
Si vince in 11 (o quelli che sono). E si perde in 11 (o sempre quelli che sono). Ma, ogni tanto, qualcuno perde più degli altri causa macroscopico errore individuale. E’ il caso di ieri sera al “Rocco” con la folkloristica entrata a gamba altissima di Niccolò Bagatti che ha posto una gara sin lì equilibrata sul piano inclinato della Triestina. Inutile fare la morale. Primo perché non serve a nulla. E secondo perché anche il pulpito di chi scrive è seminato di sfondoni a nastro. Quindi, figuriamoci. Ma è chiaro oltre ogni ragionevole dubbio che il rosso all’80 tigrotto abbia fatto da turning point all’8^ sconfitta biancoblu in 16 giornate. Proporzione terribile che dipinge scabrosamente l’attuale classifica: 12 punti, 0.75 a partita. Roba con cui si va dritti ai playout solo perché l’Unione è partita da meno 23. Già. Anche ieri contro i giuliani la Pro Patria ma mostrato un discreto standing tecnico purtroppo lardellato da una evidente porosità difensiva. Aspetto critico che sommato alla difficoltà di leggere i momenti della gara compone i difetti di fabbrica noti ormai da tempo. A 3 turni dal giro di boa il tempo per correggerli (forse) non c’è più. Bisognerà saperci convivere. A partire dal prossimo appuntamento di Sant’Ambrogio (domenica 7) con la novità assoluta Dolomiti Bellunesi (ore 17.30, stadio “Speroni”). Va da sé, un solo risultato a disposizione.
Rosso di sera
Se non altro la panchina è salva. Quella di Tesser, s’intende. Meglio sorriderci sopra. Altrimenti toccherebbe chiedere a prestito la lametta della Rettore. In ossequio al suo stile, Leandro Greco non alza i toni. Anche se è palpabile quanto non ci stia davvero dentro dalla rabbia: “Ottima gara. Ho poco da rimproverare. L’espulsione ha indirizzato l’ultima parte della partita. La Triestina ha giocatori di qualità. Abbiamo fatto un’ottima gara dal punto di vista del palleggio, dell’occupazione degli spazi. Siamo stati aggressivi, compatti, corti. E’ un peccato. Raccogliamo troppo poco per quanto stiamo mettendo in campo. Mi dispiace soprattutto per i ragazzi. La Triestina ha giocatori forti. Ma la squadra ha sopperito con idee. Poi l’espulsione cambia tutto”.
Fuori in 180 secondi
Non è un record. Ma, insomma, per i canoni biancoblu l’episodio è prossimo al primato. Dentro per Ganz al 67’ e fuori per Dini (il fischietto umbro del match ovviamente) meno di 3’ dopo. Ingresso a freddo? Troppa carica repressa? Lo sa solo Niccolò Bagatti (5 soli minuti in campo nelle ultime 4 giornate), eroe al contrario di una serata che aveva preso la piega giusta (vantaggio di un Renelus in fregola), prima che le solite nequizie difensive e il suo mae-geri (il calcio alto nel karate), non allineassero il mood bustocco alle tonalità del Black Friday.
Giovanni Castiglioni
(Interviste a cura Comunicazione Aurora Pro Patria 1919)
























