La vittoria sul Cittiglio ha interrotto un lungo digiuno in casa Gazzada Schianno e permesso alla società gialloblù di godersi in serenità (e con la matematica certezza della salvezza ben in cassaforte) la sosta in occasione di Pasqua. Da ieri sera, però, il gruppo di mister Colombo si è ritrovato per ripartire con ancor più determinazione: vero che l’obiettivo principale è stato raggiunto, ma nelle ultime tre giornate si andranno a piantare i semi per la prossima annata e in casa Gazzada ci si augura che il raccolto possa essere più che abbondante.

Tra i protagonisti di un’annata al rialzo spicca senza dubbio Pietro Facco, esterno classe ’05 che è uscito dalla sua comfort zone sotto un duplice punto di vista: per quanto avesse già saggiato la Prima Squadra, questa è stata la sua vera e propria stagione d’esordio fra i grandi e, soprattutto, l’ha fatto dovendo imparare a lavorare sulla fascia da quinto del 3-5-2 anziché da ala offensiva.

A suon di prestazioni ha convinto tutti in merito alla bontà della scelta societaria nel promuoverlo in Prima Squadra e anche dal punto di vista della personalità dimostra di avere le idee chiare facendosi portavoce del gruppo: “La vittoria sul Cittiglio è stata davvero importante per noi perché ci auguriamo possa aver messo fine ad un brutto periodo in cui i risultati non arrivavano; non sappiamo darci una spiegazione in merito, ma è stato davvero un peccato perché per buona parte della stagione siamo rimasti attaccati alla zona playoff. Ovvio che non fosse quello l’obiettivo stagionale, ma alla lunga inizia a venirti l’acquolina in bocca: l’ultimo periodo, invece, ci ha riportati con i piedi per terra ricordandoci che il nostro vero traguardo era la salvezza e adesso possiamo dire di essercela presa”.

Vittoria tutt’altro che banale visto che è arrivata contro una squadra in piena lotta per non retrocedere.
“Sì, infatti non era una partita semplice. Il Cittiglio stava attraversando un buon momento e aveva sicuramente più bisogno di punti rispetto a noi, ma siamo entrati in campo con grande determinazione. Il mister ci aveva preparati bene e si è visto: l’abbiamo portata a casa con merito”.

Al netto dell’ultimo periodo, comunque, possiamo dire che la salvezza era ormai una formalità: siete soddisfatti della stagione?
“Il bilancio è sicuramente positivo, anche perché migliorare rispetto all’anno scorso è sempre un segnale importante. È chiaro che, guardando l’andamento della stagione, per un periodo abbiamo legittimamente sognato anche a qualcosa di più, però l’obiettivo era ed e sempre rimasto la salvezza. Adesso mancano tre partite e, anche se siamo tranquilli, vogliamo comunque fare punti e chiudere nel miglior modo possibile”.

A livello personale, come hai vissuto la tua prima stagione completa in Prima Squadra?
“L’anno scorso ero stato confermato in Juniores, poi a gennaio c’è stata necessità e sono salito in Prima Squadra, dove sono rimasto fino a fine stagione. Mi hanno rinnovato la fiducia e mi sono trovato davvero bene: il gruppo è ottimo, tanti ragazzi li conoscevo già da tempo e i nuovi si sono integrati alla grande. Da questo punto di vista non si può dire nulla, è davvero un bell’ambiente”.

Ti eri posto determinati obiettivi?
“In realtà no, anche perché per tutta la mia carriera ho sempre giocato da esterno alto, mentre con il 3-5-2 ho dovuto adattarmi a fare il quinto. Ho imparato tanto soprattutto nella fase difensiva, che era quella in cui dovevo crescere di più, e a tal proposito ringrazio il mister. Magari speravo in qualche gol in più rispetto ai due che ho segnato, ma considerando il ruolo nuovo e il livello del campionato posso ritenermi soddisfatto”.

Di Gazzada e giochi nel Gazzada: cosa rappresenta questa società?
“È sicuramente un punto di riferimento per il paese. Ci giocano tanti ragazzi che sono di qui e ci conoscevamo già da prima; quindi, ritrovarsi in Prima Squadra è ancora più bello. In più la società sta crescendo tanto, soprattutto a livello di settore giovanile, e secondo me nei prossimi anni diventerà sempre più importante”.

Quali possono essere le prospettive future di questa squadra?
“Io spero si possa alzare ancora di più l’asticella. Non so cosa succederà in estate, ma personalmente mi auguro di restare e di migliorare quanto fatto quest’anno. Le basi ci sono, sta a noi continuare su questa strada”.

Matteo Carraro

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