
Varese respira a pieni polmoni l’atmosfera della sua classica d’autunno. A pochi giorni dalla 105^ Tre Valli Varesine e dalla 6^ Women’s Race, il Piano -2 del Centro Commerciale Le Corti si è trasformato nella culla della memoria ciclistica bosina. Archiviata con grande successo l’esposizione dedicata ai cinquant’anni dalla scomparsa di Giovanni Borghi, l’impeccabile curatore Maurizio Gandini ha allestito un affascinante percorso per immagini che, attraverso le pagine del volume “Tre Valli Varesine: La Storia” (edito da Sunrise Media), riavvolge oltre un secolo di imprese sui pedali. Protagonista dell’inaugurazione non poteva che essere Sergio Gianoli, voce e memoria storica del ciclismo locale, nonché autore dell’opera relativa alla celebre corsa varesina che è pronta a vivere una seconda vita grazie all’imminente e attesissima ristampa aggiornata.
“Abbiamo allestito un angolo dedicato alla Tre Valli – esordisce Gianoli –, doveroso quando si parla di ciclismo e di Alfredo Binda. Esposte ci sono le riproduzioni delle edizioni a noi più care, dal 1919 al 2022 con la prima gemma di Pogacar. Subito dopo la gara di martedì andremo in stampa con Sunrise Media per la seconda edizione del libro, nella cui prima stesura ha partecipato anche l’amico Luigi Cazzola coprendo una decina d’anni. Il nuovo volume avrà parecchie pagine in più dato che, oltre alle edizioni più recenti, abbiamo inserito tante foto inedite portate dagli appassionati; saremo pronti per la distribuzione indicativamente a metà novembre”.

“Per noi fare libri non ha scopo di lucro – prosegue Gianoli –, ma nasce dal calore della gente. La Tre Valli è patrimonio comune: se fermi un passante che non segue lo sport sa comunque cos’è questa corsa perché a Varese c’è un legame viscerale, è una tradizione secolare. Inoltre tratteremo nel dettaglio le sei edizioni della corsa femminile voluta dalla Binda tra Busto e Varese con testi e immagini dedicate, lasciando fuori solo Gran Fondo ed eventi collaterali, comunque di assoluto rilievo, per restare fedeli al settore agonistico puro”.
Immancabile, l’intervento di Maurizio Gandini: “Nel 2002 ottenemmo da Poste Italiane il francobollo per il centenario della nascita di Alfredo Binda: da diversi anni era ormai introvabile, ma sono riuscito a recuperarne alcuni originali dell’epoca. L’obiettivo è abbinare al nuovo volume una cartolina speciale dedicata al campionissimo affrancata proprio con questo pezzo raro per collezionisti. Nel frattempo, godiamoci questi scorci di storia che celebrano la nostra amata Varese, ringraziando il Centro Commerciale Le Corti che ci ospita ed è sempre attivo e propositivo per queste iniziative”.

Intervenuto poi ai nostri microfoni, Sergio Gianoli ha aggiunto: “Andremo in stampa subito dopo martedì coprendo le edizioni dal 2023 al 2026 e l’intero percorso del ciclismo femminile, con albi d’oro completi e foto inedite. In un secolo questa corsa è cambiata radicalmente: guardando le prime biciclette o quelle usate da Merckx, Moser e Saronni tra gli anni ’70 e ’80, oggi adoperate per gare come L’Eroica, rispetto ai concentrati di tecnologia moderna c’è quasi da spaventarsi. Il mio cuore batte per l’edizione del 1970, la prima che ho vissuto da vicino con la punzonatura affollatissima ai Giardini Estensi: vinse Gianni Motta superando Merckx dopo aver scalato il Passo Cuvignone. La gara di martedì? Mi aspetto grande spettacolo: lo strappo delle Cinque Piante a Oltrona farà dura selezione prima di via Sacco; con al via il campione del mondo Brandon McNulty e Remco Evenepoel i colpi di mano non mancheranno”.
Matteo Carraro

























