
Prosegue il nostro viaggio alla scoperta del karate, una delle arti marziali più diffuse e affascinanti, facendo tappa allo Shouri Team di Varese. A guidarci è l’istruttore Maurizio Guerrini, che ci accompagna dentro l’universo sportivo e agonistico di questa disciplina, tra competizioni, regolamenti e percorsi di crescita per atleti di ogni età.
Dalle gare federali alle diverse specialità, fino agli stili praticati in palestra, emerge un quadro completo e dinamico. Non solo sport, però: grande attenzione è dedicata anche ai valori educativi del karate, con un focus particolare sull’autocontrollo e sulla gestione delle situazioni di pericolo, dove equilibrio e consapevolezza fanno la differenza.
Istruttore Guerrini, a quali gare partecipate?
“Noi disputiamo diversi campionati di karate, organizzati da diverse federazioni. Noi siamo affiliati alla FIKJLAM, alla CSEN e anche all’ente di promozione sportiva PGF, il quale è convenzionato alla FIKJLAM. Prendiamo parte al Campionato Sperimentale dell’Insubria, a dei trofei CSEN, ad altri trofei PGF e anche ad altre competizioni briantee. Domenica 19 aprile abbiamo partecipato al Trofeo nazionale PGF di Voghera, in provincia di Pavia”.

Quali vostri karateka sono stati premiati? (in basso l’elenco riassuntivo)
“Pamela D’Amico, secondo posto nelle specialità Katà e Gioco Palloncino, categoria U10 cinture blu-marroni; Matteo Broggi, secondo posto nella specialità Katà, categoria U10 cinture blu-marroni; Alessandro Colamartino, primo posto nella specialità Gioco combattimento dimostrativo, categoria U12 cinture blu-marroni; Beatrice Coglitore, secondo posto nella specialità Gioco Palloncino, categoria U12 cinture verdi-blu; Lucia Zanfrà, primo posto nella specialità Gioco Palloncino, categoria U12 cinture verdi-blu, della sezione pre-agonisti, che comprende la fascia d’età dai sette agli undici anni. Della sezione agonisti invece sul podio risultano Mia Bertoni, secondo posto nella specialità Kumite Junior femminile -48 kg; Martina Allocchio, primo posto nella specialità Kumitè U14 femminile -52 kg; Nicolò Reali, primo posto nella specialità Kumite U14 maschile -50 kg; Sebastian Graziotti, secondo posto nella specialità Katà Junior maschile. Quinti posti per Michele Cosaro e Imane Aznag nella specialità Katà U14, rispettivamente maschile e femminile”.

Per voi dello Shouri Team, cosa significano questi traguardi?
“Credo che per i pre-agonisti siano sia un punto di partenza sia uno stimolo a consolidare il proprio livello tecnico nel karate, mentre per gli agonisti siano invece uno spunto per proseguire nell’universo delle gare. In merito al karate sportivo intendiamo qualificarci ad altre competizioni FIJKLAM, sia di katà sia di kumitè, e anche preparare degli atleti per poi farli partecipare a gare sia nazionali sia internazionali”.
Il trofeo di Voghera prevedeva anche delle prove di kyon?
“No, non abbiamo svolto le prove di kyon o di tecniche fondamentali del karate; in generale durante le competizioni per gli agonisti sono previste solo gare di katà, katà a squadre formate da tre atleti, e di kumitè. Nel trofeo nazionale si svolgono solo le gare di katà e di kumitè”.

Quali stili del karate insegnate?
“Lo stile Shito Ryu e lo stile Gojo Ryu. In origine lo Shito Ryu era concepito come più adatto al fisico femminile, ma attualmente, per il fatto che esprime potenza, è praticato sia dalle donne sia dagli uomini. Il Gojo Ryu nasce nell’isola giapponese di Okinawa e fu attribuito a quei pescatori; è uno stile che, a causa della vicinanza di Okinawa alla Cina, ha subito degli influssi anche da parte del kung-fu cinese. Noi privilegiamo il karate sportivo e non impieghiamo nessuna arma, a differenza di altre scuole o dojo di karate nei quali vengono invece usati i bastoni”.
In allenamento eseguite anche la respirazione durante i katà?
“Sì, perché la respirazione è importante; da parte della WKF (World Karate Federation, ndr) vigono attualmente delle regole che la disciplinano. La respirazione è parte integrante della preparazione atletica del karateka e, in gara, la modalità di respirazione rientra tra i criteri di valutazione degli arbitri durante lo svolgimento delle prove di katà”.
Il kumitè richiede anche autocontrollo?
“Sì, e in gara segue le regole della WKF; il kumitè si può definire anche combattimento a contatto controllato, in cui si eseguono tecniche rapide e forti, ma senza mai toccare l’avversario; solo nelle categorie dei karateka con più anni d’età ed esperienza è previsto un contatto leggero”.

Avete anche dei corsi di difesa personale?
“Al momento non sono attivi; ad esempio l’MGA è un metodo FIJKLAM e noi, in merito alla difesa personale, insegniamo a non confluire nella violenza, a dimostrare reazioni consone e proporzionate alla provocazione e a tenere conto della normativa relativa all’eccesso di legittima difesa”.
Cosa ne pensa della diretta reazione verbale nelle situazioni di reale pericolo?
“Personalmente consiglio sempre di controllarsi e di dimostrare equilibrio mentale, perché, anche reagendo verbalmente in modo consono ed efficace, non si conoscono né l’ipotetico provocatore né il livello di gravità del suo comportamento. Ritengo più opportuno evitare bagarre verbali collettive, che potrebbero aggravare la situazione, e allontanarsi dal contesto per evitare un’escalation spesso non necessaria”.
SHOURI TEAM – Medagliati al Trofeo Nazionale 2026 PGS di Voghera (19 aprile 2026):
Sezione “pre-agonisti” (7-11 anni) suddivisi nelle specialità KATA (forme), Gioco Palloncino e Gioco Combattimento Dimostrativo
– Pamela D’Amico, secondo posto nelle specialità Kata e Gioco Palloncino, categoria U10 cinture blu-marroni
– Matteo Broggi, secondo posto nella specialità Kata, categoria U10 cinture blu-marroni
– Alessandro Colamartino, primo posto nella specialità Gioco combattimento dimostrativo categoria U12 cinture blu-marroni
– Beatrice Coglitore, secondo posto nella specialità Gioco Palloncino, categoria U12 cinture verdi-blu
– Lucia Zanfrà, primo posto nella specialità Gioco Palloncino, categoria U12 cinture verdi-blu
Sezione “Agonisti” suddivisi nelle specialità KATA (forme) e KUMITE (combattimento a contatto controllato)
– Mia Bertoni, secondo posto nella specialità Kumite Junior femminile -48kg
– Martina Allocchio, primo posto nella specialità Kumite U14 femminile -52kg
– Nicolò Reali, primo posto nella specialità Kumite U14 maschile -50kg
– Sebastian Graziotti, secondo posto nella specialità Kata Junior maschile
– Quinti posti per Michele Cosaro e Imane Aznag nella specialità Kata U14 rispettivamente maschile e femminile
Nabil Morcos



























