
26^ giornata del Girone B di Serie D, primo appuntamento del mese: domenica 1 marzo alle 14.30 si entra ufficialmente nel segmento decisivo della stagione. Nove giornate al termine, 27 punti a disposizione, margine d’errore ridotto e classifica che continua a muoversi con equilibri sottilissimi, soprattutto nella zona calda. Gli ultimi risultati hanno confermato quanto ogni episodio possa spostare inerzie e umori: fisicamente Varesina e Castellanzese stanno bene, ma sul piano mentale le Fenici restano fragili nei momenti chiave, mentre i neroverdi sembrano aver ritrovato compattezza e convinzione.
Il calendario propone un doppio incrocio pavese con grado di difficoltà differente: per la Varesina uno scontro diretto proprio contro il Pavia che vale a peso d’oro, per la Castellanzese un impegno sulla carta più morbido contro il fanalino di coda Vogherese. Pressione e tensione saranno le vere protagoniste di un turno che può iniziare a indirizzare il finale di stagione delle due varesotte in vista (dopo la sosta di domenica prossima) del derby del 15 marzo.
QUI VARESINA
Il pareggio in extremis contro lo Scanzorosciate è un segnale di carattere, ma non può coprire l’ennesima occasione mancata. La Varesina si accende tardi, costruisce a strappi e per lunghi tratti concede campo e fiducia agli avversari. Il rigore di Costantino evita la sconfitta e allunga a quattro la striscia di risultati utili consecutivi, ma gli ultimi tre pareggi hanno rallentato la rincorsa e permesso al Pavia di agganciare i rossoblù a quota 23. La forbice playout (oggi -6 dal Breno, due punti in più vorrebbero dire retrocessione diretta) resta una minaccia concreta e impone un cambio di passo immediato.
Ecco perché la trasferta pavese assume i contorni dello snodo stagionale. Il Pavia arriva da due vittorie pesantissime contro Brusaporto e Nuova Sondrio, segnali evidenti di una squadra viva e convinta di potersi salvare che non fa distinzioni di avversari (mentre le Fenici continuano paradossalmente a faticare contro le dirette contendenti). Per la Varesina sarà fondamentale combattere in primis il limite di una gestione emotiva discontinua: troppe volte i rossoblù hanno dato l’impressione di reagire solo quando messe alle corde. Ad aumentare il tasso di difficoltà, mancherà Grieco per squalifica; dalla parte opposta pesante assenza per lo stesso motivo di Quaggio, ma il Pavia potrà far leva sulla presenza di un certo Claudio Poesio (in rete domenica scorsa e già autore di cinque reti dal momento del suo ritorno, tra cui quella decisiva per la vittoria sul Brusaporto).
A prescindere da presenze o assenze, domenica servirà una prestazione piena, continua, senza cali di tensione. È uno scontro diretto a tutti gli effetti e, in partite così, contano meno i discorsi e molto di più personalità, lucidità e concretezza sotto porta.
QUI CASTELLANZESE
La sconfitta di Brusaporto ha lasciato in eredità uno zero che pesa in classifica, ma che non incide sulle certezze di una Castellanzese ancora una volta solida e ordinata al termine di una prova influenzata anche dal gol annullato a Guerrisi e più di un episodio discutibile (proteste che hanno portato anche ad una multa di 600€ inflitta dal Giudice Sportivo “Per avere i propri sostenitori rivolto espressioni offensive nei confronti del Direttore di gara nel corso del secondo tempo e fino al rientro della squadra all’interno degli spogliatoi”). Ridurre tutto agli arbitraggi sarebbe però limitante: i neroverdi hanno mostrato identità, compattezza e piena appartenenza alla categoria. La classifica resta sotto controllo (per ora) e la zona neutra è ancora di proprietà neroverde.
Ora, però, arriva la Vogherese ultima in classifica. Squadra virtualmente condannata, con una vittoria che manca da ottobre, ma capace di qualche sussulto d’orgoglio come dimostra lo 0-0 contro la Varesina (per quanto in quel caso siano perlopiù emersi i demeriti rossoblù). Proprio per questo la Castellanzese dovrà evitare cali di tensione: le partite “giuste” vanno vinte, senza alibi. Tre punti significherebbero consolidare la posizione e guardare al finale di stagione con maggiore serenità.
TC





























