
Domenica di grandi emozioni e distacchi pesanti al Ciglione di Malpensa. La tappa del Campionato Nord-Ovest MotorNext ha messo a nudo i valori in campo su un tracciato che, manche dopo manche, si è confermato tra i più selettivi dell’intera regione. In questo contesto di pura adrenalina e tecnica, i piloti di casa nostra hanno recitato la parte dei leoni, monopolizzando i vertici delle classifiche più combattute.
Nelle classi riservate ai giovanissimi si è assistito a una vera prova di forza. Tra gli 85 Esordienti, la firma d’autore è stata quella di Giulio Luigi Casaletti, capace di imporre un ritmo insostenibile per il resto del gruppo e di chiudere con una vittoria che lascia poco spazio ai dubbi. Analoga superiorità è stata mostrata da Federico Volpe nella 85 Expert: il pilota di Venegono ha interpretato le insidie tecniche del tracciato con una pulizia di guida magistrale, confermandosi uno dei profili più interessanti del panorama locale.
La domenica del motocross varesino è stata impreziosita dalla prova di carattere di Tommaso Giacobbo. Nonostante una caduta iniziale, è stato capace di recuperare il podio con una rimonta grintosa, chiudendo con un ottimo secondo posto finale che vale quanto una vittoria. Sotto i riflettori è finito anche Matteo Ponti, protagonista di una gara solida nella classe 65.
Non sono mancate le soddisfazioni tra i piloti con maggiore esperienza. Se nelle categorie Young si sono distinti Kevin Gerotti e Leonardo Manna, è tra i “veterani” che la sfida si è fatta incandescente. Nella Over 40 Esordienti, Matteo Legnaro ha strappato un successo di manche pesantissimo dopo l’ottimo avvio di Marco Ferrari. A completare il quadro delle eccellenze nostrane ci hanno pensato Andrea Ciocca e Roberto Manuello, protagonisti di un duello mozzafiato nella Over 40 Sport che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso fino all’ultima curva.
Il responso del Ciglione è chiaro: il movimento motociclistico della nostra provincia gode di ottima salute e continua a produrre atleti capaci di fare la differenza sui terreni più ostici.
Roberto Pavanati




























