
La burocrazia ci ha messo lo zampino (lo scorso mese il comunicato di Gabriele Bechini ha chiarito la situazione OCT) e la fusione per il momento non s’ha da fare, ma intoppi di questo genere non hanno mai spaventato l’Olimpia Tresiana che, al contrario, ha saldamente ripreso le redini del proprio progetto a 360° fra Prima Squadra e Settore Giovanile. E i primi passi hanno subito messo le cose in chiaro. Niente scorciatoie, denominazione originaria e un unico, chiaro obiettivo: rifondare il vivaio partendo dalle fondamenta, senza forzare i tempi con l’Agonistica ma costruendo una filiera solida e sana passo dopo passo.
A tracciare la rotta per la stagione 2026/27 è il responsabile del settore giovanile Giuseppe Brunacci, che non usa giri di parole per fotografare l’identità del nuovo corso: “Siamo ripartiti il primo di settembre ancora sotto il nome di Olimpia Tresiana e abbiamo fatto una scelta mirata e consapevole: dedicarci per il momento in via esclusiva al calcio di base, coprendo tutte le fasce d’età che vanno dai Piccoli Amici 2021 fino ai Pulcini 2015”.
Una scelta ponderata, figlia anche delle difficoltà organizzative riscontrate nella scorsa annata quando, tra i Giovanissimi, i numeri ridotti impedivano di vivere un percorso sereno. “L’agonistica non l’abbiamo fatta e non abbiamo nemmeno la Juniores – puntualizza Brunacci –. Abbiamo voluto azzerare tutto per lavorare come si deve. Saliremo di categoria gradualmente, a partire dai futuri Esordienti, solo quando i nostri gruppi saranno pronti. E la risposta è stata straordinaria: contiamo circa cinquanta bambini, numeri superiori alle attese soprattutto tra Piccoli Amici e Primi Calci, dove allestiremo doppie squadre, oltre ai gruppi Pulcini. Per avere solo l’Attività di Base è un bacino davvero importante”.
La vera novità del progetto risiede nella cura dei dettagli metodologici e nella responsabilità educativa. Tutti gli istruttori hanno completato i percorsi formativi federali legati alla tutela dei minori, tema su cui la società ha voluto dare un segnale di massima trasparenza e serietà: “Abbiamo nominato come responsabile del safeguarding una figura esterna, un insegnante delle scuole primarie del territorio (Cristina Di Simone, ndr). Ci tenevo fortemente che fosse una persona terza, estranea alle dinamiche societarie, per garantire la massima terzietà e serenità in caso di qualsiasi segnalazione”.
Parallelamente, prosegue l’innalzamento del livello tecnico dello staff: “Da gennaio chi non ha ancora il patentino verrà iscritto ai corsi per accedere poi all’UEFA C. Io stesso sto completando l’iter UEFA B in Svizzera: pretendiamo che i ragazzi vengano seguiti da persone preparate e costantemente aggiornate”. I nomi che vanno ad animare il macrocosmo dell’Olimpia sono: Lucas Alesi (assistente Settore Giovanile), Giovanni Foresta (allenatore Pulcini 2016/17), Simone Vezzosi (allenatore Piccoli Amici), e Massimo Masinari (allenatore Primi Calci).
I primi riscontri sul campo sono già arrivati nel fine settimana con i triangolari che hanno visto sfilare a Ponte Tresa formazioni del calibro di Brebbia, Luino e Gavirate. Un battesimo bagnato dall’entusiasmo della comunità locale, complice il rilancio delle strutture del centro sportivo. “Abbiamo una struttura che per qualità ha pochi eguali in provincia – sottolinea con orgoglio il Brunacci – e vederla gremita di gente è stata una gioia immensa. Il nuovo servizio ristobar (gestito da Alessandro Bozzoli con Fabio Fallucca insignito dei gradi di “grigliatore ufficiale”, ndr) sta facendo la differenza: crea aggregazione, fa vivere il club a 360 gradi e ci offre le risorse per sostenere le attività dell’anno, compresa la gita-torneo di fine stagione in Emilia-Romagna. Ogni mercoledì, poi, dalle 16.45 alle 17.45 è prevista un’ora dedicata allo sviluppo delle capacità motorie e sportive per aiutare i nostri ragazzi a crescere divertendosi”.
Un modello che mette al centro anche un patto chiaro di corresponsabilità con i genitori, riuniti a inizio mese per condividere gli obiettivi didattici. “Non concepiamo il calcio come un semplice parcheggio di due ore – chiude con fermezza Giuseppe Brunacci –: abbiamo spiegato dettagliatamente a mamme e papà cosa faranno i ragazzi da qui a dicembre e cosa affronteremo nel girone di ritorno. Lo scorso anno ero subentrato a stagione in corso, oggi ci sono regole definite e una progettualità seria: l’Olimpia Tresiana vuole tornare a essere un punto di riferimento formativo ed educativo per tutta la zona”.
Matteo Carraro























