
Certe volte, meglio fermarsi. Ok, quanto a stop a nastro la stagione della Pro Patria tradisce una certa familiarità. Ma qui il senso della pausa attiene ai 9 giorni intercorrenti tra la sconfitta di venerdì con la Triestina e la 17^ con la Dolomiti Bellunesi (domenica ore 17.30, stadio “Speroni”). Una prima a Sant’Ambrogio non esattamente della stessa categoria di quella della Scala. Ma, insomma, forse è davvero il caso di accontentarsi. Tornando a bomba, la (mini)sosta (non certo insolita causa palinsesti TV), può permettere a Leandro Greco di rimettere in bolla una squadra frustrata dalle modalità che hanno condotto al 2-1 del “Rocco”. Dal rosso senza senso di Bagatti ai passaggi a vuoto difensivi. Ingredienti di base della ricetta che ha spadellato l’8^ sconfitta biancoblu in 16 giornate. L’unico dato statistico che non necessita di didascalie.
Vedo doppio
Il conto è presto fatto: 12 punti in 16 partite. Cioè, 0.75 a gara. Roba che porta dritti ai playout. E solo perché l’Unione è ancora sottozero dopo il meno 23 di partenza. Considerato che nelle ultime 5 stagioni di Serie C (prendendo in considerazione solo i campionati cominciati e terminati a 20 squadre), la media per evitare gli spareggi salvezza è stata di 42.25 punti (massimo 46, minimo 39), la Pro Patria è chiamata a fare (all’ingrosso), 30 punti nelle prossime 22 giornate (media 1.36). Di fatto, il doppio di quanto fatturato sinora. In bocca al lupo!
Fra l’aspre rupi
La matricola montanara Dolomiti Bellunesi è una novità assoluta tra i pro. I rosaverdi di Bonatti (subentrato alla 9^ a Zanini), disputano le gare casalinghe all’”Omero Tognon” di Fontanafredda. Dove mercoledì (ore 18.30) andranno a recuperare il match della 14^ con l’Inter U23. I veneti hanno raccolto solo 2 punti nelle ultime 4 e ieri hanno registrato in casa uno 0-0 così così con la Giana.
Chiamatemi Herbstmeister
La formula nostrana è quella del Campione d’Inverno. In Germania (per via dell’andata chiusa prima del solstizio), si parla invece di Campione d’Autunno (Herbstmeister per i madrelingua tedeschi). A mettere d’accordo tutti è il Vicenza di Fabio Gallo che a prescindere dall’esito del Monday Night tra Cittadella e Union Brescia (Leonessa potenzialmente seconda a meno 10 ma granata in striscia di 7 vittorie e 9 turni utili), si è già assicurato il titolo virtuale al giro di boa. Riconoscimento blindato dall’1-0 sul Lecco di ieri al “Menti” (10.618 presenti). Lane Campione d’Inverno o Campione d’Autunno? Più il secondo del primo.
Rimini Rimini – Un anno dopo
Scontatissima come la non memorabile pellicola di Sergio Corbucci, la revoca da parte della FIGC dell’affiliazione del Rimini (con decadenza di tutti i tesseramenti), è un’altra (l’ennesima), pagina nera del calcio di terza serie. Per relative colpe proprie e (soprattutto) per responsabilità di un sistema in cui garanzie economiche e filtro all’ingresso reggono il giusto. Dopo Turris e Taranto la stagione passata, è così il turno dei romagnoli (tra l’altro, detentori della Coppa Italia), ad essere esclusi dalla classifica con conseguente Girone B dispari. Eppure, l’estate scorsa la fine del Rimini era già segnata. Scontatissima come la commediaccia di cui sopra.
Giovanni Castiglioni
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)
























