
Evviva Machiavelli. Sì, quello de Il Principe. Uno che sui mezzi giustificati dal fine ci ha costruito una carriera. Già, ma cosa c’entra con la Pro Patria? Tocca tirarlo dentro per i capelli tornando al post Solbiatese. Allora, a 0-1 ancora caldo, Mauro Zironelli aveva rivendicato il suo stile di vita pallonara: “Io non sono capace di vincere così”. Facendo chiara allusione al prezzo pagato dai tigrotti contro il calcio speculativo dei nerazzurri. Ieri, dopo l’1-0 davvero racchio contro il Sant’Angelo, il thienese pare aver rimesso a fuoco la strategia: “Siamo stati ignoranti e brutti e sono contento così. Meglio fare una, due cose fatte bene. Non mi piace cambiare troppi moduli. Qui c’è intelligenza calcistica. Cosa che non ho trovato sempre nelle mie esperienze. Tanta roba”.
Come si cambia per ricominciare. Soprattutto, come si cambia per vincere. Per una mutazione genetica più lampante nell’atteggiamento e nell’esecuzione che nel copione tattico. Perché sarà anche la miopia della vecchiaia incipiente, ma nella ripresa di ieri non si è vista una vera e propria rivoluzione. Solo più velocità, precisione e qualche interprete più in bolla. Tanto bastava. Contro un avversario in versione small (eufemismo). Più che cambiare pelle, la Pro Patria sta affinando la propria dimensione tecnica. Percorso che richiederebbe tempo. Sempre che ce ne fosse. A meno 5 dalla Pistoiese, i biancoblu sono infatti costretti a bruciare le tappe per restare in scia degli orange. Così da potersi giocare la promozione in primavera. Un fine (neanche a dirlo) che giustifica ampiamente i mezzi.
Altro Ziro, altro regalo
La ferale rete di Arpino ha interrotto una carestia giunta alla targa di Paperino (313 minuti). Coppa esclusa, ovviamente. Imbarazzo offensivo che non deve mettere però in ombra la singola segnatura subita nelle ultime 4 gare. Circostanza che ha fatto lambire un paio di volte a Maddalon il senza voto. Zironelli conosce la materia: “Dall’inizio del campionato abbiamo subito 8 tiri nello specchio della porta. I nostri difensori hanno coraggio. Anche se ogni tanto mi arrabbio”. Tornando allo specifico di ieri, l’analisi è lucida e asciutta: “Nel primo tempo non abbiamo avuto grossissime occasioni perché gli avversari ci chiudevano bene i varchi. Ci voleva un po’ di pazienza. Ma è venuta un po’ a mancare. Nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa e siamo andati molto meglio. Abbiamo finito praticamente con 4 punte. Forse potevamo farlo anche qualche partita prima. Ma l’avevamo provato poco”.
A compendio, una digressione che è forse anche un piano programmatico: “Partita sporca. Meno pulita delle altre. Ci voleva questa prova di carattere. Bisognava cambiare pelle ed essere meno belli. Fare la giocata ignorante. Far circolare la palla più veloce. Nella ripresa arrivavamo prima là. Abbiamo concesso solo un paio di cross. Complimenti ai ragazzi. Abbiamo adottato un modulo in cui puoi rischiare di più nelle ripartenze. Un Piano B provato giovedì e venerdì dopo Varese. Abbiamo i giocatori per farlo”.
Adagio Biagio
Tra le indiscutibili certezze stagionali, il rendimento garantito in mediana da Biagio Morrone. Il centrocampista stabiese non ha dubbi sulla condotta da tenere. Anche rispetto ad un’ammonizione all’alba del match: “La nostra è una squadra che crea. Bisogna arrivare alla porta avversaria un po’ meglio, in maniera più diretta, con meno fraseggio. Se sto in questa categoria è perché forse gli ultimi anni hanno detto così. Qui per vincere. Cartellino giallo precoce? L’ho gestito con calma. Non forzando certe giocate”.
Avanza la Brianza
Prossima fermata Merate (domenica ore 15, stadio Comunale). Per l’8^ contro la Casatese Merate la cui matricola attuale è eredità della Casatese (sede a Casatenovo nella Brianza lecchese ma con homefield a Merate), con cui i tigrotti hanno giocato 4 volte in 2 stagioni ad inizio anni ’80. I biancorossi di Giuseppe Commisso (sesti a 13 punti), ieri hanno vinto a domicilio con il Cittadella Modena: 0-1 griffato dal solito Giorgio Citterio (ex biancoblu già quota 4 tra i marcatori). Espulso Diana che dovrà saltare la sfida dell’8^.
2 novembre 1980 Pro Patria – Casatese 3-0 Serie C2
8 marzo 1981 Casatese – Pro Patria 1-1 Serie C2
3 gennaio 1982 Casatese – Pro Patria 0-0 Serie C2
16 maggio 1982 Pro Patria – Casatese 1-0 Serie C2
Giovanni Castiglioni
(interviste da YouTube Aurora Pro Patria 1919 Official)
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)























