
Il Jungle Field “Nicolò De Peverelli” di San Fermo continua a essere molto più di un campo da football: è un punto di riferimento per il quartiere, per il movimento giovanile e per una community che cresce stagione dopo stagione. Sabato 16 maggio, in occasione dell’ultimo bowl stagionale della Flag Under 17, l’impianto biancorosso ha ospitato un pomeriggio di grande intensità sportiva e partecipazione, confermandosi ancora una volta cuore pulsante dei Gorillas Varese.
In campo i giovani biancorossi hanno chiuso il loro percorso con una vittoria sui Frogs Legnano e una sconfitta contro la capolista Rams Milano, in linea con la classifica finale del girone che ha visto proprio i Rams davanti a tutti, Gorillas secondi e Frogs terzi. Un piazzamento che certifica il valore del gruppo e, soprattutto, il percorso di crescita costante mostrato nel corso della stagione. Al di là dei risultati, però, a lasciare il segno è stata soprattutto la prova collettiva dei ragazzi, capaci di confermare miglioramenti evidenti e continui allenamento dopo allenamento, in un progetto che guarda sempre più con decisione al futuro.

“Il gruppo sta crescendo molto – conferma il presidente Paolo Ambrosetti -e diversi ragazzi stanno già facendo il salto dalla Flag alla prima squadra. È un percorso naturale, perché questo sport sta diventando sempre più strutturato e sta assumendo una propria identità precisa”. Una crescita che passa per l’appunto dal legame sempre più forte tra settore giovanile e prima squadra, guidata da coach Will Gaines, protagonista di una stagione straordinaria nel campionato nazionale 9FL. Il record di 5-1 ha infatti già garantito ai Gorillas l’accesso ai playoff, con la sola incognita del posizionamento finale ancora da definire in attesa dell’ultimo turno tra Blitz Ciriè e Wolverines Piacenza. Ambrosetti aggiunge: “L’aver già blindato i playoff ci gratifica enormemente, vuol dire che stiamo percorrendo la strada giusta. Adesso aspettiamo di conoscere chi sarà il nostro avversario, ma di sicuro ci faremo trovare pronti“. L’obiettivo non può che essere quello di coronare un cammino già di per sé straordinario e il numero uno biancorosso rilancia: “È stata una stagione bellissima e molto intensa. Rimane un po’ di amaro per la sconfitta di misura a Piacenza, ma è una squadra che ha sempre giocato partite combattute fino all’ultimo. Credo sia uno dei gruppi più divertenti e coinvolgenti che io abbia mai avuto“.

Ma il pomeriggio di San Fermo non è stato solo football giocato. A margine del bowl sono state infatti presentate due importanti novità che definiscono sempre più l’identità del progetto Gorillas. La prima è la nuova maglia ufficiale ispirata ai San Francisco 49ers (squadra del cuore di coach Will Gaines) reinterpretata in chiave San Fermo, con un forte valore simbolico e identitario. Un’iniziativa che unisce appartenenza e territorio, trasformando un richiamo NFL in un omaggio al quartiere e alla “casa” dei Gorillas. “Abbiamo voluto creare una maglia che richiamasse i 49ers, ma con San Fermo al centro: è un modo per celebrare il nostro quartiere e la nostra identità” conferma Ambrosetti. Non solo estetica, però: il progetto avrà anche una ricaduta sociale concreta, con il ricavato delle vendite destinato a un fondo per sostenere le spese sportive dei ragazzi minorenni del quartiere, permettendo loro di continuare a praticare gratuitamente le attività del club.

La seconda novità riguarda invece “Rock The Jungle”, festival ormai diventato appuntamento fisso dell’estate varesina e pronto a tornare il 5 e 12 settembre in collaborazione con Tumiturbi e Black & Blue APS. Due giornate che uniranno musica, sport e aggregazione, con la prima dedicata soprattutto ai live e la seconda più orientata all’aspetto sportivo e comunitario. Gli organizzatori hanno inoltre anticipato l’arrivo di importanti nomi della scena hip-hop italiana, che verranno svelati nelle prossime settimane, raccogliendo l’eredità di artisti che negli anni hanno calcato il palco del Jungle Field, da Tre Allegri Ragazzi Morti a Cor Veleno, passando per Frankie hi-nrg mc, Tommy Ego, Tormento e OTR. E così, tra presente e futuro, San Fermo continua a raccontare una storia che va oltre lo sport: una comunità che cresce, si riconosce e si prepara a vivere nuove sfide.
Matteo Carraro























