
Il Gavirate chiude la propria stagione nel Girone C di Promozione con il sorriso più importante: quello della salvezza conquistata ai playout, ai danni del Canegrate, e soprattutto con la conferma di un progetto tecnico che, al di là della permanenza in categoria, ha trovato riscontro concreto anche nei numeri ufficiali del Comitato Regionale Lombardia. Un obiettivo dichiarato a inizio anno era la continuità in Promozione, ma il percorso rossoblù ha assunto contorni particolari per identità e filosofia, con una delle rose più giovani dell’intero panorama regionale e nazionale. Un dato che trova conferma nelle classifiche del “Progetto Valorizzazione Giovani Calciatori”, dove il Gavirate ha letteralmente dominato il Girone C.
La formazione varesotta ha infatti chiuso al primo posto la speciale graduatoria con 588 punti, assicurandosi il contributo federale da 6.000€ e distanziando in maniera netta tutte le concorrenti. Un riferimento che rende ancora più evidente il valore del percorso intrapreso, soprattutto se confrontato con la miglior seconda tra tutti i gironi di Promozione ed Eccellenza: il Lodrino (Girone E di Promozione), fermo a 196,80 punti (che ha comunque ottenuto il bonus da 6.000€ risultando la squadra con il coefficiente più alto del proprio raggruppamento).
Ad onor di cronaca, altre realtà hanno totalizzato punteggi più alti: ne sono un esempio CazzagoBornato (Eccellenza Girone C), Accademia Pavese (Eccellenza Girone B) e Soresinese (Promozione Girone F), che hanno rispettivamente chiuso con 498, 373.20 e 228 punti a 338, ma in virtù delle retrocessioni non avranno diritto al contributo. Fra le squadre di Eccellenza, il punteggio più alto tra le aventi diritto è quello della Castellana (Girone C) con 172,80.
Guardando al panorama varesotto, spicca anche il terzo posto del Morazzone nel Girone C di Promozione con 72 punti e un contributo da 3.000€, mentre in Eccellenza il primato provinciale è della Besnatese nel Girone A con 126 punti (6.000€), seguita dalla Vergiatese quarta con 50,40 punti e relativo bonus da 1.500€.
Numeri che, letti nel complesso, certificano la portata del lavoro svolto dal Gavirate: una società che negli ultimi anni ha impostato un percorso chiaro, in sinergia con il territorio e con l’idea di valorizzazione dei giovani come asse centrale del progetto Gavirate-Varese (come peraltro ribadito nell’incontro con i Partner lunedì sera a Villa Cocca). Non a caso, il club rossoblù è stato di fatto interpretato come l’Under 23 del Varese, in un modello di crescita condivisa tra realtà distinte ma con visione complementare.
La stagione, come spesso accade nei percorsi giovani, non è stata lineare e ha richiesto interventi anche in corsa. Tra questi la scelta di riorganizzare la guida tecnica con il passaggio da mister Paolillo al duo Palumbo-Miele, soluzione interna che ha mantenuto l’impostazione iniziale senza snaturarne l’identità, ma garantendo allo stesso tempo la spinta necessaria per arrivare al traguardo. La salvezza ai playout rappresenta così il punto d’arrivo di un’annata complessa ma coerente nella sua direzione, chiusa con la consapevolezza di aver costruito basi solide. E il dato della valorizzazione giovani, più di ogni altra statistica, racconta una stagione che va oltre la classifica.
Ora per il Gavirate si apre un nuovo capitolo, con la possibilità di capitalizzare quanto costruito: perché, al di là dei numeri e delle classifiche, l’impressione è che il progetto abbia imboccato una strada ben definita, in linea con una crescita condivisa con il Varese che può guardare al futuro con maggior fiducia e consapevolezza. Perché le ambizioni dei due poli, distinti ma uniti, viaggiano di pari passo.
Matteo Carraro






























