
È un Gavirate arrembante quello che domenica ha pareggiato 2-2 con il Gallarate e che cerca la definitiva consacrazione in Promozione. Una squadra giovane che però ha fin da subito trovato la sua vera identità sotto le sapienti mani di mister Paolillo, che sta dimostrando tutte quelle qualità in termini tattici ma soprattutto di gestione del gruppo, coltivate negli anni in Svizzera.
Al momento la classifica dice 12 punti e zona playout, ma il poco scarto tra tutte le squadre non può non proiettare i rossoblu verso ambizioni ben migliori che lottare per una salvezza dura e complicata come ci dice il vicecapitano della squadra, Edoardo Praderio.
Partiamo dalla sfida con il Gallarate, cosa vi lascia questo 2-2?
“Ci lascia dei sentimenti contrastanti. Nel primo tempo, come già successo altre volte, abbiamo regalato l’intero pallino del gioco, nonostante qualche buona occasione avuta. Nel secondo tempo, invece, abbiamo fatto molto bene, probabilmente sono stati i 45′ migliori della stagione nei quali ci siamo mostrati propositivi ed abbiamo rischiato le giocate, rimontando e portandoci ad un pareggio che forse, addirittura, ci va stretto”.
State giocando sicuramente una buona prima parte di stagione, ovviamente tenuto conto della giovanissima età media di squadra. E’ soddisfatto di quanto state facendo?
“Il fatto di essere una squadra giovane non deve essere un motivo per differenziare la nostra rosa da quella delle altre. E’ vero che la gioventù ha pregi ma anche difetti, soprattutto a livello di esperienza, ma il nostro è un progetto a lungo termine ed il primo obiettivo è quello di abituarci ad essere una squadra di Promozione che è ben diverso che giocare in Juniores ad esempio. Quindi, tenuto conto di questo, sono soddisfatto di quanto stiamo facendo ma qualche punto di troppo indietro lo abbiamo lasciato. Se remiamo tutti nella stessa direzione possiamo fare qualcosa di bello, l’ambiente è ottimo, siamo uniti e ci sono tutte le caratteristiche per fare bene”.
Ad oggi siete in zona playout ma basta pochissimo e vi potreste ritrovare a metà classifica. Psicologicamente come state affrontando una situazione simile, che ormai da qualche anno si ripete in Promozione, visto che parliamo di un campionato sempre più equilibrato?
“Verissimo, il livello si sta uniformando sempre di più ed è una cosa positiva, perché responsabilizza molto di più tutte le squadre. Ci alleniamo e giochiamo dando tutto, partita dopo partita, allenamento dopo allenamento. L’importante è lavorare ogni settimana facendo il meglio sotto gli ordini dello staff, davvero competente, ed è una situazione che, come dicevo, ci responsabilizza perché ci siamo accorti ormai che se portiamo in campo quanto proviamo in settimana abbiamo la possibilità di fare punti con tutti. Se remiamo tutti dalla stessa parte riusciremo a risalire la china”.
A livello personale è soddisfatto di quanto sta facendo e come si trova nel sistema di mister Paolillo?
“Sono estremamente soddisfatto di quello che sto facendo a livello personale ma soprattutto del gruppo che si è creato. Venire a Gavirate, per me, è stata una scelta perfetta, perché qui si lavora bene e con serenità. Ho un ottimo rapporto con il mister, c’è grande collaborazione tra le parti ed è un dare – avere molto produttivo. Mi sono messo completamente a disposizione e sto ritrovando tantissima continuità e fiducia nel mio gioco e sono estremamente contento di questo. Il mio ruolo di vicecapitano mi porta poi ad avere responsabilità importanti anche nei confronti dei ragazzi più giovani ed è una cosa che mi piace moltissimo, perché ben si conface al mio carattere”.
Ora arriva un’altra sfida durissima con il Vighignolo. Cosa dovete fare per provare a centrare un blitz che sarebbe davvero pesante in chiave classifica?
“E’ una partita che si prepara da sola. Loro meritano di essere dove sono e per noi questo deve essere stimolo per fare bene. Il Vighignolo ha molto più da perdere rispetto a noi che invece dobbiamo ripartire dal secondo tempo di Gallarate, cercando d’imporre il nostro gioco, perché ci siamo accorti che quando non lo facciamo andiamo in difficoltà. Se lavoreremo bene in questa settimana secondo me possiamo dire la nostra come su un campo complicato come quello di Vighignolo”.
Alessandro Burin





























