Se il Girone H è il grande contenitore delle varesotte di Prima Categoria, il Girone J rappresenta una sorta di sfida del fuoco per l’Antoniana, unica realtà provinciale al via nel pieno dell’Alto Milanese. Un raggruppamento per certi versi noto e per altri tutto da scoprire e che proviamo a presentare all’alba del 16 d’agosto ribadendo fin dal principio che, come tale, il nostro pronostico va preso con ben più di una pinza.

Canegrate e Vela, la pole è loro

Quando una squadra retrocede, la prima domanda è sempre la stessa: riuscirà a trasformare la delusione in una spinta per tornare immediatamente in alto? Il Canegrate sembra avere tutte le carte per riuscirci. Qualità, esperienza e una categoria già conosciuta sono elementi sufficienti per inserirla tra le grandi favorite, con l’obiettivo dichiarato di riprendersi subito la Prima Categoria. A guidare i rossoblù ci sarà inoltre Daniele Efrem, tecnico che conosce molto bene il calcio varesotto dopo una lunga esperienza dalle nostre parti, compresa quella sulla panchina della Valceresio. Un ulteriore elemento che rende il Canegrate una delle squadre da battere.

Accanto ai retrocessi, però, c’è una squadra che arriva all’appuntamento con un biglietto da visita pesantissimo: il Vela Mesero. Il 2026 della formazione giallonera è stato infatti straordinario: nessuna squadra dei due gironi di Prima Categoria della scorsa stagione ha conquistato più punti nell’anno solare. Un dato che vale più di qualsiasi pronostico e che proietta il Vela direttamente in prima fila.

Folgore e Antoniana, caccia alla vetta

Subito dietro c’è un gruppo che può tranquillamente ambire alle zone altissime. A partire dalla Folgore Legnano, che ha piazzato il colpo in panchina affidandosi a Cristian Caon, volto conosciutissimo in provincia. La rosa mantiene una qualità importante, con una base che due stagioni fa aveva già navigato nei quartieri alti del girone unico. Qualche ritocco e una guida tecnica di spessore possono essere gli ingredienti per tornare a lottare davanti.

Poi c’è l’Antoniana, chiamata a tenere alto l’orgoglio varesotto. I giallorossi arrivano da una stagione positiva, soprattutto nel cuore del campionato, e ripartono dal progetto giovani che ormai rappresenta il marchio di fabbrica della società. Il punto interrogativo riguarda soprattutto la continuità dell’organico: se l’ossatura dello scorso anno sarà stata preservata e la squadra troverà rapidamente i propri equilibri, i playoff possono diventare un obiettivo concreto. Tra le possibili outsider c’è anche la Turbighese, reduce da una stagione di metà classifica ma protagonista di un mercato che ha alzato le ambizioni. La sensazione è che possa essere una delle squadre capaci di inserirsi nella bagarre per la zona playoff.

Il gruppone che può cambiare volto al campionato

Più difficile tracciare confini netti nella fascia immediatamente successiva. Il Centro Giov. Boffalorese, rinforzato sul mercato, sembra avere qualcosa in più per stazionare nella parte sinistra della classifica e provare a rimanere agganciato al treno playoff. Il Nerviano parte invece con ambizioni leggermente più prudenti, ma ha tutto per inserirsi nel gruppone di centro-alta classifica se riuscirà a trovare continuità.

E poi c’è il grande punto interrogativo: il Parabiago. Dopo una buona stagione, la società ha scelto una vera e propria rivoluzione, cambiando allenatore, direttore sportivo e ben 16 giocatori. Una squadra praticamente nuova, dunque, impossibile da decifrare alla vigilia. Il potenziale sembrerebbe ben più che importante, ma servirà tempo per costruire identità e automatismi. Proprio per questo il Parabiago è una delle realtà più interessanti da seguire: potrebbe essere una sorpresa oppure pagare il prezzo del lungo rodaggio.

Salvezza e incognite

Più prudente il percorso di Ticinia Robecchetto e Mocchetti, entrambe orientate verso una stagione tranquilla. Il Ticinia arriva da un’annata positiva ma senza particolari picchi, mentre il Mocchetti riparte dalla salvezza conquistata lo scorso anno dopo un campionato complicato. L’obiettivo, per entrambe, sarà mettere quanto prima un margine di sicurezza tra sé e la zona calda.

Restano poi le squadre che dovranno essere raccontate soprattutto dal campo: Garbagnate, Lainatese, Marcallese, Ossona, Robur e Polisportiva Barbaiana. Sono le incognite del girone, quelle che sfuggono alle prime griglie di agosto e che potrebbero invece rivelarsi decisive nel modificare gli equilibri. Anche perché, come sempre, sarà il campo a mettere tutto in discussione.

Redazione

Articolo precedenteLA MAPPA DEI RADUNI – Si parte! Abbuffata post-Ferragosto per dare il via alla stagione
Articolo successivoUltimi fuochi di mezza estate: si muovono i bomber. Il Girone Z prevede una corsa affollata verso la vetta

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui