L’attesa cresce e la macchina organizzativa è ormai entrata nella fase decisiva. Il 6 ottobre Busto Arsizio, Varese e l’intero territorio provinciale torneranno ad accogliere la Tre Valli Varesine, appuntamento ormai consolidato nel calendario del ciclismo professionistico internazionale e capace di trasformare il Varesotto in una grande vetrina mondiale. A guidare i preparativi è ancora una volta la Società Ciclistica Alfredo Binda, che da mesi lavora alla nuova edizione della manifestazione, curando ogni dettaglio con particolare attenzione a organizzazione e sicurezza.

La Tre Valli Varesine non sarà però soltanto la gara dei professionisti. Il lungo weekend del ciclismo varesino prenderà infatti il via sabato 3 e domenica 4 ottobre con la decima edizione della Gran Fondo Tre Valli Varesine – UCI Gran Fondo World Series – Trofeo Fondazione Varese Welcome, che quest’anno avrà anche un valore particolare: sarà infatti valida come Campionato Europeo UEC della Granfondo. Le iscrizioni procedono a ritmo sostenuto e l’organizzazione prevede circa 4.000 partecipanti, con una presenza internazionale particolarmente significativa: circa 1.600 i corridori attesi dall’estero. Si proseguirà poi martedì 6 ottobre con le gare professionistiche. Ad aprire la giornata sarà la sesta Tre Valli Varesine Women’s Race | e-work, con partenza dal Museo del Tessile di Busto Arsizio, prima della gara maschile. Un programma che conferma la volontà della S.C. Binda di costruire una vera e propria festa internazionale del ciclismo, capace di coinvolgere professionisti e amatori.

A raccontare il clima che si respira in casa Binda è il presidente Renzo Oldani, che nei prossimi giorni sarà a Montreal, in Canada, per assistere alle ultime giornate dei Campionati del Mondo su strada UCI. Un viaggio che rappresenterà anche un’occasione per partecipare alla riunione AIOCC, incontrare i principali organizzatori internazionali e i rappresentanti dei team e rafforzare i rapporti in vista della Tre Valli Varesine. “Come ogni anno più ci avviciniamo all’evento e più l’entusiasmo sale alle stelle, anche se il lavoro da fare è sempre tanto – racconta Oldani –. La nostra macchina organizzativa si è rimessa in moto ormai da tempo, ora siamo agli ultimi ritocchi e siamo contenti perché ci sono tutti presupposti per vivere un’altra straordinaria edizione della Tre Valli Varesine“.

Grande soddisfazione anche per la conferma della diretta televisiva nazionale: la Rai trasmetterà infatti in chiaro sia la gara femminile sia quella maschile, dando alla manifestazione una vetrina internazionale e contribuendo alla promozione del territorio varesino.

Tra i temi che accompagnano l’avvicinamento alla gara, non poteva mancare il tributo del vincitore dell’edizione dello scorso anno, Tadej Pogacar. Il campione sloveno, reduce da una caduta che gli ha procurato due fratture e che lo ha costretto a rinunciare alla Vuelta, ha ricevuto un pensiero particolare da Oldani: “Ci dispiace molto per quello che è accaduto a Tadej Pogacar. Al di là del campione, parlo dell’uomo, della stima che ho verso la persona. Lui si è dimostrato con noi un uomo di parola, mantenendo la promessa fatta che sarebbe tornato a correre e a vincere a Varese dopo la sfortunata edizione annullata per maltempo. Si è dimostrato sempre vicino e amico del nostro evento e quindi ci dispiace per lui e per la caduta che ha subito. Gli facciamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione“.

Anche per il 2026 la famiglia della Tre Valli Varesine si amplia con l’ingresso di Enel Energia, Acqua Valmora e Rizoma. Confermati inoltre gli accordi con FerrovieNord e Media One, che permetteranno alla manifestazione di essere promossa anche attraverso gli schermi pubblicitari delle principali stazioni milanesi, con particolare attenzione alla stazione di Cadorna. Un’attività di promozione che si inserisce in un progetto più ampio: la Tre Valli Varesine non rappresenta infatti soltanto un evento sportivo, ma costituisce anche una vetrina per il territorio, grazie alla copertura televisiva internazionale e alla possibilità di mostrare al pubblico le bellezze paesaggistiche, storiche, artistiche, culturali e gastronomiche della provincia di Varese.

Tra gli aspetti sui quali la S.C. Binda ha investito maggiormente, spicca quello della sicurezza. Anche quest’anno saranno installate transenne dotate di sistemi pensati per aumentare la protezione dei corridori e, contemporaneamente, migliorare la visibilità degli sponsor. Sarà inoltre ampliata la copertura dell’ultimo chilometro, seguendo le direttive UCI e con il supporto dei Safety Manager. Fondamentale anche la collaborazione con Prefettura e Questura di Varese, attraverso il tavolo interforze che permette di pianificare sicurezza, viabilità e movimenti delle squadre: “Insieme pianifichiamo sicurezza, viabilità e perfino i movimenti delle squadre – spiega Oldani –. Il giorno della gara le strade vengono chiuse per quattro ore, garantendo la massima tutela di atleti e pubblico“. Una macchina imponente, considerando che tra gara maschile, femminile e granfondo saranno coinvolti circa 650 addetti, tra personale formato e volontari. Prezioso il contributo dei volontari della S.C. Binda, del personale ASA e dell’assistenza sanitaria garantita da Croce Rossa e AREU. Particolare attenzione è stata riservata anche alla gestione delle emergenze: in Piazza Monte Grappa, nella zona dell’arrivo, sarà presente un presidio medico fisso collegato direttamente con una sala operativa, l’elisoccorso e le forze dell’ordine, oltre che con le vetture di servizio impegnate in corsa. Il conto alla rovescia è dunque iniziato.

Redazione

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