Una serata storta può capitare a chiunque. Succede ai massimi livelli del professionismo internazionale, a maggior ragione può accadere alla quinta giornata di regular season di Italian Hockey League ai Mastini arrivati all’appuntamento di Brunico in emergenza numerica. Gettare la croce addosso al gruppo dopo il 4-2 incassato contro il Val Pusteria Junior sarebbe ingeneroso quanto miope; allo stesso tempo, però, l’onestà intellettuale impone un’analisi equilibrata di ciò che ha mostrato il ghiaccio dell’Intercable Arena.

Se da un lato vanno riconosciuti i meriti di una matricola sbarazzina, capace di pattinare con intensità ed entusiasmo senza nulla da perdere, dall’altro emergono con chiarezza i limiti attuali del collettivo varesino. Giocare praticamente con due sole linee difensive è un dazio troppo pesante da pagare sul lungo periodo, specie quando il ritmo si alza e la freschezza degli avversari comincia a fare la differenza nei duelli ravvicinati. Il fattore atletico e il “roster corto”, tuttavia, non spiegano (né giustificano) da soli il passaggio a vuoto.

A pesare come macigni sono stati l’imprecisione e una serie di errori di gestione fuori dal comune per il calibro dei singoli: i gialloneri hanno avuto a più riprese sul bastone il disco del 3-1, sprecando clamorose occasioni a tu per tu con Mair, e hanno pagato disattenzioni banali in fase di possesso. L’emblema di questa frenesia è stata la sanguinosa controfuga concessa in pieno power play, costata il pareggio altoatesino con il Val Pusteria Junior in inferiorità numerica. Proprio gli special teams, giustamente elogiati la scorsa settimana per efficacia e statistiche da primato, hanno registrato un netto passo indietro: in una competizione così livellata, la soglia dell’attenzione nei momenti di vantaggio o svantaggio numerico deve rimanere costantemente al massimo, perché un singolo disco perso può ribaltare l’inerzia psicologica dei 60′.

Uno sguardo al resto del campionato, del resto, conferma quanto i margini d’errore siano ridotti. Mentre il Caldaro continua a viaggiare con il piglio della corazzata fuori categoria (roboante 0-7 a Pergine), alle sue spalle (complice il turno di riposo dell’Aosta) la classifica si accorcia alla luce dei risultati di sabato (con il Fassa che supera l’Appiano, il Feltre che espugna Alleghe e la Valpellice che vince lo scontro con Fiemme). Nulla è compromesso, sia chiaro, ma sabato sera all’Acinque Ice Arena (ore 18.30) servirà una reazione da Mastini contro un Alleghe a sua volta affamato di riscatto, con l’auspicio di recuperare qualche pedina preziosa dall’infermeria per allungare le rotazioni e ritrovare solidità e fiducia. Ma più in generale, quello che serve è serenità: un bel respiro, la stagione è solo all’inizio e, per quanto sia lapalissiano che ad oggi manchi qualcosa, i conti si fanno sempre alla fine.

Matteo Carraro

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