
La Pallacanestro Femminile Varese vuole consolidarsi nelle zone nobili della classifica della serie B lombarda e chiede strada alla cenerentola Melzo. Dopo la netta vittoria con Robbiano, le neroargento non vogliono più commettere gli errori fatti nella prima parte di campionato e la sfida con Melzo è la cartina di tornasole per verificare che tutto proceda per il meglio. Le ospiti arrivano a Varese con sei sconfitte consecutive sul groppone e anche Robbiano è lontana: le giussanesi distano ben 6 punti da una Melzo che langue tristemente sul fondo della classifica con soli 4 punti in carniere. Le due vittorie sono giunte con Robbiano all’andata e con una vera impresa contro Canegrate a fine gennaio, seppur la squadra di Lilli Ferri fosse già sofferente a livello di infortuni. Ciò per dire che, comunque, non bisogna mai sottovalutare l’avversario pena il rischio di uscire con una sconfitta imprevista. E che farebbe molto male ad una classifica che necessita di punti per restare nella metà buona della graduatoria.
Come ci arriva questa Varese? Con una netta vittoria fuori casa contro Robbiano frutto del lavoro di squadra. Che può essere la costruzione di buoni tiri in attacco per le compagne che hanno fruttato tre giocatrici in doppia cifra e due a quota 9. O l’attenzione in difesa con una attenta guardia del tabellone con una Tajè versione piovra a rimbalzo o con la perfetta difesa messa in atto sulle giocatrici più pericolose di Robbiano. Se Moretti è la giocatrice di maggior talento e la miglior realizzatrice neroargento, il sistema varesino produce una pericolosità diffusa con ben 6 giocatrici fra i 9,4 e i 6,3 punti di media. Proprio questa deve essere la forza di Varese in questo finale di stagione: la forza di un gruppo capace di superare le difficoltà (ricordiamo la perdurante assenza di Sorrentino) e di tenere la barra ben salda a dritta. Le occasioni ci sono, sprecarle sarebbe deleterio.
Matteo Gallo























