
Il macrocosmo Varesina si poggia su due capisaldi intrinsecamente connessi: sport e valori, la cui condivisione è indispensabile per continuare a costruire qualcosa di sempre più grande. E il Workshop Varesina, andato in scena presso il Campus Elmec di Brunello e moderato da Paolo Zerbi, è servito per dimostrarlo. Il DG Massimiliano Di Caro ha subito snocciolato una serie impressionante di dati che ben riflettono quanto costruito dalla società fin dai primi vagiti del 2010: ad oggi la Varesina vanta oltre 620 tesserati, una Prima Squadra in Serie D, un Settore Giovanile (22 gruppi in Attività di Base e 12 squadre dell’Agonistica) di primissimo livello e strutture all’avanguardia che rappresentano un vero e proprio vanto a livello nazionale.
“La Varesina è qualcosa di grande – esordisce Di Caro – che incarna tanti valori, ma quello secondo me è il più importante: il coraggio. Con la Prima Squadra abbiamo deciso di cambiare prospettiva, investendo sui giovani sapendo di andare incontro ad una stagione complicata. E così è stato. Ma al tempo stesso abbiamo avviato nuovi progetti, dal calcio femminile a iniziative sociali perché la Varesina non è solo calcio. 88 sponsor ad oggi credono fortemente in noi e sono parte integrante di ciò che facciamo. Abbiamo investito con decisione anche nelle strutture e soprattutto nel nostro Vivaio: igiovani possono portare qualcosa di innovativo e gli va data la possibilità di sbagliare, un po’ come ho fatto in quasi dieci anni di dirigenza. E l’obiettivo è di continuare a farlo perché calcio e valori saranno sempre parte integranti della Varesina“.
A entrare più nello specifico sul discorso giovanile e sociale è il Direttore Generale del Settore Giovanile Andrea Millefanti: “Se siamo a questo livello e merito della proprietà, la cui visione ci guida e ci stimola in ogni progetto. I numeri sono sotto gli occhi di tutti e rappresentano per noi un vanto e una responsabilità perché vogliamo far crescere i nostri giovani a livello umano e sportivo. Abbiamo stilato un codice di comportamento che guida il nostro senso di responsabilità: le famiglie sono consapevoli di mandare i ragazzi in un ambiente sicuro. A questo si aggiungono i progetti con le scuole, perché l’ambito pedagogico è per noi di primaria importanza. E, in ultimo, il nostro progetto Academy coinvolge oggi dieci società che in qualche modo ci vedono come un punto di riferimento. Come ha anticipato Max, abbiamo tanti altri progetti in cantiere e l’augurio è quello di realizzarli tutti“.
Spazio anche agli sponsor presenti, con Mario Lazzarini di Intred, azienda leader nel settore delle telecomunicazioni che ha dato il nome al nuovissimo training center di Cairate: “Ho conosciuto la Varesina solo un anno fa e ne sono rimasto subito catturato, perché un questa società ho ritrovato quei valori che sono proprio di Intred, tra cui campagne sociali e attenzione al territorio. È stato inevitabile per noi avviare questa sinergia perché, altro aspetto a noi caro, è l’investimento sui giovani e sul futuro“. In chiusura, facendo anche gli onori di casa, l’AD di Elmec Solar Alessandro Villa ha aggiunto: “Noi lavoriamo con l’energia, esattamente quella che troviamo anche in campo e siamo orgogliosi che lo stadio di Venegono Superiore porti il nostro nome“.
Valori e squadra che portano a una vision comune, che il club rossoblù vuole portare avanti: trasformare ragazzi e ragazze in uomini e donne vere, ancora prima che campioni. In Varesina cresce il futuro e lo fa abbinando impegno e sogno.
Matteo Carraro





































