Usciamo dalla melensa retorica della testa alta. Chiave di lettura che interessa il giusto. Cioè, nulla. Il punto è se ci sia ancora margine per inseguire i playout. Ragione contro sentimento. O (meglio), fredda aritmetica contro spirito di parte. La logica vuole che il discorso sia (di fatto), chiuso. L’imprevedibilità della primavera di terza serie va invece in direzione opposta. Certo, se la Pro Patria vincesse 3 gare consecutive dopo averne vinte altrettante nelle prime 35 giornate (e solo una nelle precedenti 20), beh, sarebbe davvero un epilogo bizzarro. In linea con finali di stagione dove motivazioni e contingenza fanno aggio sulla posizione di classifica. Inutile stupirsi. E’ la cifra del nostro calcio.

Ma il fragoroso 2-4 di Feltre con la discretamente allegra (e già salva) Dolomiti Bellunesi (23 reti subite nelle ultime 11 gare), rischia di alimentare soprattutto rimpianti. Per le svariate occasioni perse (solo nelle ultime 8 giornate dissipati almeno altrettanti punti con Virtus Verona, Lumezzane, Alcione, Pergolettese e Triestina), e per la dimensione della squadra di Bolzoni che ieri al netto delle numerose assenze (o forse, maliziosamente, proprio in forza di queste), è sembrata superiore ai 23 punti a libri. Le responsabilità sono arcinote. Superfluo ribadirle. Tanto più che le avversarie possono analogamente sgranocchiarsi le unghie. La Pergolettese ha fatturato solo 5 punti (3 con la Pro Patria), nelle ultime 6. Mentre la Virtus Verona ha gettato 4 punti nel recupero delle ultime 2: rigore fallito al 97’ da Fabbro contro l’Ospitaletto (0-0) e rimonta subita sabato nell’insano finale del “Voltini” (da 0-2 a 2-2 dopo il 93’). Insomma, mal comune. Senza mezzo gaudio, s’intende.                   

Fate il vostro gioco

L’oroscopo è chiaro oltre ogni ragionevole dubbio. Detto che le ultime 2 giornate si giocano in (necessaria) contemporanea, ai biancoblu (23 punti) servono 2 successi. Da sposare con 2 sconfitte della Pergolettese (37) e non più di 4 punti della Virtus Verona (24). Questo garantirebbe il sorpasso bustocco sui veneti ed il meno 8 dai cremaschi (gap massimo per disputare i playout). Ribaltando il punto di vista, al Pergo basta un pari in 180’, mentre ai rossoblu scaligeri servono 2 vittorie accompagnate da 2 rovesci dei canarini. Tornando all’ottica tigrotta, l’eventualità che le 3 condizioni di cui sopra si verifichino resta poco probabile. Ma (ovvio), non impossibile. Per la cronaca, l’Arzignano è la formazione più in fregola del Campionato (13 punti su 15 nelle ultime 5), mentre il Renate ne ha fatturati 18 (con una sola sconfitta), nelle ultime 9. Della serie, clientela piuttosto antipatica.

37^ giornata  (domenica 19 aprile ore 14.30)
Pro Patria – Arzignano
Vicenza – Pergolettese
Virtus Verona – Alcione Milano
38^ giornata  (sabato 25 aprile ore 20.30)
Renate – Pro Patria
Pergolettese – Lecco
Lumezzane – Virtus Verona 

4 salti in padella

L’eccezionalità del Monday Night del “Zugni Tauro” è certamente espressa dalle proporzioni del punteggio. Qui tocca andare banalmente di Trivia. Almanaccando le ultime volte in cui i biancoblu hanno messo a segno almeno 4 reti

Assoluto
18 aprile 2025  Pro Patria – Lumezzane  4-1  Lega Pro
Trasferta
17 gennaio 2018  Romanese – Pro Patria  3-4  Serie D
Trasferta tra i pro
9 febbraio 2013  Monza – Pro Patria  2-5  Seconda Divisione Lega Pro  

Access Prime Time

Il bilancio in prime time resta ampiamente negativo: 3 vittorie (andata Pergolettese, ritorno Cittadella e ieri sera), un pareggio (andata Cittadella) e 5 sconfitte (andata Pro Vercelli, andata Union Brescia, andata Alcione, andata Triestina e andata Arzignano). Ma 3 dei 4 successi biancoblu (il quarto a Verona nel pomeriggio) sono maturati dopo le 20.30. Roba da ritmo circadiano. O giù di lì.        

Nando 2 – La Vendetta    

In termini strettamente biancoblu, il target potrebbe essere rappresentato dalle 13 reti (10 nel girone di ritorno) di Davide Castelli nel 2023/24. Giunto a quota 11 (8 nell’andata ma 3 nelle ultime 4 giornate), Ferdinando Mastroianni si conferma in evidente tiro. Almeno dal punto di vista realizzativo. Per inciso, con il gol del 2-3 di ieri il maddalonese ha messo a referto 10 segnature giocando da titolare, solo una dalla panchina. Spunto di riflessione per il suo recente utilizzo.

Giovanni Castiglioni

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