
Quarant’anni di vita sportiva possono essere raccontati attraverso un elenco di date, una galleria di trofei in bacheca o una sequenza di numeri. L’ASD Gymnic Club ha scelto invece di raccontarli attraverso l’elemento più autentico e prezioso della propria storia: le persone. Domenica 4 ottobre, nella cornice della Palestra comunale “Luigi Ganna” di Induno Olona, è andata in scena una giornata speciale per celebrare il quarantesimo anniversario dalla fondazione. Una festa corale nata per riannodare i fili del tempo e far dialogare passato e presente sullo stesso campo, con un titolo programmatico ed evocativo: “La storia torna sul tatami”.
IL RITORNO ALLE ORIGINI: LA FORGIA DEL TATAMI
La storia di Gymnic ha preso il via esattamente il 4 ottobre 1986, quando un gruppo di amici aprì per la prima volta i battenti della palestra di via Bidino a Induno Olona. Alla guida di quell’avventura c’era il Maestro Franco Minimo, judoka appassionato che fece dell’arte marziale l’architrave di un progetto destinato a evolversi progressivamente nel fitness moderno e nell’attività motoria a tutto tondo.
Tornare sul tatami a distanza di quattro decenni non ha avuto dunque una valenza meramente celebrativa, ma ha rappresentato un vero e proprio ritorno alle radici. Sin dal mattino il palazzetto si è trasformato in un punto d’incontro tra generazioni: bambini ai primi passi sul tappeto, atleti nel pieno dell’attività, insegnanti, vecchie glorie e, soprattutto, una straordinaria rappresentanza delle cinture nere forgiate negli anni dal club. Un ponte ideale tra chi c’era sin dagli albori e chi oggi continua a scriverne il cammino quotidiano, a riprova di come una cintura nera non sia un semplice grado tecnico, ma il sigillo di valori condivisi quali rispetto, dedizione e capacità di rialzarsi dopo ogni caduta.
IL FORTE ABBRACCIO DELLA COMUNITÀ E DELLE ISTITUZIONI
A testimoniare il radicamento profondo tra la realtà sportiva e il territorio indunese è stata la partecipazione attiva delle istituzioni locali. Sul palco della “Luigi Ganna” hanno portato il proprio saluto e il plauso della comunità il sindaco di Induno Olona Giorgio Castelli e l’assessore allo Sport Chiara Gorone.
Un connubio solido che prosegue ininterrotto da quarant’anni e che aveva già trovato una tappa significativa nel 2024 quando, durante la cerimonia civica “Induno Olona Ringrazia Sport“, l’Amministrazione comunale premiò sei atleti ottantenni della Gymnic, celebrandoli come modello virtuoso di longevità, dedizione e passione per il benessere psicofisico.
DAL KIMONO AI RITMI DELLA ZUMBA CON LUCA DE NIGRO
Nel pomeriggio la giornata ha mutato pelle ed energia, svelando la seconda anima complementare del sodalizio: quella del fitness musicale, del dinamismo e dell’aggregazione di gruppo. Alle 15.00 il silenzio e la rigorosa concentrazione del judo hanno ceduto il passo al ritmo travolgente della Zumba.
Ospite d’eccezione dell’evento è stato Luca De Nigro, che ha guidato una gremita ed elettrizzante masterclass capace di trasformare il palazzetto indunese in un’enorme sala corsi a cielo aperto. Un passaggio di testimone fluido e naturale, che ha chiuso il cerchio di una domenica all’insegna del movimento condiviso: dalla tradizione marziale al coinvolgimento collettivo della musica.
UN TRAMPOLINO VERSO IL FUTURO
Oggi forte di tre strutture operative radicate sul territorio provinciale – Induno Olona, Vedano Olona e Somma Lombardo –, Gymnic non intende considerare il quarantesimo compleanno come un punto d’arrivo.
L’anniversario vissuto alla “Luigi Ganna” è servito a guardarsi indietro per misurare la bontà del tragitto compiuto, rinnovando la spinta per guardare avanti. La forza del progetto risiede nella continuità umana: nei giovani che iniziano oggi a indossare il judogi, negli istruttori storici, nelle cinture nere tornate a casa e in tutte le persone che scelgono ogni giorno la palestra non solo come luogo in cui allenarsi, ma come punto di riferimento identitario e familiare.
Redazione














































