
A dar retta ad un banalissimo calcolo spannometrico, la Pro Patria da qui alla fine (7 giornate), potrebbe disporre del calendario meno impegnativo tra le avversarie nella (peraltro impari), rincorsa ai playout. Valutazione (ovviamente discutibile), che si basa sulla somma dei punti in classifica delle residue avversarie: a ritroso, 253 per i biancoblu, 254 per la Virtus Verona, 269 per l’Arzignano, 281 per la Pergolettese, 289 per l’Ospitaletto e addirittura 295 per la Dolomiti Bellunesi.
Al netto della chiara differenza tra giocare in casa o in trasferta (i tigrotti hanno ancora 3 gare allo “Speroni” e 4 fuori), non è detto che affrontare una delle prime sia a questo punto della stagione più complicato che incrociare una pericolante. Per un oroscopo dominato più dalla contingenza e dalle motivazioni che dai valori assoluti. Ma, tant’è. I bustocchi dovrebbero almeno agganciare la Virtus Verona (con cui vantano un tiebreaker favorevole), e riportare a non più di 8 lunghezze il margine dalla potenziale quartultima (oggi la Pergolettese a +14). Così da rendere giocabili gli spareggi. Impresa leggendaria (sì, di questo si tratterebbe), consistente nel fatturare in 7 gare poco meno dei punti contabilizzati in 31 (cioè, 19). Già, perché a stento potrebbero bastare meno di ulteriori 15/16 punti.
Gran parte dei quali da mettere insieme nei “confronti diretti” con Pergolettese, Arzignano e Dolomiti Bellunesi. A seguire calendario residuo dei club ancora (più o meno) coinvolti nella volatona playout (tra parentesi i punti in classifica, in neretto le partite in trasferta):
Dolomiti Bellunesi (35)
Cittadella (50), Inter U23 (42), Arzignano (34), Giana (39), Pro Patria (19), Union Brescia (57), Trento (54)
Ospitaletto (34)
Trento (54), Union Brescia (57), Giana (39), Virtus Verona (21), AlbinoLeffe (40), Pro Vercelli (38), Novara (40)
Arzignano (34)
Pergolettese (33), Cittadella (50), Dolomiti Bellunesi (35), Renate (52), Inter U23 (42), Pro Patria (19), Pro Vercelli (38)
Pergolettese (33)
Arzignano (34), Giana (39), Pro Patria (19), AlbinoLeffe (40), Virtus Verona (21), Vicenza (75), Lecco (53)
Virtus Verona (21)
Renate (52), AlbinoLeffe (40), Triestina (5), Ospitaletto (34), Pergolettese (33), Alcione (49), Lumezzane (41)
Pro Patria (19)
Lumezzane (41), Lecco (53), Pergolettese (33), Triestina (5), Dolomiti Bellunesi (35), Arzignano (34), Renate (52)
Nell’attesa della beata speranza
Ma se questo è il più che proibitivo scenario sul campo, al di fuori dello stesso le cose potrebbero andare persino peggio. Sì, perché sempre che non ci sfugga qualcosa (accade spesso, difficilmente questa volta), la retrocessione con l’elastico della stagione passata (causa riammissione), non trova appigli di replica nella presente. Neppure nell’oneroso iter (300 mila euro) del ripescaggio. All’oscuro di quanto succederà nella governance di via Cà Bianca (improbabile permanenza di Patrizia Testa, cessione del pacchetto di controllo all’attuale minoranza o ad altri investitori), le possibilità che la Pro Patria possa infatti surrogare le magagne altrui riscattando in segreteria i risultati negativi sul campo sono prossime allo zero.
Detto che nell’estate 2027 verrà varato il blocco dei ripescaggi, la prossima offseason non dovrebbe però prevedere default superiori alla media. Tra le società in chiara difficoltà, la Triestina (salvo ognuno), andrà in D direttamente mentre il destino del Trapani sembra comunque segnato (e anche il Siracusa non se la passa tanto bene). Ma (nel caso), potrebbe non liberarsi neppure un posto. Per il resto, il focus è sulla solita Ternana, ma, insomma, è davvero troppo presto per azzardare delle ipotesi. Sia come sia, quanto accadrà da qui a maggio potrebbe non contemplare delle appendici. Almeno a Busto Arsizio.
Giovanni Castiglioni
(foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)






















