
Quale sia la seconda squadra di Milano è materia dibattuta sulle due sponde del Naviglio. Sulla terza invece (al momento), pochi dubbi. Ruolo di stretta pertinenza dell’Alcione, club militante in Serie D (nella foto l’esultanza dopo il 2-1 della sfida dell’8 gennaio con il Varese) e durante la proverbiale estate italiana dei tribunali sportivo/amministrativi possibile candidata al ripescaggio. Opportunità sfumata causa campo di gioco (l’iconica Arena Civica “Gianni Brera”), non idoneo al professionismo. Nell’ultimo test del Pro Patria Summer Tour 2023, biancoblu opposti proprio agli arancioni dell’ex Giò Cusatis (domani ore 16.30, Centro Sportivo Kennedy di Via Olivieri, zona Forze Armate / Parco delle Cave a Milano). A soli 8 giorni dall’avvio del campionato (domenica 3 settembre prima giornata con la Giana allo “Speroni”), l’incrocio con i milanesi non presenta nulla di ovvio. Tutt’altro.
Su e Giò. Stagione 2011/12, zavorrata da 11 punti di penalizzazione, la Pro Patria chiude 7^ a quota 60 (su 71 fatturati) ma virtualmente prima (il Treviso vince a 67 con il meno 2). Autentica impresa che farà da prodromo alla promozione dell’anno successivo. In panca c’è Giovanni Giò Cusatis promosso dalle giovanili tigrotte e destinato ad una parabola in parte da frontman e in parte nello staff di Giuseppe Sannino. Con l’Alcione l’obiettivo dichiarato è quello di approdare al professionismo.
Ma papà ti manda solo? Nell’ordine, Beppe Dossena, Alessandro Pistone, l’Airone Andrea Caracciolo e (in tempi più recenti), Nicolò Rovella. Questi solo alcuni dei giocatori top che hanno mosso i primi passi calcistici con l’Alcione. Club nato nel 1952 e che ha avuto tra i suoi presidenti anche l’ex numero uno dell’Inter Ernesto Pellegrini e il poi Sindaco di Milano Carlo Tognoli. Tra i privilegi (considerandoli tali), del giocare a Milano la possibilità di far indossare la propria maglia ad eredi illustri come i figli di Edin Džeko e Simon Kjær.
Domande esistenziali e dove trovarle. Lombardoni sarà pronto per la Giana? Quando rientrerà Bertoni? Solo due degli interrogativi che potrebbero avere (parziale) risposta nel match di domani con l’Alcione. Il centrale difensivo è stato (di fatto) risparmiato da nell’ultimo mese di preparazione mentre il vizzolese sta ancora facendo fronte a noie fisiche già emerse nella passata stagione. Per il resto, Colombo dovrà valutare le condizioni di Somma (per Saporetti ci vorrà ancora del tempo), vedere all’opera il neo arrivato Renault e dare forma alle prime scelte in funzione Campionato. Sullo sfondo, il mercato turottiano con un difensore in cima al personalissimo cartellino del biellese per l’ultima settimana della finestra estiva.
Giovanni Castiglioni