
È stata una prima parte di stagione senza dubbio complicata per l’Ispra che, dopo la sconfitta per 0-2 contro l’SC United nello scorso weekend, si ritrova penultima in classifica con appena 11 punti. Un momento delicato, reso ancora più difficile da una serie di problematiche tecniche e strutturali che hanno inciso sul rendimento della squadra.
Per analizzare la situazione abbiamo intervistato il tecnico nerazzurro, Ulisse Raza, che nel corso della chiacchierata ha però annunciato una notizia inaspettata: l’allenatore sarà costretto a lasciare la panchina per un problema di salute. A lui va il nostro più sincero abbraccio e un grande in bocca al lupo, con la speranza che possa vincere al più presto la battaglia più importante.
Partiamo dall’ultima partita, la sconfitta per 0-2 contro l’SC United, nonostante una gara combattuta. Il suo commento?
“Per quanto riguarda l’ultima partita, abbiamo incontrato una squadra tosta, di categoria, che bada al sodo e con grande fame. Purtroppo abbiamo dovuto fare a meno di Truzzi, il nostro leader dentro e fuori dal campo, oltre a Esteri, infortunato. Nel corso del primo tempo abbiamo perso anche Mattioni e Saar (ultimo acquisto), mentre nella ripresa si è fermato anche Corti, che ha riportato un taglio sotto il mento. Detto questo, abbiamo perso come ci capita ultimamente su due palle inattive, quindi niente scuse. L’approccio per salvarsi deve essere un altro e loro ci hanno fatto vedere quale”.
Complessivamente è stato un inizio di stagione complicato. Per quali ragioni, secondo lei?
“È stato un inizio di stagione molto difficile. Abbiamo cambiato 19 giocatori su 20: l’unico rimasto è il nostro capitano Dardha, che tornerà presto in gruppo dopo l’operazione al crociato. Siamo quindi ripartiti da zero ad agosto, credendo di avere a disposizione alcuni giocatori che, nonostante strette di mano e accordi raggiunti, il giorno dopo ci hanno lasciato a piedi. Ma il tempo è galantuomo.
In pochissimo tempo abbiamo dovuto ingaggiare nuovi giocatori che, in alcuni casi, si sono rivelati non pronti per la categoria o non in sintonia con il DNA dell’Ispra che negli ultimi due anni avevamo iniziato a costruire”.
Cosa deve cambiare questo Ispra per svoltare la stagione e raggiungere la salvezza con tranquillità?
“L’Ispra ha tutte le possibilità di salvarsi, a patto che in campo metta il doppio della rabbia, della ferocia agonistica e della fame rispetto all’ultimo mese. Non parlo di personalità, perché quella non si compra in farmacia, ma la concentrazione e la voglia di fare in partita ciò che si prova in settimana non devono mai mancare”.
Avete intenzione di intervenire sul mercato durante la sessione invernale? E se sì, in quali reparti?
“La società è pronta a cogliere qualsiasi opportunità per migliorare la rosa, ma non voglio sbilanciarmi sui reparti in cui interverremo”.
La prossima sarà una partita fondamentale contro il Luino. Che gara si aspetta e dove potete colpire?
“Contro il Luino sarà una gara difficilissima, ma fondamentale per il nostro futuro. Affrontiamo una squadra solida, con un’ottima organizzazione e un bravo allenatore. Molto però dipende da noi: se arriviamo al campo concentrati e con la testa giusta, ce la giochiamo sicuramente”.
In conclusione di intervista, poi, il mister annuncia il suo addio obbligato alla panchina nerazzurra: “Colgo l’occasione per annunciare che purtroppo, per motivi di salute, presto dovrò rinunciare al mio incarico di mister della Prima Squadra. E’ una decisione sofferta ma la salute viene prima di tutto. Per me inizia un altro campionato, quello che conta di più nella vita. I ragazzi troveranno sicuramente una guida che saprà dargli la giusta scossa, soprattutto mentale”.
Alessandro Burin





























