
Al termine di una battaglia lunga, tesa e a tratti caotica, lo Yaka Volley Malnate si prende la rivincita su ReS Volley e ribalta il risultato dell’andata, imponendosi 2-3 (19-25; 23-25; 25-23; 25-14; 10-15) nella penultima giornata di campionato di Serie B.
In un palazzetto gremito e carico fin dal riscaldamento, con una presenza importante anche da Malnate e un tifo di casa incessante (a tratti persino sopra le righe) va in scena uno scontro diretto che vale molto più dei punti. È una partita che pesa sulla classifica, sulle gerarchie e forse anche sulla fiducia in vista dell’ultimo turno. Dopo il successo comasco dell’andata, lo Yaka si presentava con un obiettivo chiaro: dimostrare di poter stare allo stesso livello, ma soprattutto avere quella continuità che era mancata mesi fa. E la risposta, almeno nei momenti decisivi, arriva.
La gara è stata lo specchio perfetto di due squadre di alta fascia: qualità, strappi improvvisi, ma anche passaggi a vuoto. Se ReS ha confermato la propria capacità di accendersi e dominare (come nel quarto set), Malnate ha avuto il merito di restare dentro la partita, anche quando l’inerzia sembrava completamente compromessa.
Determinante, ancora una volta, il servizio: quando lo Yaka è riuscito a forzare con Gasparini e compagni, la ricezione di ReS è andata in difficoltà, limitando la costruzione offensiva. Al contrario, nei momenti di precisione dei comaschi, la partita si è spostata su binari complicati per i “Ragazzacci”. La differenza, però, si è vista nella gestione dei finali: più lucida Malnate, più nervosa ReS, come dimostrano anche i cartellini distribuiti nei momenti caldi.
Ne esce una vittoria pesante, di carattere, che ribalta non solo il risultato dell’andata ma anche le sensazioni: lo Yaka dimostra di essere cresciuto, soprattutto nella gestione emotiva e nei momenti chiave. Una vittoria che, però, non sorride totalmente in chiave classifica: Ciriè infatti conquista l’intera posta in palio vincendo contro Parella Torini e sale così a quota 54, portandosi a +1 proprio su Malnate, ferma a 53.
Ora lo sguardo va già all’ultima giornata: sabato 9 maggio a Malnate arriverà Caronno Pertusella, in un altro incrocio che potrebbe definire definitivamente la parte alta della classifica.
LA PARTITA
PRIMO SET – Dopo il minuto di silenzio in onore di Alex Zanardi, la partita si accende subito con uno Yaka più pronto e aggressivo. I primi scambi sono equilibrati, ma è Malnate a trovare il primo vero allungo grazie alla pressione al servizio e soprattutto a un sistema muro-difesa che funziona fin da subito. Il momento che indirizza il set arriva intorno al 5-9: il monster block di F. Segalini spezza il ritmo dei comaschi e dà il via a un parziale pesante, immediatamente rafforzato dall’ace di Bilato che vale il 5-11 e costringe ReS al time-out. I padroni di casa non riescono a reagire e subiscono ancora, con il muro di F. Rodini e un errore offensivo che portano al secondo time-out sul 5-13. ReS prova a rientrare con un ace che vale il 9-13, ma lo Yaka non perde lucidità: ricostruisce con ordine, difende molto e trova punti pesanti con Gasparini, che firma anche l’ace del 15-20. Nel finale Malnate dilaga fino al 16-24, salvo poi concedere qualcosa per due errori consecutivi di Bilato. È comunque F. Rodini a chiudere il set sul 19-25, certificando un dominio costruito soprattutto a muro e in copertura.
SECONDO SET – Il secondo parziale cambia subito ritmo, con ReS che parte meglio e prova a imporre il proprio gioco. Lo Yaka, però, resta sempre agganciato grazie a Gasparini, che tiene vivo l’attacco malnatese nei momenti più complicati. Il set procede senza un vero padrone, tra errori al servizio e cambi di inerzia continui. Il primo snodo importante arriva sul 10-11, quando F. Rodini vince un duello aereo che costringe ReS al time-out e dà l’illusione di una possibile fuga. I comaschi, però, reagiscono subito e riportano il punteggio in equilibrio, trascinando il set in un finale punto a punto. Sul 21-20 è lo Yaka a fermare il gioco per riordinare le idee, mentre il palazzetto diventa sempre più caldo. Si entra così nella fase decisiva, dove la partita si gioca sui dettagli: sul 23-23 è decisiva una grande azione difensiva di T. Rodini, che salva un pallone complicato e poi trova il mani out. Subito dopo arriva il monster block di Gasparini che vale il set point, e a chiudere è il muro di Bilato per il 23-25. È un set meno pulito del primo, ma vinto con carattere e lucidità nei momenti chiave
TERZO SET – ReS rientra in campo con un atteggiamento completamente diverso, alzando il livello soprattutto a muro. Dopo un avvio equilibrato, i comaschi piazzano un break importante approfittando di qualche imprecisione dello Yaka e costruendo molto bene in difesa. Malnate prova a restare in partita con Gasparini e Rodini, trovando anche un ace che riporta il punteggio sul 7-6, ma ReS mantiene sempre un piccolo margine. Il set vive su un equilibrio fragile, che si rompe e si ricompone più volte, fino ad arrivare al 17-17 firmato dal muro di F. Segalini. In quel momento la tensione sale, e poco dopo arriva anche un cartellino giallo allo Yaka che testimonia il nervosismo crescente. Il finale è combattutissimo: Gasparini firma un ace pesante per il 22-23, ma ReS risponde immediatamente riportandosi in parità. Sul 24-23 arriva il momento decisivo, con il muro dei comaschi su T. Rodini che vale il set point. A chiudere è un altro muro, questa volta su Gasparini, che fissa il 25-23. È il parziale in cui ReS riesce a imporre la propria organizzazione difensiva e a capitalizzare meglio gli episodi.
QUARTO SET – Il quarto set è quello che cambia completamente l’inerzia della gara. Dopo un avvio senza particolari scossoni, lo Yaka si spegne improvvisamente, mentre ReS alza il livello in tutti i fondamentali. Il break arriva presto, con un ace e una serie di errori di Gasparini che portano il punteggio sul 6-2 e costringono Malnate al time-out. La situazione peggiora poco dopo, quando una decisione arbitrale contestata porta a un cartellino rosso per lo Yaka e al conseguente punto del 8-2, che pesa enormemente sull’andamento del set. Da quel momento ReS domina: il muro comasco prende completamente le misure agli attaccanti malnatesi, soprattutto a Gasparini, e la ricezione dello Yaka fatica a reggere la pressione. Qualche tentativo di reazione, come l’ace di Grazioli o il muro di De Rosa, non basta a invertire l’inerzia. Il divario si allarga rapidamente fino al 25-14 finale, un parziale senza storia che riporta la partita in perfetta parità e consegna tutto al tie-break.
QUINTO SET – Il tie-break si apre all’insegna della tensione, con diversi errori al servizio da entrambe le parti. L’equilibrio regge fino al 4-4, quando arriva la svolta: Gasparini si presenta in battuta e cambia il volto del set. Il primo ace, aiutato dal nastro, vale il 4-6 e costringe ReS al time-out; subito dopo arriva un secondo ace consecutivo che porta lo Yaka sul 4-7 e indirizza l’inerzia. Malnate gestisce bene anche il cambio campo, arrivando avanti 6-8 grazie a un errore offensivo dei comaschi. Nel finale lo Yaka dimostra maggiore lucidità: Bilato trova un attacco importante per il 7-9, mentre F. Rodini mette a terra un ace pesantissimo che vale il 9-12. ReS prova a restare in partita, ma sbaglia troppo nei momenti decisivi, compreso un errore al servizio sul 10-14 che consegna il match point agli ospiti. A chiudere è ancora Bilato, che vince un duello aereo dopo una ricezione imprecisa dei comaschi e fissa il 10-15. È il sigillo su una vittoria di carattere, costruita soprattutto nei momenti chiave del tie-break.
I COMMENTI
Coach Taiana: “È stata una partita sicuramente sofferta, sotto diversi punti di vista. Eravamo partiti bene, con un primo set molto aggressivo, in cui siamo riusciti a imporre il nostro gioco senza lasciare spazio a loro. Questo ci ha permesso di prendere un buon vantaggio e di portarci avanti due set a zero. Poi però loro sono stati bravi a reagire. Hanno preso le contromisure, si sono adattati meglio al nostro modo di giocare e sono cresciuti nel corso della partita. Dall’altra parte, noi abbiamo iniziato a calare: lo dicevo anche ai ragazzi durante i time-out e nei finali di set, abbiamo smesso di fare bene le cose semplici, soprattutto a muro, dove non siamo più stati composti e ordinati come all’inizio. Abbiamo iniziato a ‘volare’, a perdere un po’ di disciplina. Anche la ricezione è calata, e questo ha complicato tutto il nostro sistema di gioco. Loro, invece, hanno iniziato a spingere di più e a trovare soluzioni efficaci. Da lì la partita si è riaperta e si è fatta molto più complicata”.
IL TABELLINO
RES VOLLEY – YAKA VOLLEY MALNATE 2-3 (19-25; 23-25; 25-23; 25-14; 10-15)
ReS Volley: Parisi (L), Santos, Morelli, Guzzetti, Palmarin, Gallivanonoi, Ferrario, Trovò, Cimmino, De Bernardi, Guizzardi, Giani, Muselli (L), Marini, Callini, Caprotti, Cattaneo.
Yaka Volley Malnate: Quargentan (L), Roccatello, F. Rodini, Maranesi, Molina, E. Daverio, T. Segalini (L), A. Daverio, Gasparini, De Rosa, T. Rodini, Bilato, F. Segalini, Grazioli.
Allenatore: Taiana, 2° Zara
Matteo Carcano

























