Lo si era capito già sabato mattina. Con quelle parole che sapevano di manleva riservata alla squadra. Uno scudo leale, ammirevole, ma pur sempre un modo per mettere le mani avanti. E dopo aver annusato l’aria alla vigilia, ieri Mauro Zironelli è stato costretto a prendere atto della disarmante realtà. La Pro Patria è scarica. Zavorrata dalle assenze, prosciugata nelle energie (nervose prima ancora che atletiche), probabilmente stressata da un inevitabile confronto (quello con la Pistoiese), che ad oggi (vedremo poi nel prossimo futuro), non può reggere. Punto. E, necessariamente, a capo.

Perché la modestissima prestazione con il Pavia è debitrice di questa anamnesi tecnica. Il thienese è il primo ad esserne consapevole: “Loro si sono difesi bene. Hanno lasciato pochi spazi per andare dentro. Sulle seconde palle non eravamo tanto attivi. Nel secondo tempo abbiamo avuto l’occasione con Malick. Però abbiamo fatto molto poco e non bene. Fai fatica a cambiare qualcosa perché abbiamo finito anche oggi con 6 giovani. Al di là dell’assenza di qualche giocatore di esperienza, abbiamo fatto fatica nei contrasti e nei duelli. Ne abbiamo vinti pochi. Meglio che non parli degli episodi. Barranco aveva un quarto d’ora di vantaggio su quella palla…Niente alibi e lavoriamo su quella roba lì, i duelli. Gli interpreti che stanno giocando, gli abbiamo tirato il collo ed è normale che abbiano un momento di appannamento. Ieri l’avevo fatto capire. Però ci manca cattiveria ed agonismo negli ultimi metri. Lì non c’entra la tecnica o la tattica. Serve una fame particolare. Loro con un tiro hanno fatto un gol. Bravi loro. Hanno speso niente per portare a casa il massimo. Non puoi pensare che i giovani abbiano l’esperienza di altri giocatori che mancano. Malick è entrato bene, ha fatto il suo e meritava il gol. Per tornare alla vittoria serve qualcosa di più che oggi è mancato”.

Prossima fermata la Pistoiese allo “Speroni” (domenica ore 14.30). Persino superfluo sottolineare come l’attuale meno 7 dai toscani presenti un menu ineludibile. Per i biancoblu una sconfitta chiuderebbe i conti promozione diretta (dopo sole 11 giornate), un pareggio li terrebbe aperti (forse) solo virtualmente, mentre un successo rimetterebbe in bolla tutto. Insomma, non sarà una settimana banale. Servirà ben altra Pro Patria. Rispetto a quella vista dopo le prime 4 giornate.         

Te la do io l’app

Parliamo di pagamenti digitali. Magari la cosa interessa il giusto. Ma la vicenda è emblematica. La visione di Pavia – Pro Patria era prevista sulla app Pavia Calcio Go. Una volta scaricata, la diretta doveva essere abilitata attraverso il pagamento di un ticket (3.89 euro). Peccato che una volta onorato l’incomodo, il live non è mai stato disponibile sull’applicazione. Problemi tecnici? Scelta deliberata? Vallo a sapere… Per beffardo nonsense, il match era però fruibile gratuitamente sul canale YouTube del club azzurro (Pavia Calcio 1911). Cioè, paghi e non vedi, non paghi e invece vedi. Roba da spesa proletaria. O giù di lì. Con buona pace della tessera prepagata. La Serie D al suo meglio. Si fa davvero per dire.        

Giovanni Castiglioni
(intervista da YouTube Aurora Pro Patria 1919 Official)

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