L’emozione, la gioia, l’orgoglio per la vittoria del primo Scudetto seniores della sua storia sono ancora vivissimi in casa Pallamano Cassano Magnago e lo rimarranno per sempre, per quello che è stato un trionfo storico che ora andrà celebrato come solo le grandi imprese meritano di essere festeggiate.
Ma intanto, facciamo un passo indietro a ieri sera, sabato 30 maggio, rivivendo la partita che ha portato il tricolore sulle maglie amaranto.

La cronaca

Stesso sette di partenza per Cassano Magnago, mentre in casa Sassari coach Durkovic rinuncia a Delogu, riadatta Pugliese come ala destra e schiera dall’inizio Furtado. Ma l’inizio, come al Tacca in Gara 1, sorride ancora alla Proger, avanti 7-4 dopo la rete di Adamo e in allungo sul 10-5 con Fantinato. Il Pala Santoru, gremito in ogni angolo, prova a scuotere i padroni di casa. È Furtado a riaprire i giochi col 12-10 al 25’. Savini, alla sua ultima partita in maglia amaranto prima del trasferimento in Germania al Potsdam, chiude con sette reti e mette la firma sul 13-10 di fine tempo.

La ripresa procede ad elastico, con Sassari che trova il -2 in più frangenti (12-14 al 35’ e 17-15 al 40’), salvo poi essere sempre ricacciata indietro dalle parate di Mate Volarevic e dagli affondi di Savini e Östling in fase offensiva. Il break di 3-0 concluso col 24-18 al 51’, instrada di fatto il match in via definitiva. Gli istanti finali sono solo per gli amanti della statistica. La storia è scritta: la Proger Cassano Magnago è campione d’Italia.

Le parole

Matteo Bellotti, allenatore della Proger Cassano Magnago: “Quest’anno è stata una grande stagione, in cui alla fine siamo riusciti a vincere lo Scudetto, ma questo successo viene davvero da molto più indietro. Io sono l’allenatore di questa squadra da quattro anni, ma ancora da prima, credo che questa vittoria nasca veramente da parecchi anni fa. Lo dicevo oggi ai ragazzi: io ho iniziato ad allenare a Cassano Magnago alcuni di questi ragazzi in Under 12, con alcuni ho anche giocato. Si è creato un gruppo bellissimo, grazie al lavoro nostro, di chi come Davide Kolec ha allenato questo gruppo in passato e siamo riusciti a dare una grossa continuità di lavoro. È una vittoria di questo gruppo, ma di tutta la società. È indescrivibile perché non so quante volte possa succedere in un campionato di avere una squadra del genere, con ragazzi del territorio ma anche speciali, che fanno grandi sacrifici in tutta la stagione. Rivolgo loro i miei complimenti perché mai come quest’anno credo che chiunque sia stato indispensabile, fra tantissimi infortuni, anche molto pesanti, ma chiunque è entrato in campo ha sempre fatto quel qualcosa in più, anche in mesi molto difficili e quindi complimenti a tutti perché credo che quest’anno abbiamo meritato in pieno questo Scudetto”.

Alessandro Burin
Fonte cronaca FIGH
Intervista a cura di Ufficio Stampa FIGH
Foto Atzori/Canu

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