Le due prossime avversarie Varese e Borgosesia hanno in comune Alessio Dionisi, il tecnico del Fiorenzuola dal ricco passato biancorosso e che lo scorso hanno ha diretto i piemontesi sfiorando addirittura la vittoria del campionato di Serie D.
Questa estate ha sposato il progetto del Fiorenzuola, inserito nel Girone D di Serie D che al momento comanda con 30 punti insieme a Rimini e Villabiagio.
“Siamo partiti con una squadra nuova per intero e, anche se nessuno ci crede, il nostro obiettivo è quello di un campionato tranquillo perché la società veniva da una retrocessione e poi da una salvezza ai playout per differenza reti. Siamo particolarmente contenti di aver collezionato così tanti punti, non ce lo aspettavamo e ragioniamo partita dopo partita. Mantere un ritmo del genere è difficile, vedremo cosa succederà”.

Come è stato cambiare il girone?
“Sinceramente non lo conoscevo perché ho sempre allenato e giocato nei gironi A o B e devo dire che ho trovato realtà che non hanno nulla di meno di quelle del nord, anzi. Nel mio girone ci sono tre città come Rimini, Forlì e Imola e la prima aveva 2000 abbonati già a luglio. Sono contento di aver cambiato; nonostante sono toscano non conoscevo da vicino le realtà della mia regione e sono felice della scelta che ho fatto”.

Cosa dici sugli altri gironi?
“La Serie D è difficile da tutte le parti perché ogne stagione ci sono squadre nettamente più forti di altre. Il Girone B ha un paio di formazioni molte competitive, mentre il Girone A è molto più equilibrato. La bassa classifica si è già delineata, ma da metà in su è molto livellato”.

Il Borgosesia, totalmente cambiato in estate, si ritrova quarto continuando ad essere una sorpresa…
“Non mi stupisco perché so che persone ci sono, il direttore, che è venuto a Fiorenzuola, ha dato comunque un suo contributo e chi è arrivato sta facendo un ottimo lavoro. Quasi tutta la rosa è cambiata e gli innesti sono tutti molto bravi, giovani e con entusiasmo. Io sarà sempre grato a quella piazza”.

Il Varese invece non è partito benissimo…
“Mi dispiace molto perché ci ho giocato e ci vivo. Conosco molto bene Bruzzone, che lo scorso anno a Borgosesia ha fatto molto bene e poi ho giocato alla Tritium con Monacizzo. Credo che le difficoltà maggiori siano fuori dal campo; ma si sono rimessi in pista e stanno facendo bene; hanno un allenatore di categoria che lo scorso anno ha visto proprio a discapito del Borgosesia alla penultima giornata. Basa le sue squadre sulla cinicità e magari il gruppo ci ha messo un po’ per seguirlo. Mi dispiace per le difficoltà societarie”.

Lo scorso anno il tuo Borgo ha piazzato un netto 3-0 al Varese di Ramella. Quest’anno su chi punteresti?
“Nonostante la mia vita sia a Varese, ho nel cuore Borgosesia e mi gioco un X2. E’ una sfida difficile per entrambe. Una ha meno qualità, ma tanto dinamismo, volontà e voglia di fare; il Varese ha più spessore e personalità. Se la partita si mette sui piani della corsa penso possano avere la meglio gli ospiti; se invece sarà il Varese ad impostare il ritmo credo possa avere la meglio. Problemi societari permettendo credo sia destinato a stare in alto”.

Elisa Cascioli