
Alla Elmec si è alzato il sipario sul “Progetto Binda 2026”, la presentazione ufficiale del calendario della Società Ciclistica Alfredo Binda che ogni anno va ben oltre il semplice annuncio sportivo, trasformandosi in un racconto corale di territorio, istituzioni e grande ciclismo mondiale.
Un appuntamento ormai identitario per Varese e la sua provincia, capace di richiamare attorno al presidente Renzo Oldani una vera e propria rete di istituzioni, sponsor e protagonisti del ciclismo italiano e internazionale, a conferma di una struttura organizzativa riconosciuta e apprezzata a ogni livello. A fare da cornice, ancora una volta, una partecipazione ampia e trasversale: dal padrone di casa Rinaldo Ballerio, fino ai rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, passando per il mondo economico, le forze dell’ordine e il sistema sportivo.

Presente Regione Lombardia con il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino e i consiglieri Romana Dell’Erba e Giuseppe Licata, oltre alla Camera di Commercio rappresentata da Franco Vitella, vicepresidente della Fondazione Varese Welcome. Tra le istituzioni anche il nuovo questore di Varese Paolo Iodice, accompagnato dai vertici di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Per la Provincia il presidente Marco Magrini ha sottolineato il valore strategico degli eventi sportivi anche in vista del centenario dell’ente. Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai sindaci di tutti i comuni interessati dal progetto, rivolgendo un focus particolare a Busto Arsizio (confermata sede di partenza della 105^ Tre Valli Varesine) e Varese con il Primo Cittadino Davide Galimberti che ha aggiunto: “Quando parliamo della Tre Valli non ci limitiamo ad un evento sportivo, ma ad un vero e proprio mondo che coinvolge tutti noi: la Binda sa fare squadre come poche altre realtà e i risultati eccellenti raggiunti sotto tutti i punti di vista non sono certo un caso”. Non è mancata la presenza del mondo dei media, con un’ampia rappresentanza RAI che conferma la visibilità nazionale e internazionale garantita dalle dirette televisive, elemento sempre più centrale nella valorizzazione del territorio.

Sul palco, il cuore della serata è stato come sempre il racconto del progetto da parte di Renzo Oldani che ha ribadito con forza il valore umano prima ancora che sportivo della macchina organizzativa Binda: “Non ci stanchiamo mai perché davanti a tutto noi mettiamo la nostra passione, dimostrandoci costantemente pronti a migliorare giorno dopo giorno. L’aspetto che più mi inorgoglisce è la sicurezza che contraddistingue i nostri eventi, un qualcosa di primaria importanza e che è merito del grande lavoro portato avanti in sinergia con le forze dell’ordine”. Il patron della Binda ha poi allargato lo sguardo allo spirito che da anni accompagna il Progetto Binda e che permette di fortificare sempre di più quella “squadra” di cui parlava Galimberti. “Il fil rouge che lega ogni nostro evento – ha detto Oldani – è che si diventa amici. Organizzatori, volontari, istituzioni, sponsor e tutti gli addetti ai lavori vengono qui con piacere e passione. Il nostro è un mondo popolato da persone che capiscono lo spirito e, di conseguenza, la nostra attrattiva aumenta”. Un concetto che sintetizza la trasformazione del progetto in qualcosa di più ampio di una semplice organizzazione sportiva, un ecosistema costruito su relazioni, fiducia e continuità.

Tra i momenti più significativi della serata anche il video-saluto del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha voluto sottolineare il valore del lavoro della società: “Voglio subito fare un applauso a Renzo Oldani perché anno dopo anno continua a crederci sempre di più. So bene quanta pianificazione ci sia dietro ogni singolo evento e grazie all’operato della Binda Varese e i suoi territori possono garantirsi una vetrina mondiale. Parliamo di un’eccellenza impossibile da trovare altrove”.

A impreziosire ulteriormente il ricchissimo parterre di ospiti, la presenza di un certo Giuseppe Saronni, leggenda del ciclismo italiano e vincitore per quattro volte (“Quasi cinque” come ricorda scherzando) della Tre Valli Varesine, che ha ricordato il legame personale con la manifestazione e con il territorio: “Quando vinci una gara quattro volte significa che ci tieni. Io sono di Milano, ma Varese è stata la mia palestra e non è un caso che mi sia trasferito qui. La Binda è un patrimonio da salvaguardare”. Un passaggio che ha rafforzato ulteriormente il legame tra storia del ciclismo e identità del territorio varesino, da sempre casa naturale della Tre Valli e delle sue evoluzioni.
Il “Progetto Binda” si conferma così un contenitore sempre più ampio, che unisce sport, istituzioni e promozione territoriale, con una regia ormai consolidata e riconosciuta anche oltre i confini nazionali. E il 2026 della Società Ciclistica Alfredo Binda si prepara ad iniziare con un ricchissimo calendario di eventi con l’invariato obiettivo di alzare sempre più il livello mantenendo la solita grande e passionale identità.
PROGETTO BINDA 2026
Gran Premio Azzio
GIOVANISSIMI – Domenica 3 maggio (Azzio)
Cicloscalata Brusimpiano-Ardena
AMATORI – Domenica 3 maggio (Brusimpiano)
Piccola Tre Valli Varesine
JUNIORES – Domenica 12 luglio (Brusimpiano)
5^ Tre Valli Varesine Gravel Experience
GRAVEL – Sabato 3 ottobre (Varese)
Crono Gran Fondo Tre Valli Varesine
AMATORI – Sabato 3 ottobre (Varese)
Gran Fondo Tre Valli Varesine
AMATORI – Domenica 4 ottobre (Varese)
6^ Tre Valli Varesine Women’s Race
DONNE ELITE – Martedì 6 ottobre (Busto Arsizio-Varese)
105^ Tre Valli Varesine
PROFESSIONISTI UOMINI – Martedì 6 ottobre (Busto Arsizio-Varese)
Master Cyclo-Cross World Championships
CICLOCROSS – Dal 27 al 30 novembre (Varese)
Matteo Carraro


























