Continua la caccia al pivot in casa Pallacanestro Varese. Il club biancorosso ha ristretto la cerchia dei papabili a 3/4 nomi, tra i quali spicca, come vi abbiamo raccontato un paio di giorni fa, quello di Kenneth Faried.

I contatti tra le parti sono continui e intensi, con il club di Piazzale Gramsci che valuta l’ex Denver Nuggets con grande attenzione, apprezzandone in maniera particolare la leadership ed il carisma che porterebbe alla squadra ma soprattutto la sua capacità di essere un fattore decisivo a rimbalzo, andando così a inserire a roster un giocatore che finalmente potrebbe porre fine all’emorragia che si è registrata negli ultimi anni in questa statistica.

La presenza, poi, di un giocatore come Renfro alle sue spalle, ben più di una semplice riserva, fungerebbe da garanzia nell’ottica di una rotazione sotto il pitturato che, per forza di cose, sarebbe ampia (Faried va per i 37 anni) sia all’interno della partita stessa che tra partita e partita considerando il doppio impegno tra campionato e BCL che avrà la Openjobemtis.

Faried che però non è l’unico nome attenzionato dai biancorossi: occhi ben puntati sulla G-League e attenzione anche alla possibile suggestione Paulicap. Il lungo ex Treviso, che già due anni fa era stato ad un passo dal vestire il biancorosso, piace per atletismo e incidenza a rimbalzo e nelle ultime ore ha rifiutato la destinazione Brindisi in A2, per un affare che sembrava già fatto. Che sotto ci sia lo zampino di Varese?

Alessandro Burin

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