblu è quello di poter contare su una mezza dozzina di gare teoricamente in trasferta, in realtà derubricabili a casalinghe. Un vantaggio su cui capitalizzare dividendi.
Giovanni Castiglioni
(interviste da YouTube Aurora Pro Patria 1919 Official)





























