
È stata senza dubbio una delle notizie che hanno maggiormente attirato l’attenzione nel corso dell’ultima settimana sportiva per il mondo della Serie D. L’avventura di Giuliano Melosi sulla panchina della Novaromentin si è infatti conclusa dopo una sola gara ufficiale, lasciando spazio a diverse interpretazioni.
A fare chiarezza sulla vicenda è stato lo stesso ex tecnico del Varese: «Sono veramente dispiaciuto per quello che è capitato. Prima di tutto vorrei fare una precisazione: non sono stato esonerato, come è stato riportato su alcune testate – tra cui anche Varese Sport – ma ho rassegnato io le dimissioni. Qualcosa stava cambiando in società, sono stato contattato e ho accettato con entusiasmo questa nuova avventura iniziata con la prima partita domenica scorsa contro il Chisola. Le cose però non sono andate come dovevano, i cambiamenti promessi non ci sono stati e la proprietà ha deciso di richiamare Melluso».
Un’esperienza brevissima, durata appena sette giorni, ma comunque significativa. Alla domanda su come siano stati questi pochi giorni trascorsi con la squadra piemontese, Melosi non ha nascosto sensazioni positive: «Ho trovato un buon gruppo, formato da bravissimi ragazzi e anche da buoni calciatori. Dopo la partita persa contro il Chisola, che ritengo sia stata comunque una grande prestazione da parte nostra nonostante la sconfitta, ho parlato subito con la società. Ho detto chiaramente che, con l’arrivo di tre rinforzi importanti, ero convinto che ci saremmo potuti salvare. Avevo anche ricevuto rassicurazioni e già a inizio settimana qualche giocatore avrebbe dovuto raggiungerci. Poi però tutto si è fermato».
Nonostante l’epilogo inatteso, il tecnico ha voluto chiudere con parole di stima e riconoscenza nei confronti della squadra: «Faccio i migliori in bocca al lupo ai miei ragazzi che, anche se per pochi giorni, mi hanno dato una grandissima impressione e mi hanno seguito con grande disponibilità».
Una parentesi breve e intensa, dunque, che lascia l’amaro in bocca ma anche la sensazione di un’occasione mancata. Per Melosi resta la professionalità dimostrata anche in una situazione complessa, mentre la Novaromentin dovrà ora ritrovare continuità e certezze per inseguire l’obiettivo salvezza in un campionato che non ammette distrazioni.
Michele Marocco





























