Pomeriggio amaro per il Varese in quel di Crema: i padroni di casa s’impongono 3-2 sui biancorossi al termine di un match in cui la gestione dei momenti e le disattenzioni negli episodi hanno fatto la differenza. Aspetti di cui Diego Verdini, oggi in panchina in virtù della squalifica di mister Andrea Ciceri, è ben consapevole: “Siamo incappati in una sconfitta condizionata da troppe leggerezze: una squadra con il nostro obiettivo non può concedere così tanto, non eravamo mai sembrati così vulnerabili. Abbiamo creato occasioni, trovato il pareggio e non dovevamo lasciarci sfuggire i punti di mano. Sapevamo che loro potevano rendersi pericolosi sui cross dalla destra, ma non basta saperlo: è mancata quell’attenzione e quella cattiveria nelle piccolezze che finora avevamo sempre avuto. In tre situazioni loro abbiamo incassato tre reti. La partita vive di momenti, ma diventano determinanti le attenzioni difensive che si concedono. Ci portiamo a casa un’amarezza che ci deve servire già da mercoledì in Coppa contro la Pro Patria: giocare subito ci farà bene, anche se ogni gara diventa complicata se non approcciata nel modo giusto. Il nostro cammino finora era stato lineare; ora dobbiamo cancellare subito questo passo falso e rimetterci al lavoro“.

Daniele Favale, autore del momentaneo 2-2, è dello stesso avviso: “Forse preferivo non far gol ma vincere: sono contento di essermi sbloccato, tra l’altro di destro che non è il mio piede, però era una gara troppo importante. Soprattutto per come si era messa, dopo essere andati in vantaggio, poi sotto e avendola recuperata, queste sono partite che non si possono perdere. È stata una sfida caratterizzata dagli episodi e facciamo ancora fatica a capire i momenti della gara: sia quando andiamo avanti che quando siamo sotto sbagliamo scelte e atteggiamento. Finché siamo in parità facciamo la nostra partita, poi dal momento in cui passiamo in vantaggio sembra quasi che ci spegniamo o abbiamo paura di gestire il pallone. C’è poco da essere contenti: dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, abbassare la testa, lavorare e cercare di rifarci subito tra mercoledì e domenica“.

Matteo Carraro

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