In pochi giorni si possono ribaltare prospettive e posizioni. E così, ecco che anche il nostro podio pre-Pasqua della Serie D assume connotati ben diversi da quelli dipinti a inizio settimana, frutto dei risultati dell’anticipo valido per la 30^ giornata andato in scena giovedì pomeriggio. Certo, la base di partenza non era sicuramente delle più positive e l’infrasettimanale di ieri ha cavalcato il trend non proprio positivo intrapreso dalle varesotte nell’ultimo periodo, ma c’è comunque più di qualcosa da dire.

Ne è un esempio la Varesina che, archiviato lo schiaffo della Leon, è subito tornata a muovere la classifica (fondamentale per l’attuale situazione delle Fenici) vincendo 2-1 sul campo della Virtus CiseranoBergamo; la Castellanzese, invece, continua a perdere e l’1-0 di Merate rischia di avere ripercussioni negative sulla classifica neroverde. Altra chance sprecata dal Varese: la Valenzana Mado vince 2-1 all’Ossola e nega ai biancorossi la possibilità di prendersi un piazzamento playoff.

1° posto – VARESINA

Gioco e gestione. Il primo c’è quasi sempre stato, l’altro aspetto quasi mai. Ma quando i due binari convergono ecco che la Varesina può accelerare verso la salvezza. Un’iperbole, sia chiaro, perché la strada per difendere la categoria è ancora lunghissima, ma le Fenici possono vivere una Pasqua con maggior serenità dopo la vittoria di Ciserano. Un successo costruito sulla correzione degli errori della precedente sconfitta: una volta trovato l’immediato gol del vantaggio, questa volta è arrivato il raddoppio che ha permesso di gestire meglio (pur con la solita apprensione) l’inevitabile rimonta avversaria della ripresa.

Il triplice fischio ha sancito il ritorno alla vittoria delle Fenici che hanno così ripreso il Pavia a quota 31 riaprendo con forza la forbice playout sia nei confronti de Breno (-2) che di Castellanzese e Real Calepina (-5, anche se i bergamaschi hanno una partita in meno). Con ancora 12 punti a disposizione ci sarebbe addirittura il margine per sperare nella salvezza diretta, ma questa Varesina non può permettersi di fare il passo più lungo della gamba: giusto godersi questa vittoria, ma ci sarà da sudare ancora. Chievo Verona, Milan Futuro, Breno e Caldiero Terme: due squadre in lotta per i playoff e due squadre in bagarre per evitare i playout. Avversarie comunque alla portata della Varesina.

2° posto – CASTELLANZESE

Vorrei, ma non posso. Sembra essere questo il mantra dell’attuale Castellanzese, una squadra cui manca sempre il centesimo per fare l’euro. E la sconfitta di Merate ne è una dimostrazione perché i neroverdi vanno sotto di fatto alla prima occasione, senza poi riuscire a rientrare in partita complici sfortuna (palo di Vernocchi) e propri limiti. Lo zero di ieri pomeriggio pesa a bilancio su classifica e morale, perché si tratta della terza sconfitta consecutiva e perché la vittoria manca ormai da quattro turni.

La zona playout è tornata a materializzarsi in maniera più che concreta: ad oggi lo scontro diretto a favore con la Real Calepina basterebbe a evitare i playout, ma i bergamaschi hanno una partita in meno e potrebbero portarsi a +3. Detto questo, il margine per salvarsi c’è ancora tutto ed è compito della Castellanzese andarsi a guadagnarsi la permanenza in categoria senza passare dagli spareggi: certo è che trovare la Leon alla ripresa del campionato non fa ben sperare (di riflesso, una vittoria contro un avversario di questo calibro, aumenterebbe la portata dei tre punti).

3° posto – VARESE

Se nel post-Sanremo ci si interrogava su quanto il Varese fosse una squadra “strana” (cosa che, ad onor di cronaca, era stata fatta anche prima), la sconfitta casalinga contro la Valenzana Mado l’ha confermato in tutto e per tutto. Questa volta con i risvolti negativi che spiccano in assoluto. Eppure, la sfida si era aperta con tranquillità e controllo da parte del Varese che poi, con una serie di errori grossolani, ha aperto il campo agli ospiti: il climax di ciò è arrivato con l’uscita avventata (e inutile, visto che Marangon era in copertura su un uomo che si trovava sulla linea di fondo) di Taina. Da lì i biancorossi hanno faticato a rientrare in partita, finché i cambi a inizio ripresa hanno dato nuova verve.

Problema di approccio? Indubbiamente. Ma non è la prima volta che succede e diventa difficile accettare che carenze di questo genere si verifichino ancora alla fine del campionato. Sicuramente a questa squadra manca la personalità, a maggior ragione se tra gli assenti ci sono nomi del calibro di Bruzzone, De Ponti (fondamentale per equilibrare la squadra) e Tentoni. Nel post-partita Palesi ha parlato giustamente della necessità di cambiare registro sotto tutti i punti di vista: il “problema” è che questa squadra lo cambia troppo spesso, restituendo un’alternanza di prestazioni che è veramente difficile da metabolizzare. Perché questo Varese può davvero vincere e perdere contro chiunque. Per costruire qualcosa di importante, però, deve prima superare sé stesso. L’obiettivo playoff è ancora alla portata: 12 punti in palio contro squadre (Saluzzo a parte) invischiate nella bagarre salvezza: ora è il momento di dimostrare qualcosa.

Matteo Carraro

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