
Tutto in novanta minuti, con un destino che potrebbe già essere scritto. Il recupero della 27^ giornata del Girone C di Promozione tra Accademia Inveruno e Ispra, in programma sabato 4 aprile alle ore 15.30, metterà di fronte due squadre con obiettivi diametralmente opposti: da una parte i gialloblù in piena corsa per il vertice, dall’altra i nerazzurri appesi a un filo sottilissimo nella lotta salvezza. I padroni di casa, avendo l’attaccante classe ’07 Riccardo Fanelli convocato in Rappresentativa per il Torneo delle Regioni, avevano avuto la facoltà di optare per il rinvio.
Una pausa che però non ha cambiato lo scenario, anzi lo ha reso ancora più complicato per l’Ispra che, se non altro, ha scongiurato l’eventualità di retrocedere da spettatrice. I risultati dell’ultimo turno hanno comunque allargato ulteriormente la forbice: l’Accademia Vittuone ha fatto il suo battendo 3-1 il già retrocesso Verbano, mentre il Gavirate ha strappato uno 0-0 contro il Vighignolo. Tradotto: biancoverdi a +13 (fuori portata) e rossoblù +11, ormai unico obiettivo raggiungibile da un’Ispra sempre più distante. La salvezza, a questo punto, ha i contorni dell’impresa. I nerazzurri dovrebbero vincere non solo questo recupero, ma anche le ultime tre gare sperando contemporaneamente in un crollo del Gavirate. Uno scenario possibile solo sulla carta e che rende la sfida di Inveruno un autentico dentro o fuori: una mancata vittoria significherebbe retrocessione matematica in Prima Categoria.
Dall’altra parte, però, non ci sarà spazio per concessioni. L’Accademia Inveruno occupa il secondo posto e guarda ancora in alto: gli otto punti di distanza dall’Aurora Cantalupo impongono di vincere per continuare a tenere viva la corsa al primo posto e consolidare la posizione playoff. Motivazioni altissime da entrambe le parti, dunque, ma con pesi specifici diversi: per l’Ispra è l’ultima chiamata, per l’Inveruno un passaggio obbligato per restare in scia alla vetta. Novanta minuti che possono già emettere un verdetto definitivo. E per i nerazzurri gli scenari non sono certo dei più positivi.
Redazione





























