C’è anche la Sangio. Dopo aver presentato aspettative, sogni, ambizioni e speranze del Legnano Basket, questa volta è il momento della LTC Basket Sangiorgese che, giova sempre ricordarlo, dopo un lungo inseguimento, nella primavera scorsa ha finalmente tagliato in traguardo della promozione in B Nazionale. A guidarci lungo i temi principali della stagione dei sangiorgini è Mauro Zambelli, coach LTC e grande, anzi indiscusso, protagonista della vittoria conquistata dal team bluarancio.

Coach Zambelli, come arrivate all’esordio stagionale, in trasferta, contro Piazza Armerina?
“Arriviamo comunque pronti perché, al di là dei risultati, non esattamente esaltanti, ottenuti in pre-stagione, il nostro processo di crescita continua e i progressi messi in mostra dalla mia squadra giorno dopo giorno sono concreti e, per tutti noi, visibili e apprezzabili”.

Sei al debutto da capo allenatore in Serie B Nazionale: quali sono le tue aspettative personali per il 2026-2027?
“Prima di tutto dico che sono onorato di poter guidare la Sangio lungo questo viaggio che mi auguro possa essere esaltante. Poi, sono davvero orgoglioso di potermi misurare sotto il profilo tecnico, tattico e mentale con i grandi e riconosciuti allenatori che da anni frequentano la categoria. Detto questo, la mia aspettativa è quella di poter offrire il 101% di me stesso alla squadra, ai dirigenti e a tutto il popolo Sangio”.

Quale traguardo avete messo nel mirino?
“Il nostro obiettivo stagionale è chiarissimo: conquistare la salvezza, in qualsiasi modo, a qualsiasi costo. Fosse anche con una fortunosa “tabellata” da metà campo, all’ultimo secondo dell’ultima partita di playout. Tutto ciò perchè, come noto, tutti i “ranking” stilati in pre-campionato ci considerano spacciati e hanno già celebrato il nostro funerale sportivo con largo anticipo. Ma, aggiungo, questo pensiero comune agirà da grande e costante stimolo per la mia squadra e ci terrà sempre in tensione”.

Quali sono i punti di forza e gli eventuali punti deboli del tuo gruppo?
“Tra i punti di forza cito: la volontà di giocare insieme sui due lati del campo espressa dai miei giocatori; la possibilità di ruotare nove-dieci giocatori tutti con caratteristiche omogenee e complementari e, ancora, la solidità tecnica garantita dai giocatori-guida che abbiamo confermato. Tra i punti deboli ne segnalo due, peraltro notissimi: la nostra taglia fisica complessiva che, oggettivamente, paga dazio contro tutti e la cifra di esperienza, certamente inferiore. Però, col nostro stile di gioco cercheremo di ribaltare a nostro favore questi “minus” iniziali e, spiegato in modo semplice, dovremo essere bravi nel costringere gli avversari ad inseguirci proponendo una pallacanestro a tutta velocità. Per riuscirci dovremo sempre tirare con percentuali accettabili da 3 punti ed essere sempre pronti e duri nell’accettare le battaglie fisiche e muscolari contro avversari più grandi, grossi e pesanti”.

L’ouverture stagionale vi posiziona a Piazza Armerina: come descrivi il team siciliano?
“Penso che Piazza Armerina sia una squadra di fascia alta in virtù di un roster importante sia tecnicamente, sia atleticamente che comprende giocatori con talento ed esperienza come il play Benites, la guardia Santiago, le ali Mastrangelo e Lorenzetti, i centri Gaetano e Ricci più altri giocatori in grado di poter dire la loro. Per noi, anche al netto di una trasferta lunga e disagevole, sarà un battesimo del fuoco ma contiamo di spegnerlo, questo fuoco, con il nostro entusiasmo”.

SERIE B NAZIONALE – 1^ giornata

Domenica 27 settembre, ore 17.00
Basket Piazza Armerina – LTC Sangiorgese

Massimo Turconi

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