
Dopo anni di raggruppamenti misti tra comasche e milanesi “intruse”, ecco che quest’anno il Girone H si sposta per la maggior parte nel Varesotto. Ben 14 realtà su 16 infatti, che proprio oggi hanno conosciuto il calendario per la prossima stagione, risiedono nella nostra provincia, rendendo così il gruppone sicuramente più comodo a livello di trasferte, ma al tempo stesso alzando spaventosamente il tasso di competitività. Neopromosse ambiziose, realtà consolidate che puntano ad alzare l’asticella… ammettiamo che azzardare pronostici sul prossimo campionato di Prima Categoria si presenta come un’impresa ardua. Ad ogni modo, è giunto il momento di “prevedere” quelle che sulla carta potrebbero essere le varie “fasce” del girone (da prendere come sempre con le pinze).
Valceresio e Laveno Mombello: caccia aperta alla Promozione
Partendo ovviamente dalle favorite, le due squadre che balzano maggiormente all’occhio per l’importanza e lo spessore dei progetti sono inevitabilmente Valceresio e Laveno Mombello. Partendo dal gruppo guidato da mister Zanetti, la rivoluzione totale della rosa conferma le ambizioni del club dopo il quarto posto dell’ultimo anno. Di certo non sarà facile ripartire da un organico che ha visto sostituire 17 giocatori, ma i nomi sbarcati ad Arcisate sono totalmente da capogiro, su tutti quello dell’ex Varese Giuseppe De Luca. Entusiasmo e fame di promozione contraddistinguono i biancoverdi, ma non saranno di certo gli unici a puntare alla vetta: il Laveno Mombello del ritornante Daniele Bongiolatti si presenta infatti come una delle realtà più rinforzate e stuzzicanti del panorama, con diversi colpi provenienti anche da categorie superiori. Senza dubbio sarà il campo a confermare le aspettative, ma di certo le carte in tavola per ambire alla vetta non mancano per entrambe.
Bagarre playoff: chi punta a ripetersi e chi cerca una storica prima volta
Tra obiettivi dichiarati e non, la zona playoff quest’anno s’infittisce con alcune novità. Ma andiamo con ordine. L’intrusa Veniano riparte forte di una cavalcata nella post season interrottasi solamente al terzo turno playoff e il mercato attuato dalla società conferma la volontà di ripetersi. E con chi se la vedrà potenzialmente il gruppo di Roberto Savi? Le candidate più interessanti portano sicuramente il nome di Brebbia, Tradate, Cantello Belfortese e San Michele, accomunate dall’obiettivo dichiarato di voler competere nel mini torneo per la promozione. Gialloblù e biancorossi ripartono da ossature salde, con alcuni acquisti di spessore per puntellare la rosa, e con la consapevolezza di poter puntare a qualcosa in più rispetto all’ultimo anno, mentre gialloneri e biancoblu ripartono dall’esperienza e la qualità dei nuovi innesti per archiviare la stagione tutt’altro che semplice appena trascorsa, inseguendo un obiettivo frutto di anni di consolidamento nella categoria. Azzardiamo una sorpresa (più o meno): la Valcuviana parte con umiltà, come dichiarato dal confermatissimo tecnico Stefano Rasini, ma l’importante mercato svolto dalla società permette di prevedere una stagione di alto livello per i biancoviola, sfruttando anche il tipico entusiasmo da neopromossa. Chiaramente ci sarà da fare i conti con l’esperienza, ma ci piace pensare che la società di Cuvio possa ambire a qualcosa in più di una comoda salvezza.
Ready or Not: paura di nessuno
Ad oggi risulta difficile individuare candidate a una comoda salvezza, a sorprendere oppure a lottare per non retrocedere. Dunque, in questa fascia inseriamo tutte quelle squadre che, per filosofia, mercato o esperienza, puntano a dare del filo da torcere a chiunque, sognando un campionato da parte sinistra della classifica. Partiamo dalle neopromosse: Bosto e Cistellum si presentano come le più pimpanti e stuzzicanti, pronte inoltre a ritrovarsi dopo la scoppiettante finale playoff di Seconda Categoria. I biancoviola hanno operato con precisione e chiarezza sul mercato, confermando un gruppo ben compatto al quale si aggiungono alcuni arrivi di spessore e soprattutto affidando la panchina a un tecnico dall’immensa esperienza come Ulisse Raza. La società è ambiziosa e ce lo ha già dimostrato lo scorso anno nel Girone Z di Seconda, dunque sarà lecito aspettarsi un Cistellum simile per spirito e animo. Discorso analogo per i gialloblù, i quali sbarcano in Prima Categoria continuando a seguire la filosofia marchio di fabbrica della società sin dalla sua fondazione: rosa composta da giocatori cresciuti nel settore o che hanno avuto trascorsi nel club in passato, puntando a lanciare diversi nuovi ed interessanti talenti dalla giovane età. La divisione inevitabilmente cambia, ma le sensazioni sono quelle che il Bosto non darà ancora una volta vita facile a nessuna avversaria, sfruttando la forza di un gruppo rodato. Forza del gruppo che sarà il fattore determinante anche del Samarate, ripartendo dal blocco campione di Seconda al quale si aggiungono diversi volti nuovi pronti e adatti per la categoria: l’obiettivo primario rimane la salvezza, ma ci sarà da fare attenzione con gli uomini di Squizzato. Lato fusioni, Union Valle Olona e Accademia Verbano Caravate si presentano con entusiasmo in questa nuova avventura, entrambe guidate da tecnici promettenti (rispettivamente Nicola Viceconti e Cristian Genovesi) e per le quali c’è tanta attesa di conoscere il vero volto. Attenzione poi a Cedratese e soprattutto Ispra, le cui rose giovani e pimpanti potrebbero rivelarsi un problema per le candidate alle zone alte. Per i nerazzurri tuttavia non sarà facile ripartire dopo due retrocessioni consecutive, ma l’identità della società non può fare a meno che creare aspettative importanti intorno all’ambiente. Per ultima (ma non per importanza), la Faloppiese Olgiate Ronago riparte da un campionato chiuso a metà classifica con la volontà di consolidarsi ulteriormente nella categoria. Difficile capire ad oggi se possa essere un “outsider”, ma di certo la nuova composizione del girone permette ai comaschi di poter auspicare a qualcosa in più.
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