
Il Campus, ma anche Varese Basketball, sceglie la linea verde anche in panchina: è il giovane Eduardo Perrotta il prescelto per guidare il supergruppo che affronterà la Serie B e l’Under 19 2026/27. Coach ampiamente sotto i 30 anni, ma con idee chiare e con una profondità di analisi non da poco. Nel suo passato gli inizi in quel della natia Pistoia e la passata annata vissuta al College Basket a Borgomanero. Andiamo a conoscere il nuovo allenatore dei biancorossi in questa chiacchierata.
“Il fatto che io sia un allenatore giovane la vivo in maniera divertita. Sono molto carico per la stagione che sta iniziando – l’incipit di Perrotta – So che avere la responsabilità di allenare questi gruppi è una cosa di cui sono molto grato. Questa che Varese mi sta dando è una grande possibilità e, lo ripeto, sono contento di dove mi trovo e, soprattutto, della fiducia che la società mi ha dato. Allenare qui non mi mette pressione, ma mi rende, invece, molto orgoglioso”.
Nel percorso di crescita vi saranno anche tanti tornei giovanili come quello appena disputato a Shangai e ve ne sarà un altro nella settimana precedente all’inizio del campionato con i biancorossi che voleranno in Canada.
“A livello di costruzione dell’ambiente di squadra sono cose molto positive e questi tornei aiutano a cooscerci in fretta e ad aumentare l’alchimia del gruppo”.
Come giocherà il tuo Campus nella prossima Serie B?
“Abbiamo la stessa squadra fra Under 19 e Serie B e giocheremo come richiede il basket moderno facendo attenzione ad essere veloci. La velocità è il primo obiettivo ed è la differenza fra un medio ed un alto livello. Oggi la differenza fra un giocatore di serie B ed uno di serie A è la velocità con cui esegui le cose: chi gioca in A impiega, magari, mezzo secondo in meno. Poi l’intensità fisica è un altro dato da cui non possiamo prescindere. Sotto questo punto di vista abbiamo la fortuna che alcuni ragazzi si allenano con la serie A e questo aiuta a capire l’intensità richiesta”.
Il Campus parte sempre senza pressione, ma immagino che ti sarai dato degli obiettivi per questa stagione.
“Certamente voglio che la squadra che inizi la stagione sia tanto peggiore di quella che finisce l’anno. Quello che mi interessa è far crescere la squadra: vogliamo che durante questa annata ci sia una crescita tecnica del singolo giocatore, ma anche del gruppo squadra. Poi un altro obiettivo che voglio sia raggiunto dai ragazzi sia quello di imparare a competere. Questo è un altro, vero passo avanti rispetto al settore giovanile. Capire l’importanza della partita, di vincerla. Poi, se a fine anno arriveremo ai playoff oppure alla lotta salvezza questo è secondario”.
Matteo Gallo
























