Un modello da seguire, un esempio da replicare per dare sempre più slancio al movimento. La Pallamano Cassano Magnago si sta stagliando così nel panorama nazionale, dalle squadre senior alle giovanili i risultati della società amaranto hanno ormai ridefinito il proprio ruolo nel panorama nazionale e non solo.

Un lavoro che in maniera piramidale parte da fondamenta solidissime ed arriva all’apice della prima squadra senior, che in due anni ha conquistato più trofei di quanto non avesse fatto negli altri 50 di vita. Ma è tutto frutto, ripetiamo, di un processo organico che passa dalle giovanili e da ragazzi che crescono giorno dopo giorno come hanno dimostrato quelli della squadra di Serie B maschile, capaci di condurre una stagione straordinaria che li ha portati alla promozione nel nuovo campionato di serie A Silver.

Per capire meglio i passi che hanno condotto a questo ennesimo successo in salsa amaranto abbiamo intervistato il coach della squadra, Aaron Durnwaldern.

Coah quali emozioni per questo successo?
“Sicuramente, al termine di un’annata lunga, con tante partite importanti, riuscire a raggiungere l’obiettivo è stata una grandissima soddisfazione, soprattutto perché i ragazzi lavorano da ottobre per centrarlo.”

Quali le tappe che vi hanno portato fino alla promozione?
“Nel girone A di Serie B siamo riusciti ad arrivare primi, perdendo una sola partita contro il Ferrarin, quando però avevamo già conquistato la qualificazione alla seconda fase a punteggio pieno. Anche nella seconda fase abbiamo vinto tutte le gare, tranne l’ultima, che era ininfluente. Alle Finali di Chieti, infine, abbiamo vinto tutte le partite, conquistando il titolo.”

Tutte queste vittorie da dove nascono?
“Nascono da molto lontano. Sono ragazzi che giocano a pallamano da tanti anni e che, prima di me, hanno avuto grandi allenatori come Milanovic, Bellotti e Kolec. Da anni assimilano quello che io chiamo il DNA amaranto: una mentalità vincente che non è così scontata trovare in altre società. È proprio questa la mentalità che cerchiamo di trasmettere ai nostri ragazzi.”

Mi racconta il suo rapporto con coach Bellotti, al suo fianco durante le finali di Chieti…
“Lui e Kolec mi hanno voluto qui ad allenare questa squadra e nei suoi confronti nutro un’immensa stima. Lo considero un grande allenatore. Mi ha accompagnato nel percorso in Serie B e alle Finali Nazionali Under 20. Tra noi c’è una collaborazione molto positiva: nonostante la sua grande esperienza, il suo non è mai stato un ruolo totalizzante, ma sempre improntato al confronto e a un continuo scambio di idee, sia prima sia durante le partite.”

Ed ora arriva l’esperienza in Serie A Silver
“Credo sia fondamentale per la crescita di questi ragazzi affrontare il nuovo campionato con una rosa Under 21. Avranno la possibilità di disputare un torneo nazionale di livello decisamente più alto, con partite importanti ogni settimana, cosa che in Serie B non sempre accade. Ritengo sia un passaggio fondamentale per migliorare e prepararli a un eventuale salto in Serie A Gold.”

Le piace la formula del campionato?
“Sì, perché il campionato sarà suddiviso in due gironi da 14 squadre, Centro-Nord e Centro-Sud. Anche sotto questo aspetto i ragazzi entreranno in una competizione più simile alla Serie A Gold, con trasferte più lunghe e avversarie sempre diverse, senza affrontare continuamente le stesse squadre.”

A tutti i livelli state ottenendo ottimi risultati, dimostrazione della qualità del lavoro organico che come club state portando avanti…
“Credo che anche quest’anno abbiamo dimostrato di essere ai vertici della pallamano giovanile italiana: secondo posto nell’Under 20, scudetto nell’Under 16 e qualificazione alle Finali Nazionali in tutte le categorie. Penso che questi risultati siano la dimostrazione del lavoro svolto nel settore giovanile, che per me deve rappresentare l’asse portante della società. I frutti si vedono anche in prima squadra, dove giocano tanti ragazzi cresciuti nel nostro vivaio.”

Alessandro Burin

Articolo precedenteNatasha Spinello completa il reparto palleggiatrici della Futura Volley
Articolo successivoColpo Knights: è fatta per Beretta

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui